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Tutte le isole siciliane pił belle

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Alcune sono famose in tutto il mondo, altre sconosciute e disabitate. Sicuramente tutte belle, anzi bellissime! Di isole, isolotti, scogli e faraglioni, la Sicilia ne conta ben 105: dagli arcipelaghi maggiori – con Eolie, Egadi, Pelagie, Ciclopi e Stagnone – a Pantelleria e Ustica sino alle tante rocce di origine lavica dalla forma bizzarra che affiorano sulla superficie dell’acqua trasparente. Tutti tesori da scoprire. Ogni isola è unica, per storia e caratteristiche; alcune raggiungibili anche in aereo (Lampedusa e Pantelleria), altre solo con collegamenti marittimi, giornalieri in estate ma quasi nulli in bassa stagione. Al largo dei mille chilometri di costa siciliana lambita dal Mediterraneo, alcune isole, nel tempo, si sono affermate come rinomate località turistiche mentre altre hanno conservato più gelosamente i loro segreti. Accanto alle più grandi. apprezzate e visitate dai turisti di tutto il mondo, ne abbiamo scelte anche altre tra le più piccole, forse meno note, ma altrettanto suggestive. Eccovi allora le più importanti, cominciamo da quelle da non perdere assolutamente!

Pantelleria (Trapani)


Sferzata dai venti marini, Pantelleria è la “perla nera del Mediterraneo” per via del colore scuro del terreno lavico. E’ la più grande e la più occidentale fra le isole della Sicilia con un paesaggio unico fatto di muri a secco, dammusi per la raccolta dell’acqua piovana e giardini panteschi. Qui crescono vitigni pregiati che producono Moscato e quel Passito di Pantelleria fatto con lo zibibbo. Oltre alle spiagge e agli splendidi fondali, meritano una visita l’area archeologica di Mursia e Cimillia con i villaggi fortificati e le costruzioni megalitiche e il Parco Nazionale dell’isola di Pantelleria. La si può raggiungere con voli diretti che partono da diverse località italiane (Trapani, Palermo e Catania, Roma, Bergamo, Milano Malpensa e Linate, Venezia, Bologna, Torino, Verona) ma anche via mare con traghetti e aliscafi in partenza da Trapani e Mazara del Vallo (quest’ultimo solo in alta stagione). Informazioni su costi e orari: www.siremar.it e www.traghettidelleisole.it; per i collegamenti aerei si può consultare il sito web dell’Aeroporto di Pantelleria.

Stromboli, arcipelago delle Eolie (Messina)


E’ uno dei vulcani più attivi al mondo e le spiagge di sabbia scura situate sul versante orientale dell’isola sono una delle sue peculiarità. Set cinematografico di decine di pellicole famose fra cui Caro diario di Nanni Moretti e Tutte le donne della mia vita di Simona Izzo, Stromboli offre escursioni al vulcano con guide esperte, sentieri naturalistici, il borgo di Ginostra e l’abitato principale di Stromboli da visitare. Nei vicoli stretti di quest’isola possono circolare solo auto elettriche e scooter per cui si consiglia di noleggiare uno di questi mezzi (ma anche bicilette o motorini) direttamente al porto dove è possibile anche prenotare un tour dell’isola in barca e affittare gommoni o imbarcazioni. A Stromboli si può arrivare unicamente via mare, salpando da vari porti del sud Italia (Milazzo, Messina, Reggio Calabria, Napoli e Palermo) con traghetti e aliscafi. In caso di maltempo con mare molto mosso, i collegamenti possono essere soppressi. Info su www.libertylines.it

Lampedusa, arcipelago delle Pelagie (Agrigento)


Ospita una delle baie più belle al mondo, la spiaggia dei Conigli, uno dei pochi luoghi del Mediterraneo in cui depongono ancora le uova le tartarughe caretta caretta. Con la sua costa frastagliata e le tante spiaggette, Lampedusa è perfetta per chi si dedica a immersioni subacquee e diving. Fra i punti d’interesse naturalistico ci sono Cala Greca con la sua sabbia bianchissima, la più nascosta Cala Galera che si raggiunge attraverso insenature marine spettacolari, Cala Pulcino con le sue grotte da visitare e Taccio Vecchio dove nell’omonima grotta sottomarina nuotano a decine i pesci pappagallo. Per gli appassionati di trekking, da non perdere i sentieri verso Monte Rosso, Monte Vulcano e Monte Nero. Infine, una visita la meritano il Museo Archeologico delle Pelagie con reperti antichi e altri più recenti, il santuario della Madonna di Lampedusa eretto nel XVII° secolo, il porto vecchio dell’isola e via Roma, il corso principale con ristoranti e trattorie che propongono prodotti locali e slow food. Per raggiungere quest’isola si può consultare il sito www.aeroportodilampedusa.com per chi sceglie il collegamento aereo (voli diretti da molte città italiane o con scalo a Palermo, Catania e Trapani) oppure per chi preferisce il traghetto e l’aliscafo ci si può affidare alle compagnie Siremar e Liberty Lines che la collegano con partenze da Porto Empedocle (Agrigento) in 8 e 4 ore.

Lipari, arcipelago delle Eolie (Messina)


C’è la basilica di San Bartolomeo nel cuore della Cittadella, il monastero del Santissimo Salvatore, le terme di San Calogero, l’acropoli greca con Contrada Diana, il museo archeologico. E il castello, costruito nell’XI° secolo con una poderosa cinta muraria. Siamo sull’isola di Lipari, la più grande dell’arcipelago delle Eolie, perla artistico-culturale e meta di grande fascino paesaggistico. Oltre ai monumenti religiosi e militari merita una passeggiata fra le abitazioni che si arrampicano sotto i bastioni e lungo la deliziosa via Garibaldi. Cascate di bouganvillea che crescono sui muri e ricadono leggere come nuvole, il mirto, la ginestra e l’oleandro sono una gioia per gli occhi ma soprattutto per il cuore. Sul versante nord-est di Lipari, nei pressi delle cave di pomice e ossidiana, si trova una bella spiaggia bianca: visitatela in primavera!
Chi viene a Lipari di solito unisce alla vacanza una escursione alla vicina Isola di Vulcano, dove, oltre godere delle sue terme naturali, è possibile compiere una spettacolare salita al grande Cratere, dove tra fumarole e depositi di zolfo si può godere di uno splendido panorama su tutte le Eolie.

I collegamenti marittimi offrono aliscafi tutto l’anno da Milazzo e in stagione da Palermo, traghetti da Milazzo e aliscafi da Napoli. Per maggiori informazioni consultare i siti di Siremar e Liberty Lines.

Marettimo, arcipelago delle Egadi (Trapani)


Qui, nella più lontana fra le isole delle Egadi, il fiore all’occhiello sono le grotte: quella del Tuono, del Presepe, del Cammello, tutte con stalagmiti e stalattiti e formazioni rocciose dall’aspetto più bizzarro. Non mancano baie e spiaggette di ciottoli da raggiungere in barca, relitti fra cui nuotare nelle profondità del mare dove flora e fauna hanno trovato il loro habitat naturale, trekking lungo sentieri oggi ancora selvaggi e incontaminati. Se avete tempo visitate anche il castello normanno di Punta Troia (da qui la vista è spettacolare) a strapiombo sul mare, il sito archeologico di Case Romane e la chiesetta bizantina. Dove dormire? Nelle case dei pescatori, un’esperienza unica. E poi passeggiate fra le deliziose abitazioni bianche del borgo, che con le loro imposte azzurre vi lasceranno a bocca aperta. Si dice che Marettimo sia in realtà Itaca, la patria di Ulisse. Vero o no, chi si reca su quest’isola ne rimane innamorato non appena ci approda. Si può arrivare qui dal porto di Trapani con traghetti, aliscafi e catamarani (Siremar e Liberty Lines).

Salina, arcipelago delle Eolie (Messina)


E' anche conosciuta come l'isola del Postino, grazie alle suggestioni lasciateci dall'ultimo film di Massimo Troisi, girato per molte scene sulla spiaggia di Pollara, nella parte occidentale dell'isola.
Si tratta dell'isola più alta di tutto l'arcipelago delle Eolie, con due coni vulcanici perfetti che toccano i 962 m di altezza del Monte Fossa delle Felci. Salina ha da offrire una natura incontaminata e acque limpide che si gettano nelle profondità del Tirreno con almeno una quindicina di siti adatti alle immersioni. L'isola è bene collegata sopratutto in estate: troviamo corse sia dal porto di Napoli che da quello di Palermo, oltre che alle classiche corse da Milazzo, Mesina e Reggio Calabria. Consultate i siti di Siremar, Sanva e Liberty Lines per maggiori informazioni.

Favignana, arcipelago delle Egadi (Trapani)


L’azzurro del mare s’incontra con il bianco delle pareti di tufo. Dove siamo? A Cala Rossa, la spiaggia più bella di Favignana, quinta nella classifica dei lidi top d’Italia. Se amate le vacanze balneari, le immersioni in un mare trasparente e le escursioni fra grotte e calette, l’isola di Favignana fa per voi. Ma quella che un tempo fu la regina delle tonnare di Sicilia offre molto altro. Si può osservare il panorama dal castello normanno di Santa Caterina o le cave di tufo e i giardini ipogei, passeggiare fra le due piazzette del paese gustando cassatine (o cassatelle) di pasticceria, fare un’escursione a dorso di asinello o visitare l’area archeologica di San Nicola. E non dimenticate di portare a casa qualcuno dei tipici prodotti di tonnara. Si arriva in aliscafo da Trapani o Palermo.

Panarea, arcipelago delle Eolie (Messina)


Sarà anche la più piccola dell’arcipelago ma in Italia (e anche oltre i confini) è una delle località più conosciute. A sceglierla sono tanti personaggi famosi e del jet set internazionale che hanno fatto di Panarea l’isola delle vacanze lussuose. Qui la vita e il divertimento notturno sono di casa ma anche la natura non scherza affatto. Fra le spiagge più belle c’è la Caletta degli Zimmari racchiusa fra una distesa di finissima sabbia nera e tante altre di pietra pomice. Approdati a Ditella, raggiungete borgo San Pietro dove una bella chiesa custodisce un giardino interno dell’Ottocento e poi dirigetevi a Cala Junco da dove ammirare il Villaggio Preistorico e Punta Milazzese che vi aprirà lo sguardo su un panorama unico. I porti di Messina, Milazzo e Palermo collegano a Panarea. Informazioni su orari e costi anche su www.alilauro.it e www.snav.it

Ustica (Palermo)


E’ la parte emersa del Monte Anchise, un vulcano sottomarino, ha un profilo aguzzo e colore scuro per le colate laviche. Ustica, poco meno di 70 km da Palermo, è circondata da un mare cristallino e un fondale ricco di flora e fauna tanto che nel 1986 è stata istituita proprio qui la prima Riserva Marina d’Italia. E’ un’isola per tutti: per chi è alla ricerca di grotte e faraglioni (Grotta Azzurra, Pastizza e delle Barche); per gli appassionati di storia e cultura con il villaggio preistorico, la torre di Santa Maria, la borbonica Rocca della Falconeria, il museo archeologico sottomarino e la casa dove alloggiò Gramsci. Ma anche per i buongustai: sono famose le lenticchie, uniche nel loro genere, le melanzane, i capperi e i fichi. La si può visitare a piedi o in bici, in tutta tranquillità. Non perdetevi neppure i murales e trompe-l’oeil che decorano le case degli abitanti. E neppure il faro di Omo Morto, uno fra i più importanti di tutto il Mediterraneo. Come arrivare a Ustica? Esclusivamente dal mare con traghetti e aliscafi (2h40’ e 1h15’) che partono da Palermo e da Napoli (quest’ultimo porto d’imbarco solo d’estate). Info su costi e orari: siti web Liberty Lines e Siremar.

Filicudi, Arcipelago delle Eolie (Messine)


L'isola di Filicudi ha molto da offrire ai visitatori: oltre che possedere tutti i requisiti che rendono speciali le Isole Eolie (mare, rocce e clima magnifico) le coste di Filicudi nascondo dei veri tesori archeologici: presso Capo Graziano, la sua punta meridionale, troviamo i resti di un villaggio del Neolitico con i resti di ben 27 capanne, e tutto il sito è ricco di manufatti (come il caso di alcune bellssime macine), ceramiche ed altri reperti. L'isola offre presso il porto un interessante Museo Archeologico Regionale. Per gli appassionati di immersioni è imperdibile tuffarsi nelle acque della Secca di Capo Graziano dove si trovano celati i resti di numerosi relitti di navi sia dell'antichità che di epoche più recenti. Raggiungere Filicudi è facile, ci sono aliscafi da Lipari ed altri porti eoliani, e l'arcipelago è raggiungibile da Milazzo, Napoli, Palermo, Messina e Reggio Calabria.

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Altre isole minori della Sicilia, impossibili da dimenticare

Tra le tantissime isole della Sicilia annoveriamo altri luoghi imperdibili, magari che non valgono un viaggio da soli (sicuramente si se avete una vocazione da veri Robinbson Crusoe), ma che sicuramente possono essere oggetto di una escursione di un giorno alla scoperta di questi scorci magici siciliani

Ortigia (Siracusa)


La si raggiunge da Siracusa città tramite il Ponte Umbertino: l’isola di Ortigia è il cuore antico della patria di Archimede. E’ il luogo dove sorge il castello di Maniace, innalzato nel XIII° secolo come residenza e struttura difensiva; il territorio che ospita la Fonte Aretusa, specchio d’acqua e uno dei più bei monumenti della città; la città del duomo ricostruito in stile barocco; il tempio di Apollo, il più antico di tutta la Sicilia, e quello di Atena. Sulle vie del centro si affacciano palazzi di pregio – in stile barocco, classico, rococò o liberty - come il Vermexio, sede del Municipio, il Mergulensi-Montalto, Chiaramonte e Gargallo. Da non perdere: l’antico mercato, l’hotel des Etrangers, il lungomare con i ristoranti tipici dove gustare l’ottima cucina siciliana, le spiagge di sabbia o scogli immerse nelle acque limpide e trasparenti. Dedicatele il giusto tempo, ne sarete affascinati.

Levanzo, Egadi


Per certi versi rimane un pò dimenticata dal turismo di massa, ma non per suoi demeriti. Di tratta di una gioiello nascosto tra le acque delle isole Egadi, uno sperone di roccia dolomitiche che si leva a 270 m sul livello del mare. Non possiede strade, e la cosa rende l'isola ancora più affascinante: l'isola di Levanzo ha da raccontare una lunga storia come ci dimostra la sua Grotta Genovese dove sono state ritrovate pitture rupestri del Paleolitico che la rendono uno dei siti archeologici più importanti d'Italia. Da non perdere Cala Minnola dove gli appasionati di immersioni possono tuffarsi alla scoperta del relitto di una nave romana che trasportava anfore ed altri suppellettili. Si raggiunge in nave partendo dal porto di Trapani.

Alicudi, isole Eolie (Messina)


Non è la più piccola delle Eolie ma sicuramente è la più tranquilla: qui non è possibile sbarcare con le automobili cosa che la rende uno dei posti ideali per chi cerca pace e serenità, forse l'isola più rilassante di tutto il Mediterraneo. Unica eccezione per Alicudi è il periodo di ferragosto quando la remota isola si anima di un colarato mercatino delle pulci, impreziosito da cibo ed artisti di strada. E' collegata mezzo traghetti ed aliscafi allo stesso modo delle altre isole dell'arcipelago delle Eolie.

Scoglio del Medico (Palermo)


Quest’isolotto del Mar Tirreno si trova nei pressi di Ustica, circa 500 metri a ovest. Qui la fauna marina presente è ormai rara: caroselli di barracuda, cernie brune, rosse e dorate, ricciole di grossa taglia e banchi di saraghi ne popolano i fondali cristallini. Dagli appassionati di subacquea è considerato un vero e proprio paradiso della natura per via dei giochi di luce che si possono ammirare a 30 metri di profondità in una spaccatura verticale detta “Il Canyon” o all’interno di una grotta che taglia in due l’isolotto. E’ situato a qualche centinaia di metri dal litorale e può essere raggiunto con imbarcazioni private o con società specializzate in immersioni come Blue Diving Ustica, www.bluedivingustica.it

Linosa, arcipelago delle Pelagie (Agrigento)


Di origine vulcanica, è un paradiso per chi ama le immersioni subacquee: formata da roccia lavica di vari colori, dal nero al giallo dello zolfo, Linosa è famosa per le sue spiagge, i fondali e il monte Vulcano. Fa parte della Riserva Naturale Isola di Linosa e Lampione e ospita, fra l’altro, uno degli ultimi siti d’Italia in cui nidificano le caretta caretta, la spiaggia della Pozzolana, oltre alla colonia più grande d’Europa di berta maggiore. Situata a poco più di 150 chilometri dalle coste siciliane, e altrettanti dalla Tunisia, ha un pittoresco centro abitato con casette colorate. Si possono fare escursioni ai vulcani spenti di Linosa e praticare attività subacquee ma anche visitare l’isola a piedi o in bicicletta (in estate non si può sbarcare con la propria auto). Si raggiunge da Porto Empedocle o da Lampedusa in aliscafo.

Isola Bella (Messina)


E’ così vicina alla costa che spesso, con la bassa marea, diventa una penisola raggiungibile a piedi dalla spiaggia di Taormina. Agli inizi del 1800 Ferdinando I° di Borbone donò questo lembo di terra al sindaco di Taormina; in seguito fu di una filantropa britannica che vi piantumò essenze pregiate prima di divenire di proprietà della famiglia Bosurgi. Solo nel 1984, la Regione Sicilia l’ha sottoposta a vincoli di tutela definendola “monumento naturale” e oggi è una delle oasi del WWF. Percorso il breve tratto di sabbia e pietre che conduce all’isolotto, si entra nella Riserva Naturale Orientata di isola Bella visitabile tutti i giorni (ad esclusione del lunedì) dalle 9 a poco prima del tramonto. Il biglietto è di 4€ (2€ ridotto).

Strombolicchio, arcipelago delle Eolie (Messina)


Il faro del 1926 non è visitabile e, a dire il vero, anche l’approdo su questa piccola isola vulcanica delle Eolie dovrebbe essere consentito solo per fini scientifici. Non è raro invece vedere decine di turisti passeggiare sui suoi 300 metri quadrati, con scogliere a picco sul mare. Dichiarata Riserva Naturale Integrale per l’interesse naturalistico – ospita la granata rupicola e la lucertola delle Eolie, entrambe a rischio di estinzione -, Strombolicchio è ciò che rimane di un condotto di lava di un antico vulcano: gli abitanti di Stromboli raccontano che questo isolotto sarebbe in realtà il tappo del vulcano attuale, lanciato in mezzo al Tirreno da una violenta eruzione. Terra aspra e disabitata, è circondata da fondali ideali per chi pratica immersioni. Si trova circa 1,5 chilometri da Stromboli e può essere raggiunta con barche private o accompagnati da diving centers.

Isola Lachea, arcipelago dei Ciclopi (Catania)


Nell’Odissea di Omero era l’isola abitata solo da capre. Al largo del porto di Aci Trezza, frazione di Aci Castello, sorge la maggiore delle Ciclopi, 2 ettari di terra su cui hanno trovato il loro habitat naturale specie floreali e faunistiche endemiche della Sicilia se non esclusive di quest’isola fra cui un ragno (Urozelotes mysticus) e una lucertola (Podarcis siculus ciclopica). Sulla sommità dell’isola vi sono il museo naturalistico che espone anche reperti archeologici rinvenuti in loco e la Grotta del Monaco dove dimorò un religioso nato in Aquitania. Si possono fare immersioni oppure andare alla scoperta dei fondali su battelli con chiglia trasparente. O ancora partecipare a battute di pesca su pescherecci che offrono un servizio di pescaturismo. Info varie sull’Area Marina Protetta Isole Ciclopi: www.isoleciclopi.it

Scoglio Faraglione, arcipelago delle Eolie (Messina)


Quest’isolotto roccioso, a 300 metri dall’isola di Salina, è apparso nel film del 1994 di Massimo Troisi, Il Postino. Qui nidificano il gabbiano reale e la berta maggiore e vivono 23 specie differenti fra ragni, insetti e crostacei. Ci sono il radicchio di scogliera, la grattalingua e il limonio. Chiamato anche di Pollara, lo scoglio è di origine vulcanica e negli ultimi anni è stato oggetto di accurate ricerche scientifiche anche se, di diritto, dovrebbe essere sottoposto a maggiore tutela. Se siete in barca fra un’isola e l’altra delle Eolie non dimenticate di passare da queste parti: l’acqua della baia di Pollara è di un blu intenso mai visto.