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Palazzo Corvaja a Taormina, guida al Museo di Arte e Tradizioni Popolari

Posto all'incrocio tra Corso Umberto e la strada che porta al Teatro Greco, proprio dove trova spazio Largo Santa Caterina, si trova Palazzo Corvaja, una delle ville più belle di Taormina ed uno dei palazzi medievali più significativi e meglio conservati di tutta Italia. Il nome ufficiale gli deriva dalla nobile famiglia taorminese che ne fu proprietaria fino al 1945, anche se viene chiamato dai suoi concittadini semplicemente il “Palazzo” ed assomiglia più ad un castello che ad una casa nobiliare, grazie alla possente torre araba di forma cubica risalente all'XI secolo e realizzata a scopo militare dai saraceni tra il 902 ed il 1079, nel periodo della loro dominazione in Sicilia. Una delle più importanti attrazioni turistiche di Taormina.

La storia di Palazzo Corvaja

Intorno a questa magnifica torre che presenta una pregevole merlatura sono stati costruiti nel corso dei secoli corpi di fabbrica aggiuntivi che hanno portato alla configurazione attuale di Palazzo Corvaja, sulle mura del quale è possibile leggere la storia che lo caratterizza attraverso i diversi stili architettonici che ne disegnano le varie parti. Alla fine del XIII secolo ebbe luogo il primo ampliamento, di chiaro stampo stilistico normanno, in modo che il Parlamento Siciliano potesse riunirsi al cospetto della regina Bianca di Navarra, ragion per cui quest'ala della struttura viene ricordata ancora come Palazzo del Parlamento della Regina Bianca di Navarra. Sul pianerottolo che dà accesso all'ampio salone, nel quale si possono ammirare delle bifore in perfetto stile gotico, vi sono tre bellissimi pannelli in pietra scolpita che raffigurano La Creazione di Eva, Il Peccato Originale e La Cacciata dal Paradiso. All'interno dell'ampio salone quattrocentesco è possibile, inoltre, ammirare affreschi di notevole pregio artistico: al centro si trova Daniele nella fossa dei leoni, sul lato esposto a sud-ovest La Madre dei Maccabei, sul lato sud-est Assuero ed Ester con patibolo preparato da Aman per Mardoche ed, infine, sul lato nord-est La Fuga in Egitto.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Palazzo Corvaja ha subito un ultimo importante restauro operato dall'architetto napoletano Armando Dillon che ha riportato la struttura, ormai in pessime condizioni, all'antico splendore. Oggi il Palazzo è di proprietà del Comune ed ospita al piano terra l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo ed al primo piano in esposizione permanente il Museo Etnoantropologico di Arte e Tradizioni Popolari Siciliane e nella sale libere mostre temporanee d'importanza nazionale che richiamano sempre molti appassionati d'arte classica a contemporanea.

La visita al Museo Etnoantropologico di Taormina

Il Museo Etnoantropologico, conosciuto anche come Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari di Taormina, è stato inaugurato nel 1999 ed ospita ben 430 opere di altissimo valore storico che presentano al visitatore una panoramica completa della produzione artigianale siciliana e degli oggetti di uso comune del periodo compreso tra il XVI e XX secolo. Sculture lignee, oggetti votivi, presepi, statuette antropomorfe in ceramica, pezzi di carretto siciliano, pupi, medaglie e monete antiche, mobili tradizionali, costumi e ricami rappresentano solo alcuni degli oggetti che vengono esposti nel museo e la qualità artistica degli stessi ha indotto la Regione e la Soprintendenza a porre sotto vincolo alcuni lotti particolarmente pregiati.

Il Museo di Arte e Tradizioni Popolari di Taormina è molto probabilmente il museo etnografico più importante e significativo di tutta la provincia di Messina anche grazie al contributo di Carlo e Giovanni Panarello, figli di uno dei più famosi pupari siciliani, appassionati d'arte e collezionisti di oggetti della tradizione culturale locale che nel 2006 hanno donato molti pezzi della loro straordinaria collezione al comune di Taormina. Il percorso museale è diviso in 14 aree tematiche che guidano il visitatore in un percorso suggestivo facendolo immergere nella cultura popolare siciliana, una delle più ricche e affascinanti di tutto lo Stivale.

Il Palazzo Corvaja ospita, inoltre, tutti gli anni anche mostre temporanee di grande impatto artistico-culturale, spesso d'impronta contemporanea ed innovativa, come ad esempio lo spettacolo itinerante “Il Palazzo delle Farfalle” di Cosimo Pedicone, che ha permesso di ammirare le più belle farfalle tropicali in tutto il loro splendore, o la mostra “Popism”, durante la quale sono state esposte 80 opere di artisti della Pop Art come Andy Wahrol o Mimmo Rotella, o, ancora, la mostra "Dall'opera al Libro, dal Libro all'Opera di Ezio Gribaudo e i maestri del Novecento", visitabile fino al 16 ottobre, che presenta una collezione straordinaria di opere, documenti, fotografie, lettere di importanti maestri del Novecento raccolti dal grande editore torinese Gribaudo.

Informazioni utili per visitare il Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari

Palazzo Corvaja e Museo Etnoantropologico
Dove: Largo Santa Caterina – Taormina
Quando: tutti i giorni, escluso il lunedì
Orari: dalle 09:00 alle 13.00 e dalle 16:00 alle 20:00
Come prenotare: il biglietto può essere acquistato sul sito T.C.M. Italia o acquistato direttamente in loco
Prezzo biglietto: 2,60 € intero, 1,30 € ridotto
Note: in occasione di mostre temporanee il biglietto prevede una maggiorazione
Maggiori informazioni: Comune di Taormina

Come arrivare a Palazzo Corvaja

In auto. Da Messina o da Catania percorrere l'autostrada A18 ed uscire a Taromina.
In treno. Lungo la linea Messina-Catania scendere alla stazione Giardini Naxos-Taormina. Una volta arrivati alla stazione si può prendere la funivia per salire a Taormina ed arrivare a Porta Messina, 3 minuti a piedi da Palazzo Corvaja.
In aereo. Dall'aeroporto “Fontanarossa” di Catania è possibile raggiungere Taormina o con il taxi o con gli autobus della compagnia Interbus che arrivano fino al centro della città.

 Pubblicato da il 06/10/2016 - 658 letture - ® Riproduzione vietata

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