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L'isolabella di Taormina. Visita all'isola, la sua storia e il museo

Sembra una piccola isola a pochi metri dalla costa, anche se in realtà una striscia di sabbia la collega alla terraferma e la trasforma in una piccola penisola. Stiamo parlando di Isola Bella (Isolabella), spettacolare affioramento marino circondato dalla acque color smeraldo del Mar Jonio che bagnano il golfo compreso tra Capo Sant'Andrea e Capo Taormina, sulla costa messinese della Sicilia orientale.

La storia dell'Isola Bella

Il barone Wilhelm von Gloeden, noto fotografo tedesco vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo che visse a Taormina per la maggior parte della sua vita e contribuì, con il suo lavoro, a farne conoscere al pubblico le bellezze naturalistiche ed archeologiche, la chiamava “la Perla del Mediterraneo”, mentre per i siciliani è semplicemente la “Isula Bedda”, ma certo è che Isolabella è uno dei simboli più rappresentativi di Taormina e una delle capitali del turismo siciliano.

La storia di Isolabella ha inizio quando Ferdinando I di Borbone la donò nel 1806 al Comune di Taormina, che, a sua volta, la vendette nel 1890 a Lady Florence Trevelyan, nobildonna inglese che venne esiliata in Sicilia dalla Regina Vittoria in persona perché quest'ultima non apprezzava la relazione intima tra Lady Florence ed il cugino Edoardo VII, futuro re d'Inghilterra.
L'affascinante nobildonna convolò a nozze con il sindaco taorminese Salvatore Cacciola, acquistò l'isolotto su cui costruì una piccola casa ed impiantò essenze esotiche di notevole pregio che, mischiandosi alle specie autoctone, hanno contribuito a creare il suggestivo e spettacolare scenario naturalistico attuale.

Alla morte di Lady Trevelyan e del marito, l'isola visse qualche anno di abbandono finché non fu acquistata nel 1954 dai fratelli Bosurgi, noti imprenditori messinesi impegnati nel settore della trasformazione degli agrumi, che vi costruirono una villa incastonata tra gli scogli ed ebbero il gusto architettonico di mimetizzare i vari padiglioni in cui l'abitazione era articolata armonizzandoli perfettamente con il territorio circostante, riuscendo nell'intento di costruire dei lussuosi volumi urbani, nel complesso è presente anche una piccola piscina perfettamente inserita fra le rocce, senza invadere con prepotenza gli spazi naturalistici di grande pregio che Isolabella può vantare.

È nel 1984, però, dopo il fallimento dell'azienda dei Bosurgi e la conseguente vendita all'asta dei beni di famiglia, che Isolabella viene dichiarata Patrimonio dell'Umanità ed è nel 1990 che viene acquistata dall'Assessorato dei Beni Culturali che ne fa una Riserva Naturale Orientata nel 1998 e la dà in gestione prima al WWF ed in seguito al CUTGANA, il Centro Universitario per la Tutela e la Gestione degli Ambienti Naturali e degli Agroecosistemi, prestigioso centro di ricerca dell'Università di Catania, che con passione ancora si occupano di mantenere intatto e protetto il territorio d Isolabella e la preziosa sintesi arborea, tra piante esotiche ornamentali e specie spontanee, alcune minacciate da estinzione, che negli anni hanno popolato l'isola rendendola un angolo di paradiso di rara bellezza unico in tutto il panorama nazionale.

La visita al Museo

Il sito è diventato, infine, Museo Naturalistico Regionale insieme a Villa Caronia, importante complesso urbano situato di fronte ad Isolabella in posizione predominante sul promontorio di Capo Taormina il cui parco è stato segnalato già nel 1970 come giardino botanico dall'Istituto Geografico De Agostini per la presenza di numerose specie arboree di origine sub tropicale e per lo straordinario scenario paesaggistico che propone. Il Museo di Isolabella ricade sotto la direzione del Parco Archeologico di Naxos, da cui dipendono anche il Teatro Greco di Taormina e l'Area Archeologica dei Giardini di Naxos, altri indscutibili simboli del patrimonio artistico e turistico di questa regione.

Isolabella è raggiungibile a piedi, percorrendo la sottile e suggestiva striscia di sabbia che la collega alla terraferma, che, a seconda delle maree, scompare e compare alla vista dei visitatori, ed il biglietto d'ingresso al Museo, venduto direttamente in loco, consente di poter esplorare l'isolotto, in gruppi di massimo 15 persone, attraverso percorsi appositamente segnalati durante i quali, se si è fortunati, è possibile vedere specie animali che si trovano solo in questo sito, come la lucertola dal petto rosso o gli uccelli marini presenti in grande quantità, per la gioia dei birdwatchers più curiosi È possibile, inoltre, visitare la pittoresca casa recentemente restaurata che la famiglia Bosurgi fece costruire negli anni '50, attualmente convertita a museo, ed ammirare come i volumi urbani si integrino perfettamente con la morfologia del luogo, attraverso scalette scavate direttamente nella roccia e la scelta di materiali costruttivi ad hoc che si inseriscono con armonia nello scenario.

Isolabella è, dunque, un museo straordinario che non deve la sua fama alla presenza di capolavori creati dalla mano, seppur sapiente, dell'uomo, ma rappresenta una delle espressioni più autorevoli del genio artistico di cui la Natura è dotata grazie al quale riesce a plasmare autentiche opere d'arte assolutamente uniche ed inimitabili.

Informazioni utili per visitare l'Isola Bella

Museo Naturalistico Regionale di Isolabella e di Villa Caronia
Dove: Via Nazionale, 109 – Mazzarò (ME)
Quando: aperto tutto l'anno
Come prenotare: acquisto biglietti in loco
Orari: tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9:00 ad un'ora prima del tramonto. Nel periodo invernale gli orari potrebbero subire variazioni a causa delle condizioni metereologiche. Il complesso di Villa Caronia è aperto dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 13:30.
Costo biglietto: intero 4,00 €, ridotto 2,00 €, residenti 1,00 €
Note: per motivi di sicurezza le visite ad Isolabella sono scaglionate in gruppi di 15 persone (20 per scolaresche accompagnate da insegnanti)
Maggiori informazioni: sito Regione Sicilia

Come arrivare

In auto. Da Messina e da Catania percorrere l'autostrada A18 ed uscire a Taormina.
In treno. Lungo la linea Messina-Catania, scendere alla stazione di Giardini Naxos-Taormina
Una volta arrivati a Taormina si può prendere la funivia che collega il centro della cittadina a Mazzarò ed una volta discesi proseguire sulla destra per circa 200 metri per arrivare fino all'ingresso di Isolabella.
In alternativa è possibile raggiungere a piedi l'isola partendo dal centro di Taormina e percorrendo via Pirandello fino al Belvedere Isolabella da cui è possibile prendere un sentiero fatto di scalini e piccole strade in discesa che portano fino all'ingresso della Riserva.

 Pubblicato da il 10/10/2016 - 2.973 letture - ® Riproduzione vietata

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