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Alabama, lo stato e le sue cittą: cosa vedere e sapere

Alabama, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’Alabama è uno stato federato situato nella parte sud-orientale degli Stati Uniti confinante a nord con il Tennessee, ad est con la Georgia, a sud con la Florida ed il Golfo del Messico e ad ovest con il Mississippi. La superficie dell’Alabama è pari a circa 135.000 km², tale da porlo in trentesima posizione nella speciale classifica degli stati più estesi, all’interno della quale risiedono poco più di 4.500.000 di persone, concentrate soprattutto nei centri dei più grandi insediamenti urbani e nelle loro estese aree metropolitane.

La geografia dello stato racconta di un territorio sostanzialmente pianeggiante, molto fertile e largamente dedicato alla coltivazione del cotone, con l’unica variante rappresentata dalle province più settentrionali, occupate da colline ed alture di altezza modesta attraversate dal corso del fiume Tennessee, sfruttate per l’allevamento bovino. La vetta più alta è quella del Monte Cheaha, che raggiunge i 734 metri di altezza. Un grande contributo economico, oltre alle già citate attività di agricoltura ed allevamento, è fornito dall’estrazione e dall’esportazione di diverse materie prime provenienti dal sottosuolo dell’Alabama, particolarmente ricco di carbone, in prossimità dei Monti Appalachi meridionali, di ferro e di bauxite. L’apparato industriale è abbastanza sviluppato, e brilla prevalentemente nei settori metallurgico e siderurgico.

La storia del Yellowhammer State, così è soprannominato l’Alabama, ebbe inizio ben prima che si verificassero i primi sbarchi di coloni europei a partire dalla seconda metà del XVI secolo, quando tutto il territorio era occupato da diverse popolazioni indigene tra le quali i Cherokee, i Chickasaw, i Choctaw ed i Creek. Queste ultime furono in gran parte spazzate via da battaglie e malattie recate dall’uomo bianco, che raggiunse per la prima volte le pianure dell’Alabama nel 1540, anno in cui Hernando de Soto, a capo di una piccola spedizione, si addentrò in queste terre ancora inesplorate. Nei decenni successivi furono i francesi a seguire le orme del conquistador spagnolo, che si impossessarono di quasi tutta la regione, poi ceduta alla Gran Bretagna col trattato di Parigi nel 1763. Nel 1817 il Congresso riconobbe ufficialmente lo stato dell’Alabama, che nel 1819 divenne il ventiduesimo stato ad entrare a far parte degli Stati Uniti. L’apparente tranquillità politica fu pericolosamente minata dallo scoppio della guerra civile nel 1861, che vide l’Alabama schierarsi a fianco degli stati secessionisti, ai quali in pochi anni fornì più di 100.000 uomini, la maggior parte dei quali non fece più ritorno a casa. Al termine della guerra nel 1865 fu ordinata la liberazione di tutti gli schiavi di colore, il cui processo di integrazione nel tessuto sociale dello stato fu però lungo e difficile, a causa delle diffidenze e delle tensioni razziali palesate dai molti bianchi nazionalisti ancora legati alle idee secessioniste. Solo nel 1964 gli afroamericani riacquisirono il diritto di voto, tolto nel 1901, ed i diritti civili, così da far sparire, quantomeno ufficialmente, ogni forma di segregazione razziale.

La capitale è Montgomery, una città di poco più di 200.000 abitanti collocata nella parte centro-meridionale dello stato, estesa lungo le sponde del fiume Alabama e circondata dalla Montgomery Metropolitan Stattistical Area, un’estesa area metropolitana abitata da quasi 400.000 persone. La maggior parte dei siti turistici sono concentrati a downtown, dove si erge la maestosa RSA Tower, un edificio a torre alto 114 metri e costruito nel 1966, sede degli uffici di alcune tra le più importanti cariche amministrative della città. A breve distanza si trovano anche l’Alabama State Capitol e la Dexter Avenue Baptist Church, mentre è situata un po’ fuori dal centro la Alabama State University, un bellissimo complesso realizzato in stile revival coloniale. Sempre nella fascia di prima periferia sorgono diversi centri commerciali e molti parchi, tra i quali spicca il Winton M. Blount Cultural Park, sede del Montgomery Museum of Fine Arts e teatro dell’Alabama Shakespeare Festival.

La città più popolosa è Birmingham, 240.000 abitanti, che aumentano fin quasi a 1.200.000 considerando anche i residenti della Greater Birmingham, l’estesa area sub-urbana circostante. La tipologia edilizia più ricorrente del centro è senza dubbio il grattacielo, che raggiunge le sue massime espressioni con la Wachovia Tower, la Regions-Harbert Plaza ed il Regions Center, tutti nettamente più alti di cento metri, mentre di assoluto rispetto sono le organizzazioni artistiche e culturali. A riguardo consigliamo la visita al Birmingham Museum of Arts, al Southern Museum of Flight, al McWane Science Center, al Carver Theater, alla Birmingham Public Library, alla Fair Park Arena, ed al Wright Center Concert Hall, tutti musei o edifici di grande valore, mentre tra gli eventi organizzati annualmente segnaliamo: il City Stages, un festival musicale; ed il Sidewalk Moving Picture Festival, dedicato al cinema.

Un’altra città importante è Mobile, sita nell’omonima contea di Mobile nel sud-ovest dello stato, abitata da poco meno di 200.000 persone, escludendo le 350.000 che risiedono nell’area metropolitana. Mobile è ricca di aspetti turisticamente molto interessanti che spaziano dall’architettura, vista la presenza di edifici storici di influenze e stili molto diversi tra loro, alla cultura, essendo sede di molti musei tra i quali il Mobile Museum of Art, dal verde urbano, considerando i numerosi parchi e giardini botanici che contraddistinguono la città da nord a sud, agli eventi, su tutti il fantascientifico carnevale di Mobile, uno dei più vivi e colorati di tutti gli Stati Uniti.

Huntsville, coi suoi 170.000 abitanti, è il quarto ed ultimo centro demograficamente rilevante dell’Alabama. La città si trova al centro della Contea di Madison, all’estremità settentrionale dello stato, e pur non essendo una meta turistica di primissimo piano, ha molto da offrire soprattutto in termini di visite a gallerie e musei: il Burritt Museum and Park, l’Early Works Museum, il Clay House Museum, l’Harrison Brothers Hardware Store, e l’Huntsville Museum of Art sono i siti più interessanti, senza dimenticare il gioiello dell’ U.S. Space & Rocket Center, sede dell’US Space Camp, dove viene raccontata attraverso documenti ma soprattutto reperti la storia dell’aviazione aerospaziale degli Stati Uniti.

Il clima è generalmente temperato, con le sole eccezioni delle aree alle estremità settentrionale e meridionale, rispettivamente più fresche e più calde se paragonate alla media statale. Le estati sono calde, con temperature medie massime che superano i 30 gradi e minime che difficilmente scendono sotto ai 20, ed abbastanza piovose, con la possibilità che si verifichino anche eventi gravi come trombe d’aria o uragani, provenienti dal vicino Golfo del Messico. Gli inverni sono invece decisamente più freschi, con le minime che spesso fanno segnare valori negativi durante le ore notturne, e le massime che raramente superano i 10 gradi. La neve è un fenomeno raro in Alabama, che può occasionalmente fare capolino in gennaio e febbraio specialmente nelle province nord-occidentali.

Gli aeroporti sono molti: Birmingham-Shuttlesworth International Airport (BHM), Dothan Regional Airport (DHN), Huntsville International Airport (HSV), Mobile Regional Airport (MOB), Montgomery Regional Airport (MGM), Muscle Shoals-Northwest Alabama Regional Airport (MSL), Tuscaloosa Regional Airport (TCL) e Pryor Field Regional Airport (DCU), citati in ordine di importanza e di traffico annuale di passeggeri. Una volta giunti a terra il mezzo di trasporto più comodo è sicuramente la macchina, noleggiabile in molti garage specializzati, con la quale percorrere i molti chilometri della rete autostradale dell’Alabama, attraversato dalle interstatali I-10, I-20, I-22, I-59, I-65 e I-85, e da molte statali. Un’alternativa poco pubblicizzata ma abbastanza comoda sono gli spostamenti fluviali, che grazie al numero ed alle dimensioni dei fiumi raggiungono quasi tutti gli angoli dello stato. Le ferrovie sono gestite, come in molte altre parti degli Stati Uniti, dall’Amtrak.
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 Pubblicato da - 29 Dicembre 2008 - © Riproduzione vietata

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