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Le abbazie pił belle d'Italia: benedettine, cistercensi, francescane, olivetane e vallombrosane

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Abbazia di Chiaravalle della Colomba, Emilia-Romagna - Adagiata nella pianura piacentina di Alseno, l’abbazia di Chiaravalle è un po’ il prototipo delle più tipiche abbazie cistercensi. Leggenda vuole che sia stata una colomba ad indicare il luogo in cui costruire gli edifici, o forse quella colomba sta ad indicare la spiritualità dei luoghi secondo il mistero cristiano. Sia come sia, è la storia di questa abbazia a parlare dell’importanza del culto da queste parti: fondata nel 1136 per volontà di Arduino, vescovo di Piacenza, con il solenne documento “institutionis paginam”, il legame di questa chiesa con la casa madre francese di Clairvaux e la regola di San Bernardo è sempre stato forte e lo ricorda anche Dante nella Commedia. Alla “Colomba” spetta dunque una filiazione diretta dalla tradizione cistercense e riformata secondo la volontà di San Bernardo. I monaci qui hanno sempre lavorato sodo e da qui il seme della loro operosità, sia manuale sia spirituale, si è diffusa per tutto il nord Italia, “figliando” oltre 20 “colleghe”. Una battuta di arresto si è avuta nel 1444 quando l’abbazia fu concessa in commenda, cioè i suoi beni hanno cominciato ad essere incamerati da altri, di soliti nobili o potenti della zona. Nel 1769, in seguito ad un decreto di soppressione da parte del Duca di Parma, i monaci lasciarono l’abbazia per poi farci un rapido ritorno fino alla definitiva soppressione napoleonica. Fu allora che archivio e biblioteca andarono dispersi e i mille ettari di terreni finirono agli Ospedali Civili di Piacenza. Una quarantina di anni fa la rinascita, grazie allo Stato che ha trasformato Chiaravalle in un’apprezzata sede di convegni, dove i monaci hanno ripreso a pregare e lavorare. La ricorrenza liturgica oggi qui più nota e quella della festa del Corpus Domini, fra fine maggio e gli inizi di giugno, durante la quale i fedeli possono ammirare la celebre “infiorata”, con petali e fiori ad abbellire il percorso che corre dall’ingresso al presbiterio della basilica raffigurando motivi sacri. Il resto dell’anno, oltre alla preghiera i monaci si dedicano alla produzione di liquori, tisane, miele, medicine naturali tratte dalle erbe e profumi.

INFO www.chiaravalledellacolomba.it Tel 0523-940132