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La Giordania: clima, temperature e il periodo migliore per un viaggio

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La Giordania sorge nel cuore del Medio Oriente su una superficie di 92.300 km², meno di un terzo dell'Italia. I suoi confini sono: a nord la Siria, a nord-est l’ Iraq, a sud-est e a sud l’Arabia Saudita, a sud-ovest le acque del Mar Rosso, a ovest l’Israele e i Territori Palestinesi. Non ha sbocchi sul mare, se si escludono le poche decine di chilometri di costa bagnate dal golfo di Aqaba, nel sud del Paese, ed è situata nella regione della Mezzaluna fertile, area dalla grande valenza storica e culturale. Il territorio del Paese è costituito quasi completamente da deserti (che occupano i due/terzi della superficie nazionale) e ampi altopiani. Sono tre le principali aree geo/climatiche del Paese: la Valle del Giordano a ovest, l'altopiano della Transgiordania nella zona centrale e il deserto nelle aree orientali.

Le principali città srgono nell'altopiano della Transgiordania, dove si trovano Amman, Zarqā, Irbid, e Karak in cui vive la stragrande maggioranza della popolazione. E' il luogo di principale interesse turistico grazie alla presenza dei più importanti siti archeologici come Jerash, Karak, Madaba e Petra, che è una delle 7 meraviglie del mondo moderno.
La valle del Giordano segna il confine occidentale con l'Israele e, infine, la regione desertica è quella più orientale, montagnosa, con vette superiori ai 1.500 metri (la più alta, il monte Jebel Wmm Adani, raggiunge i 1.830 sul livello del mare, al confine con l'Arabia Saudita).

Il clima è prevalentemente arido e siccitoso, ma nelle zone più occidentali assume dei connotati di tipo mediterraneo proprio a ridosso della Valle del Giordano, con inverni freschi e umidi ed estati calde e asciutte, raggiungendo temperature che superano i 35°C. Occasionalmente in inverno è presente la neve, specie sui rilievi, alle alte quote. Le precipitazioni raggiungono i 650 mm annui nelle zone più piovose. La neve, raramente, arriva anche a quote collinari: può capitarvi, infatti, se andate a visitare Petra in gennaio e febbraio, di trovare la neve in una località che, nei mesi più freddi dell'anno, ha una temperatura media di circa +7°C.

Nel resto del territorio giordano, e quindi sulla maggior parte del territorio nazionale, il clima è arido, secco e desertico con scarse precipitazioni, in molte zone inferiori ai 50mm, e temperature bollenti specie d'estate, con picchi spesso e volentieri superiori ai +40°C.

... Pagina 2/2 ...Il clima della Giordania è caratterizzato da due stagioni, quella calda e secca (l'estate) tra maggio e ottobre e quella fresca e relativamente umida (l'inverno) tra novembre e aprile. I mesi invernali sono anche freddi, con piogge e ogni tanto anche neve sulle cime più alte. La capitale Amman ha una media di 280mm di pioggia annua e ha in luglio e agosto sono i mesi più caldi e secchi, con temperature che superano i 36°C nelle massime, mentre gennaio è il mese più freddo con temperature che possono arrivare anche sotto lo zero. Le temperature medie di Amman variano tra gli 8°C dell'inverno e i 26°C dell'estate, quelle di Aqaba tra i 16°C della stagione invernale e i 33°C di quella estiva. Notevoli sono le escursioni termiche giornaliere, com'è tipico dei climi continentali.

All’inizio e alla fine dell’estate (tra maggio/giugno e settembre/ottobre) a volte soffia dal deserto arabico il vento caldo del Khamsin che è molto secco e ricco di sabbia, abbastanza simile (con le dovute differenze) allo scirocco che in Italia soffia da sud/est. Il Khamsin può far alzare la colonnina di mercurio anche di 10-15°C in poche ore e di solito cessa di soffiare dopo un giorno o due di impeto tempestoso dovuto molto spesso al passaggio di vortici depressionari.

Sorge in Georgia una vastissima parte del celebre Mar Morto, il lago più salato del mondo che si trova in una depressione che arriva a sfiorare i 400 metri di profondità. Quest'area merita un approfondimento a se stante per quanto concerne gli aspetti climatici: proprio perchè sorge al di sotto del livello del mare, è protagonista nelle ore diurne di straordinari accumuli di calore, con pazzesche escursioni termiche giornaliere e un microclima di tipo tropicale, con variazioni davvero esigue tra le varie stagioni. In estate, nella zona, si possono addirittura sfiorare i +50°C.

I mesi migliori per un viaggio in Giordania sono quelli primaverili tra aprile e maggio e quelli autunnali tra settembre e ottobre, quando le temperature sono gradevoli, senza picchi caldi eccessivi, e spesso è bel tempo. Sono consigliati abiti leggeri, possibilmente di cotone, per non subire eccessivamente gli effetti del caldo specie se si sceglie di visitare il Paese nei mesi estivi, quando il sole picchia duro e l'afa fa sul serio.
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