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Le abbazie pił belle d'Italia: benedettine, cistercensi, francescane, olivetane e vallombrosane

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La Sacra di San Michele e Novalesa, Piemonte - Ha più di mille anni, ed anche se ora non è più possibile chiedere ad Umberto Eco se siano state proprio le sue forme e la sua posizione ad ispirarlo per il suo più famoso romanzo, Il Nome della rosa, la “Sacra” è una delle più suggestive abbazie al mondo, la madre di ogni luogo che si immagini tanto sacro quanto recondito. Dedicata a San Michele arcangelo, piemontese fino all’osso, con la sua struttura, svetta con imponenza all’imbocco della Val Di Susa sul monte Pirchiano. Insieme all’abbazia della Novalesa, che sorge poco oltre nella valle ed è di due secoli più antica della “sacra”, è un unicum che ancora oggi sa regalare orizzonti di meditazione e contemplazione. Mentre per tutti gli altri è una piacevole passeggiata e un viaggio nel tempo, in un ambiente incontaminato. Fondata, secondo la tradizione, su preesistenti edifici tardo-antichi, tra il 983 e il 987 da un nobile pellegrino alverniate, Ugo di Montboissier, divenne per tutto il Medioevo uno dei più importanti centri di cultura e spiritualità monastica europea lungo la via francigena. Da non perdere, oltre alla chiesa romanica, sono il museo, il portale dello Zodiaco, le rovine della Torre della Bell’Alda, custode di una terribile leggenda. Visitando l’Abbazia di Novalesa si può invece capire come abbiano vissuto per secoli i monaci e vederli al lavoro anche nella biblioteca che dal 1973 ha riaperto i battenti.

INFO: www.sacradisanmichele.com Chiuso lunedì tranne dal 15 luglio al 30 settembre. Fino al 16 ottobre c’è navetta dalla stazione ferroviaria di Avigliana (2 euro). Visite dalle 9.30 alle 18, chiuso pausa pranzo. Biglietto euro 8. Tel 011 939130