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Le abbazie pił belle d'Italia: benedettine, cistercensi, francescane, olivetane e vallombrosane

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Abbazia di Casamari, Lazio - Sempre in provincia di Frosinone, in Ciociaria, è l’abbazia di Casamari, ad aver fatto scuola nei tempi più bui del Medioevo europeo. La sua austera bellezza è il risultato di una storia millenaria. Dai Volsci ai Sanniti, dai Romani, ai monaci, il territorio fu abitato sin dal secolo IX a.C.
Il nome stesso di Casamari potrebbe avere radici tosco-umbre, altri lo fanno derivare da “Casa Marii”, con esplicito riferimento al generale romano, Caio Mario, che, forse, qui nacque e dove, certamente, visse la sua famiglia. Quello che è sicuro è che qui sorgeva l’antica Cereatae Marianae, piccolo villaggio dedicato alla dea Cerere e attraversato dalla via Maria, della quale è ancora evidente un tratto ben conservato. Un luogo strategico, dunque, anche per i monaci che nell’anno mille, dopo la paura e l’ansia millenaristica da fine del mondo, decisero di edificare qui una chiesa, dedicandola ai santi Giovanni e Paolo. Questi avvenimenti sono testimoniati dalla “Cronaca del Cartario”, datato XIII secolo. Ad un primo periodo benedettino dei monaci cosiddetti “neri” per la loro veste, seguì quello cistercense e “bianco” ad opera di San Bernardo. Da allora fino ai nostri giorni, con alterne vicende, ma quasi ininterrottamente, i monaci di Casamari, hanno attraversato i secoli: tesi a Dio e fedeli alla Chiesa. Oggi, oltre che a preghiera e accoglienza, i monaci sono dediti alla realizzazione di molti prodotti ed una visita non può non passare per la biblioteca, ospitata dove un tempo stava il refettorio. Una delle opere più antiche è proprio una “regola” di san Benedetto della fine del secolo XII.

INFO: www.abbaziadicasamari.it Visite tutti i giorni 9-12 e 15 -18 Tel 0775 2823 71