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La Strada dei Re in Giordania: da Amman a Petra

Per chi ha già la valigia pronta, assicurazione viaggio e passaporto a portata di mano, ma ancora non ha scelto dove andare quest’estate, la Giordania può essere la meta ideale con la sua storia caratterizzata dall’affascinante strada millenaria, che percorre la Giordania da Amman a Petra. Sono oltre 5.000 gli anni che gravano sulle spalle della "Strada dei Re". Un lasso di tempo sufficiente per renderla protagonista di grandi capitoli della storia e di alcune pagine della Bibbia. Utilizzata per i grandi traffici commerciali fino a quando non venne realizzata una strada più veloce all'epoca dell'impero ottomano, il suo percorso potrebbe raccontare la potenza degli eserciti crociati schierati a difesa dei luoghi sacri e la sofferenza dei pellegrini. La Bibbia la ricorda a proposito del diniego a percorrerla inflitto a Mosè da Re Edom. Ancor prima i Nabatei ne avevano utilizzato il tracciato per trasportare merci preziose da Petra alla vicina Siria. In epoca romana, riuscì ad attirare l'attenzione di Traiano che decise di ristrutturarla. Il passato, i re ed i condottieri che l'hanno percorsa, l'hanno arricchita di storie e di fascino dando modo a noi di poterne respirare la magia chiudendo gli occhi e immaginando file di carovane piene d'oro e di spezie. E molto altro.

La "Strada dei Re" si può percorrere in una giornata se si desidera sperimentarne il percorso attraverso la riserva naturale del Wadi Mujib che in 212 chilometri quadrati circoscritti nel 1987 per volere della Royal Society per la Conservazione della Natura, offre panorami di impatto al punto da essere dichiarata nel 2011 dall'Unesco "riserva della biosfera". Gli scenari che si possono ammirare sono i più diversi, dal deserto montagnoso e roccioso denso di canyon, alla diversità di flora e fauna, alle cascate d'acqua termale che si appropriano dell'arsura e permettono il fiorire di attività legate al benessere. Ad ogni modo, le località che attraversa sono troppo importanti per non pensare ad un percorso a tappe.

Lasciando la capitale Amman alle spalle, a circa una trentina di chilometri dall'inizio della Strada, si incontra Madaba, località nota per la lavorazione del mosaico, arte che la lega a doppio filo con l'altra patria del mosaico, l'italiana Ravenna. Ne sono d' esempio i resti del mosaico rinvenuto durante gli scavi di ripristino del pavimento della chiesa di San Giorgio che restituisce una antica mappa della Palestina, oggetto di studio da parte degli esperti per le informazioni in essa contenute. Su Madaba si staglia l'ombra del Monte Nebo, custode degli ultimi attimi di vita di Mosè ricordati dal santuario gestito dai frati Francescani di Terra Santa meta di continui pellegrinaggi. Dalla cima del Monte, quando il cielo è limpido e la giornata splende, è possibile scorgere Gerusalemme dopo aver accarezzato con la vista la Valle del Giordano e la distesa del Mar Morto.

Ad est di Madaba si concentrano anche le fonti termali della zona, come quella di Hammamat ed anche aree archeologiche dal recente passato come Umm Ar-rasas dove sono stati ritrovati i pavimenti musivi di alcune chiese fra cui quella di Santo Stefano ed i resti della più alta torre antica della Giordania. Procedendo verso sud, una piccola deviazione all'altezza di Libb consente di raggiungere, Macheronte, la residenza fatta costruire da Erode e donata, alla sua morte, al figlio Erode Antipa. Ciò che si legge nella Bibbia è che fu proprio in quella fortezza che Salomè interpretò la famosa "danza dei sette veli" condannando di fatto San Giovanni Battista alla morte. Rientrando sul tracciato, la "Strada dei Re" conduce ad altre due fortificazioni costruite all'epoca delle Crociate, Kerak e Shobak.

La nascita di Kerak risale al 1142. Fra i suoi occupanti è da ricordare Rinaldo di Chatillon che per la sua brutalità venne decapitato direttamente da Saladino. La sua morte e la brutale sconfitta del suo esercito coincise con la rimonta delle truppe musulmane ed il declino del movimento crociato. Destino e architettura, tipicamente difensiva, sono condivisi dal castello di Shobak, conosciuto come ‘Le Krak de Montreal’, famoso per essere il decano dei castelli crociati. La sua struttura venne completata nel 1115 e da allora continua ad essere un prezioso testimone della sua epoca. Anche se le condizioni di conservazione sono peggiori rispetto a Karak , è possibile visitare l'interno e provare il brivido di percorrere i passaggi segreti. Dopo 40 km circa si arriva a Wadi Musa, punto di accesso al miracolo di Petra, la città scavata nella roccia dall'antico popolo dei Nabatei e punto di arrivo della millenaria Strada dei Re.

In un Paese come la Giordania, il rischio di atti terroristici può essere elevato: per questo è importante acquistare una polizza di assicurazione viaggio.
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 Pubblicato da il 07/06/2016 - 6.006 letture - ® Riproduzione vietata

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