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Tennessee, dalle Great Smoky Mountains fino a Nashville e Memphis

Tennessee, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il Tennessee è uno stato di quasi 6.200.000 abitanti situato nel sud-est degli Stati Uniti, confinante con Arkansas e Missouri ad ovest, Kentucky e Virginia a nord, Carolina del Nord ad est, Alabama, Mississippi e Georgia a sud. Il fiume Tennessee, dal quale prende il nome, attraversa longitudinalmente lo stato da nord a sud lungo il bordo orientale e, dopo aver percorso un lungo tratto in Alabama, taglia nuovamente lo stato, questa volta nella parte occidentale, da sud a nord, per poi attraversare il Kentucky e concludere la sua corsa all’interno del fiume Ohio. Le tre regioni geografiche dello stato, rappresentate dalle tre stelle sulla bandiera del Tennessee, possiedono ciascuna una propria straordinaria bellezza: i picchi del colore dell’erica delle Great Smoky Mountains degradano lasciando spazio dapprima alle lussureggianti vallate dell’altopiano centrale attorno alla zona di Nashville e poi agli afosi bassopiani nei dintorni di Memphis. L’economia poggia essenzialmente sull’industria tessile, supportata dall’ingente produzione di cotone, sugli allevamenti di bestiame e sulla produzione di energia elettrica, ma anche il turismo, soprattutto a Nashville e Memphis, è un’importante fonte di introiti, con un fatturato di centinaia di milioni di dollari l’anno.

I coloni spagnoli esplorarono per la prima volta il Tennessee nel 1539, mentre nel XVII secolo i francesi si dedicarono attivamente al commercio fluviale lungo i molti corsi d’acqua della regione. Nell’arco di un breve periodo i pionieri della Virginia fondarono un proprio insediamento e combatterono contro i britannici nella rivoluzione americana. Prendendo nome dal fiume a sua volta battezzato partendo dalla cittadina cherokee di Tanasi, il Tennessee entrò a fare parte degli Stati Uniti d’America come sedicesimo stato nel 1796. Verso la metà dell’Ottocento, durante l’amministrazione del presidente Martin Van Buren, circa 16.000 nativi furono costretti ad abbandonare le proprie terre ed a marciare verso ovest lungo il cosiddetto “Sentiero delle Lacrime” fino all’Indian Territory dell’Arkansas. Durante la guerra civile, il Tennessee fu l’ultimo stato del Sud a separarsi dall’Unione, e qui si combatterono molte battaglie importanti e decisive per l’esito finale del conflitto. Subito dopo la guerra, sei veterani dell’esercito confederato della cittadina di Pulaski fondarono il famigerato Ku Klux Klan per privare i neri ormai liberi dei loro diritti e terrorizzarli.

La capitale è Nashville, città di 620.000 abitanti situata nella parte centro-settentrionale dello stato, lungo le sponde del fiume Cumberland ed all’interno della Contea di Davidson. Per tutti gli amanti della musica country ma non solo Nashville è il punto di riferimento per eccellenza, potendo contare su una tradizione musicale storica pluriennale, materializzata oggi nei molti locali dove ogni sera si tengono concerti e serate a tema. Sempre a proposito di musica si possono passare in rassegna la Country Music Hall of Fame & Museum, la Grand Ole Opry House ed il Tootsie’s Wild Orchid Lounge. Un’altra caratteristica preponderante è la tangibile presenza di verde pubblico, suddiviso in 99 parchi e numerose greenways, “vie verdi”, appartenenti al Metro Board of Parks and Recreation.

Il centro più grande e popoloso del Tennessee è invece Memphis, una città di 677.000 persone situata all’estremità sud-occidentale dello stato, all’interno della Contea di Shelby di cui è capoluogo. L’identità dell’odierna Memphis è legata a due cose: la sua storia musicale ed il maiale alla griglia, vera e propria prelibatezza locale richiestissima da turisti e non. L’elegante zona di downtown brulica di “pellegrini” giunti fino qui per venerare gli altari di Elvis, Johnny Cash, Howlin’ Wolf e Isaac Hayes, per fare solo qualche nome, ed una volta arrivati a Memphis non resistono alla tentazione rappresentata dal maiale cotto a fuoco lento e da un giro di degustazioni, assaggiando costine e bistecche. Se si esce dal centro ci si immette in una realtà totalmente distaccata dalla precedente, in un mondo turbolento, segnato dalla fatica di guadagnarsi da vivere nel cuore del Sud. Quartieri radicalmente diversi sorgono fianco a fianco, eleganti palazzi restaurati spuntano accanto a tuguri fatiscenti, campus universitari nascono nel mezzo di quartieri pieni di magazzini; sono queste le immagini paradossali che ricordano come Memphis vada affrontata nella sua interezza, con tutto il suo sfarzo e la sua ruvidezza.

La terza città più importante del Tennesse è Knoxville, 183.000 abitanti ed una ricca storia alle spalle: dalla fondazione, avvenuta nel 1786, agli anni in cui rivestì la carica di capitale statale, compresi tra il 1779 ed il 1819. Il centro pullula di eleganti edifici del XIX secolo e di incantevoli caffè all’aperto all’ombra dei peri, mentre i siti turistici più importanti sono la Sunsphere, Market Square ed il Neyland Coliseum. Il nome venne stabilito per ricordare il primo segretario alla difesa statunitense John Knox, mentre tra i cittadini illustri nati in città spicca indubbiamente il grande regista Quentin Tarantino. La quarta ed ultima città oltre i 100.000 abitanti è Chattanooga, situata nella parte centro-meridionale dello stato e soprannominata “the Scenic city”. La città vanta un downtown alberato a misura di pedone, con chilometri di sentieri lungo il fiume dove è possibile passeggiare, ed un centro particolarmente ricco di attrazioni turistiche, quasi tutte concentrate all’interno di un’area abbastanza ridotta. Tra le mete da vedere ricordiamo il Creative Discovery Museum, il Chattanooga African-American Museum ed il Chickamauga & Chattanooga National Military Park.

Per poter apprezzare a pieno l’importanza rivestita dallo stato nella storia americana non si può non visitare il Shiloh National Military Park. “Nessuno dei soldati che prese parte alla battaglia di due giorni a Shiloh ebbe mai più voglia di combattere”, disse uno dei veterani che partecipò alla sanguinosa battaglia che si svolse nel 1862 tra questi boschi e campi incantevoli. Durante i combattimenti persero la vita 3400 soldati e le forze confederate furono infine respinte dagli unionisti. Il parco, gestito dall’NPS, si trova immediatamente a nord del confine con il Mississippi nei pressi della cittadina di Crump ed oltre a presentare un video sulla battaglia, distribuisce cartine e vende audio guide. Il grande parco può essere visitato solo in automobile e lungo il tragitto ci si imbatte nello Shiloh National Cemetery, un belvedere sul tratto del Cumberland River dove sbarcarono i rinforzi dell’Unione ed in vari monumenti e lapidi.

Gli amanti della natura dovranno recarsi al Great Smoky Mountains National Park, un parco nazionale istituito in un territorio che gli indiani Cherokee chiamarono Shaconage, che significa “terra del fumo azzurro” per la foschia color dell’erica che avvolge i suoi antichissimi picchi. Le Southern Appalachians sono infatti tra le catene montuose più antiche del pianeta, con chilometri e chilometri di foresta decidua fresca e umida. Fra le alternative più famose del parco figurano l’antico insediamento di Cades Cove, i maestosi picchi del Le Conte, le altezze da capogiro del Clingmans Dome e numerose cascate, sentieri e grotte, oltre ai quasi 2000 orsi neri. A differenza della maggior parte degli altri parchi nazionali, l’ingresso al Great Smoky è gratuito ed è destinato a rimanere tale in base ad una clausola redatta nello statuto originale.

Il clima, fatta eccezione per le montagne più alte, è subtropicale umido e risulta fortemente influenzato dalla vicinanza del Golfo del Messico, i cui venti caldi ed umidi danno spesso luogo ad abbondanti precipitazioni. Le temperature sono generalmente miti per tutto l’anno e oscillano tra i 32 gradi di media per le massime di luglio ed i 2 gradi di media delle minime in gennaio. Chiaramente si verificano giornate estive con punte superiori ai 34/35 gradi e nottate invernali in cui si arriva a scendere al di sotto degli 0 gradi. Le precipitazioni sono abbondanti, nell’ordine dei 1200/1300 mm di pioggia all’anno, e tendono ad intensificarsi nel corso dei primi tre mesi dell’anno, a discapito dei mesi estivi quando il clima si fa decisamente più secco. Pur essendo abbastanza rari, i cicloni tropicali ed i tornado possono arrivare a colpire il Tennessee, causando gravi problemi alla circolazione e danni anche ingenti alle strutture. La nebbia è un problema abbastanza ricorrente soprattutto nei primi mesi dell’inverno, quando fitte foschie colpiscono prevalentemente la zona delle Smoky Mountains.

Gli aeroporti più grandi e trafficati dello stato sono nell’ordine: il Nashville International Airport (BNA), il Memphis International Airport (MEM), il McGhee Tyson Airport (TYS) a Knoxville, il Chattanooga Metropolitan Airport (CHA), il Tri-Cities Regional Airport (TRI), ed il McKellar-Sipes Regional Airport (MKL) a Jackson. Il servizio ferroviario copre praticamente tutto il Tennessee, mettendolo in comunicazione con tutti gli stati limitrofi. La rete viaria poggia essenzialmente sulle autostrade interstatali, nella fattispecie le I-24, I-40, I-55, I-65, I-75, I-81, I-140, I-240, I-440 e I-840.

Foto wikipedia, cortesia: Aviator31, Smirfy, Leonard23, Nathan C. Fortner
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