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Jackson: viaggio nella capitale del Mississippi

Jackson, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Mississippi Museum of Art
  • Mississippi Governor‘s Mansion
  • Mississippi State Capital
Nel bel mezzo dello stato del Mississippi, di cui è capitale, sorge Jackson, una città di 196.000 abitanti caratterizzata dalla particolare collocazione morfologica, in quanto è l’unico centro degli USA a sorgere sulle pareti di un vulcano, il Jackson Volcano. Amministrativamente Jackson è uno dei due seggi, insieme a Raymond, della contea di Hinds, all’interno della quale forma con la vicina Yazoo City un’area metropolitana piuttosto estesa, abitata da oltre mezzo milione di persone, tale da essere inserita in ottantottesima posizione all’interno della speciale classifica delle aree urbane più densamente popolate degli Stati Uniti.

Geograficamente Jackson è situata sulle rive del Pearl River, un corso d’acqua fondamentale per il costante approvvigionamento idrico della città, ottenuto mediante la creazione di un invaso artificiale alimentato dallo stesso Pearl River a nord-est del centro, la cosiddetta Ross Barnett Reservoir. La relativamente breve distanza dalle coste oceaniche del Golfo del Messico, conosciuto in tutto il mondo la bellezza e la nitidezza delle acque, e la sobria fierezza delle campagne circostanti, contribuiscono a particolarizzare il paesaggio all’interno del quale sorge la capitale del Mississippi, bella dentro e fuori.

La storia di Jackson comincia a delinearsi a partire dal XVIII secolo, quando il commerciante franco-canadese Louis LeFleur getta le basi del primo insediamento, all’epoca chiamato LeFleur’s Bluff, posizionato strategicamente lungo il percorso della Natchez Trace, un delle più importanti vie commerciali della regione. Il 28 novembre 1821, quattro anni dopo l’ingresso nell’Unione del Mississippi, l’Assemblea Generale stabilisce in città la sede permanente del governo dello stato, dando avvio al processo di crescita che porterà in quasi due secoli alla formazione dell’odierna Jackson, così battezzata alla memoria di Andrew Jackson, settimo presidente degli Stati Uniti. La storia recente della città è pregna di eventi importanti, dal primo trapianto al mondo di polmone, eseguito presso la clinica dell’Università del Mississippi Medical Center nel 1963 dal dottor James Hardy, all’apertura della casa discografica Malaco Records, una delle più importanti d’America, fino all’elezione nel 1997 di Harvey Johnson Jr., il primo sindaco afro-americano della storia degli USA.

Quest’oggi la città spicca specialmente per la ricchissima offerta culturale che propone a turisti e cittadini, con decine di musei, festival ed organizzazioni artistiche conosciute a livello nazionale. Il Mississippi Museum of Art, al 201 di Pascagoula street, è indubbiamente uno dei musei più importanti dello stato, caratterizzato da esposizioni molto curate di tele di grandi maestri europei, come Picasso, Renoir e O’Keeffe, ma anche da opere di artisti americani. Sono inoltre diverse le mostre temporanee ospitate all’interno della Impressions Gallery, un’ala dell’edificio che accoglie alcune postazioni informatiche dove i più giovani possono apprendere come usare i colori, la prospettiva, e la profondità nel disegno. Altri musei importanti sono: l’Eudora Welty House Museum, un archivio storico decisamente ricco; il Mississippi Museum of Natural Science, il più grande museo del Mississippi, che ospita piante e reperti naturali provenienti da tutta America; e l’Oaks House Museum, ospitato da una delle più vecchie strutture di Jackson, sopravvissuta a quasi due secoli di storia. I festival principali sono invece il Crossroads Film Festival, una grande mostra cinematografica organizzata ogni inizio aprile, e l’OUToberfest, un evento musicale che ogni anno attira miglia di spettatori.

Sono da annoverare tra i siti più significativi: il Mississippi Governor‘s Mansion, la storica residenza del governatore, inserita dal 25 novembre 1969 nel U.S. National Register of Historic Places; il King Edward Hotel, un edificio ottocentesco più volte ristrutturato che ha raggiunto la forma definitiva nel 1923, quando l’architetto William Nolan ne ha ripensato le facciate in stile Beaux-Arts; ed il Greenwood Cemetery, visitabile a downtown ed istituito all’inizio dell’Ottocento. Molto particolare ed originale è il Russell C. Davis Planetarium, un serio e rinomato planetario durante i giorni feriali della settimana, che nei weekend si trasforma in una frizzante sala per ascoltare e ballare il rock-and-roll.

Due le tappe naturalistiche da non perdere, i Mynelle Gardens, presso Clinton boulevard, dei bellissimi giardini con migliaia di azalee, camelie ed altri splendidi fiori, e la Mississippi Petrifield Forest, circa venti chilometri a nord lungo la US 49, dove si ammirano giganteschi ceppi di alberi fossilizzati sparsi alla rinfusa per il terreno, senza contare il magnifico LeFleur’s Bluff State Park, situato nei dintorni della città sull’I-55.

Il clima è subtropicale umido, caldo d’estate e mite d’inverno, con temperature medie che variano rispettivamente dai 28 gradi di agosto agli 11 di gennaio e febbraio. Le precipitazioni sono più o meno equamente distribuite su tutti i dodici mesi dell’anno nell’ordine dei 1200 mm di pioggia totali, occasionalmente sotto forma di nevicate in inverno, e sovente accompagnate da temporali e grandine in estate.

I trasporti vertono intorno all’unico aeroporto internazionale dello stato, il Jackson-Evers International Airport, situato ad est del centro in località Flowood, in cui convergono le più importanti strade statali oltre a buona parte delle linee degli autobus. Le autostrade della città sono le I-55, I-20 e I-220, senza contare le importanti arterie di comunicazione rappresentate dalle US49, US51, US80.
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