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Nebraska: viaggio nello stato dove ha inizio il West

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Il Nebraska è uno stato federato di quasi due milioni di abitanti situato quasi al centro degli Stati Uniti, compreso nell’altopiano delle Grandi Pianure e confinante con il South Dakota a nord, l’Iowa ed il Missouri ad est, il Kansas ed il Colorado a sud ed il Wyoming ad ovest. Il nome deriva da un termine in lingua chiwere che significa “acqua calma”, epiteto riferito al fiume Platte, il cui corso attraversa tutto lo stato prima di confluire nel Missouri. Nell’ultimo secolo buona parte dei territori extraurbani, precedentemente aridi ed in buona parte abbandonati alla natura selvatica, hanno conosciuto un vertiginoso sviluppo agrario, basato su tecniche e strumentazioni all’avanguardia che hanno trasformato il Nebraska in uno dei primissimi stati agricoli degli USA.

La storia del Nebraska ha inizio ufficialmente il 30 maggio 1854, giorno del Kansas-Nebraska Act che sancì la nascita di entrambi gli stati definendone i confini. Il 1860 vide invece l’arrivo di un primo tangibile flusso migratorio, riversatosi all’interno dei territori statali vista la grande offerta di terra da parte del governo federale, che andò a popolare un territorio fino a quel momento quasi totalmente deserto. L’entrata nell’Unione è datata 1 marzo 1867, poco dopo il termine della guerra civile che piagò l’America da nord a sud, anno nel quale il Nebraska divenne il trentasettesimo stato membro. In quel tempo la capitale venne spostata da Omaha, destinata a sede governativa fin dalla fondazione, a Lancaster, più tardi rinominata Lincoln in onore del Presidente Abraham Lincoln. Fin dai primi del Novecento furono molte le battaglie sociali combattute, e vinte, dai cittadini nebraskani, che nel 1912 ottennero il riconoscimento della National Association for the Advancement of Colored People, un’organizzazione nata per battersi contro ogni sorta di discriminazione razziale.

La capitale è la già citata Lincoln, un centro di quasi 200.000 abitanti situato nel sud-est dello stato, proclamata tale nel 1867 quando annoverava solamente trenta abitanti, saliti a cinquecento l’anno seguente. Da non perdere: il Nebraska State Capitol, non il solito campidoglio eretto ad immagine e somiglianza di quello celeberrimo di Washington, ma dalle forme più simili a quelle di un moderno grattacielo, costruito tra il 1922 ed il 1932 e sormontato da una pacchiana cupola d’oro; l’University of Nebraska State Museum, che conserva fossili di dinosauri e di altri animali preistorici; il Great Plains Art Collection, con esposte le opere di artisti western come Remington e Russel; ed il National Museum of Roller Skating, una tappa davvero curiosa in quanto l’edificio ospita una mostra dedicata ai pattini a rotelle, di cui è catalogata e documentata la storia dal Settecento ai giorni nostri.

L’altra città più importante è indubbiamente Omaha, che è anche la più popolosa del Nebraska coi suoi 370.000 abitanti, nota nel mondo per aver dato i natali ad uno dei più grandi e carismatici personaggi della storia del cinema: Marlon Brando. Per il resto la visita al centro non può prescindere da: il Great Plains Black Museum, dedicato ai cittadini di colore che hanno contribuito alla nascita ed alla formazione del Nebraska; l’Old Market, un intero quartiere recentemente ristrutturato e pieno di negozi, locali e ristoranti; e l’Union Pacific Historical Museum dove, insieme a documenti storici sulla famosa ferrovia, è in mostra anche una copia del vagone funebre con cui venne trasportata la salma di Abraham Lincoln. L’appuntamento più emozionante però è a Bellevue, circa venti chilometri a sud di Omaha, dove si trova lo Strategic Air Command Museum, un museo dedicato alla base dell’aeronautica dello Strategic Air Command, stanziata nel profondo delle montagne del Nebraska, dove si trova la flotta dei bombardieri strategici e l’arsenale missilistico americano.

Altri centri di dimensioni inferiori sono: Grand Island, 40.000 abitanti, città natale di un altro mito del cinema quale Henry Fonda, dove sono da vedere lo Stuhr Museum of the Prairie Pioneer, dedicato ai pionieri che colonizzarono lo stato, ed il Railroad Town, che comprende sessanta edifici originali della fine del secolo scorso, tra i quali anche la casa dove venne alla luce il celebre attore; North Platte, 22.000 abitanti, il paese di Buffalo Bill, contraddistinto dalla presenza del Buffalo Bill Ranch State Historical Park, circa due chilometri a nord lungo Buffalo Bill avenue, ovvero quel che rimane del ranch del leggendario cowboy; ed Ogallala, un paesino di soli 5000 abitanti con cui restare in tema di cowboy, essendo stato fin dalla metà dell’Ottocento il principale centro di raccolta delle mandrie di bestiame del vecchio west. Tra l’altro sempre a Ogallala sono da vedere il Boot Hill Cemetery, il cimitero dei cowboy, e Front street, il quartiere che ospita il museo sulla storia e leggende del west.

... Pagina 2/2 ... Al di fuori delle città sono molti i siti di interesse turistico: il Chimney Rock National Historic Site, circa venti chilometri ad ovest di Bridgeport seguendo la US 26 e la NE 92, una guglia di roccia alta all’incirca 150 metri che dava ai pionieri un’importante indicazione, segnalando la fine delle praterie e l’inizio del cammino verso le Montagne Rocciose; l’Agate Fossil Beds National Monument, quindici chilometri a nordovest di Scottsbluff seguendo la US 26 fino a Mitchell e poi la NE 29, dove si possono ammirare fossili di animali che abitavano la zona più di venti milioni di anni fa; il Fort Robinson State Park, sei chilometri ad ovest di Crawford seguendo la US 20, il forte costruito nel 1874 dove venne ucciso Cavallo Pazzo, il celebre capo dei Sioux; e lo Scotts Bluff National Monument, sei chilometri ad ovest di Gering sulla NE 92, un promontorio alto quasi 250 metri nella North Platte Valley che serviva anch’esso come punto di riferimento per pionieri e Pony Express in viaggio sull’Oregon Trail verso la California. All’ingresso del visitor center c’è poi da vedere The Oregon Trail Museum, che documenta il celebre percorso, che in certi punti conserva ancora le orme dei carri dei pionieri.

Per quanto concerne il clima si possono individuare due aree: i due terzi orientali del Nebraska caratterizzati da un clima continentale, e il restante terzo occidentale dal clima semiarido. La differenza sta essenzialmente nella portata delle precipitazioni, dato che le temperature risultano più o meno costanti su tutto il territorio, che passano dai quasi 900 mm delle regioni a sud-est, ai 400 mm scarsi che cadono a nord-ovest. Per buona parte dell’anno le precipitazioni cadono sotto forma di neve, talvolta accompagnata da raffiche di un mite vento occidentale, il chinook, proveniente dalle Montagne Rocciose, anche se è a cavallo tra primavera ed estate che i temporali, ma anche i tornado dato che il Nebraska ricade nella cosiddetta Tornado Alley, tendono ad intensificarsi.

Fin dalla fine del secolo scorso il Nebraska è uno stato munito di un efficiente tessuto ferroviario, da molti anni gestito dalla Union Pacific Railroad, che regola tutte le linee a lunga percorrenza e buona parte dei brevi spostamenti extraurbani, per il resto in consegna a compagnie più piccole come la Amtrak o la BNSF ferroviaria. Gli aeroporti internazionali sono due, l’Aurora Municipal Airport, e l’Omaha Airport, comunque entrambi di dimensioni ridotte, mentre sono sei le autostrade che attraversano lo stato: I-76, I-80, I-129, I-180, I-480, I-680, a cui si aggiungono le decine di strade statali.

Fonte foto, cortesia: wikipedia
Autori:Matthew Trump, Napa, Brian Kell

 Pubblicato da - 03 Dicembre 2008 - © Riproduzione vietata

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