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Viaggi in Giordania, tour dei castelli (Qasr) nel deserto

Giordania, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

I castelli nel deserto della Giordania, splendidi esempi dell’arte e dell’architettura islamica dell’antichità, testimoniano un’epoca affascinante della ricca storia del paese. I loro raffinatimosaici, affreschi, incisioni e stucchi, ispirati alle migliori tradizioni persiane e greco-romane, illustrano innumerevoli storie di vita dell’VIII secolo. Chiamati castelli per la loro imponente mole, i complessi del deserto avevano in effetti vari scopi e fungevano da stazioni per le carovane, centri agricoli e commerciali, punti di ristoro e avamposti utili ai lontani regnanti per stringere legami con i beduini locali. Molti di questi complessi, tutti a est e a sud di Amman, sono oggi salvaguardati e possono essere visitati in gite di uno o due giorni con partenza dalla città.

Potrete visitare Hammam as-Sarh, Qasr al-Hallabat, Qasr al-Azraq e Qusayr Amra attraversando in auto il Deserto orientale. Qasr al-Kharraneh e Qasr al-Mushatta si trovano a meno di un’ora di auto da Amman e sono la meta ideale per una gita se soggiornate nella capitale. In automobile o in taxi: per i castelli del deserto prendete l’autostrada dell’aeroporto da Amman dirigendovi verso Azraq. La Riserva paludosa di Azraq si trova ad Azraq al-Janoubi (a sud di Azraq); la Riserva di Shaumari è situata 10 Km più a sud (seguite i cartelli stradali). Vi consigliamo di procurarvi una buona mappa presso il Ministero del Turismo e delle Antichità o presso gli uffici del JordanTourism Board ad Amman.

Qasr al-Hallabat
Il sito comprende diversi edifici e strutture, tra cui un qasr (castello), una moschea, ampio serbatoio e otto cisterne. Ma anche un’area destinata all’agricoltura, dalla forma irregolare, punteggiato da abitazioni di semplice fattura e con un elaborato sistema di canali artificiali. Ilcastello,costruito con blocchi di basalto nero e calcare, ha una pianta quadrata di 44 metri per lato e presenta torri agli angoli e un’unica entrata al centro del muro orientale. Il quadrante nord-occidentale della parte interna è occupato da una struttura che si ritiene fosse destinata ai lavori domestici, inclusa la spremitura dell’uva. Scavi e lavori effettuati all’interno del qasr hanno portato alla luce un totale di 146 iscrizioni greche, due in nabataeo e una in safaitico, tutte incise su pietre di basalto scolpite con precisione. Le iscrizioni greche appartengono a un editto emesso dall’imperatore bizantino Anastasio (491-518 d.C.) per la riorganizzazione amministrativa ed economica della Provincia d’Arabia. Queste pietre incise sembrano essere state portate da un insediamento vicino, verosimilmente Umm al-Jimal, e riutilizzate per la ricostruzione del castello di Umayyad; nel corso di tale ricostruzione il castello fu decorato con stucchi, affreschi e mosaici colorati e infine convertito da fortezza a sfarzosa residenza.

Qasr al-Azraq
A circa 13 chilometri a nord dello svincolo di Azraq, sull’autostrada che conduce in Iraq, troverete l’ampia fortezza nera di Qasr al-Azraq. Il castello è giunto finoanoinel suo aspetto attuale, che risale agli inizi del XIII secolo d.C. Realizzato con pietre di basalto nero, trasse vantaggio dalla posizione strategica e dalle risorse idriche di Azraq. Si stima che la prima fortezza sia stata costruita dai romani verso il 300 d.C., durante il regno di Diocleziano. La struttura fu utilizzata anche dai Bizantini e dagli Omayyadi. L’ultima fase della costruzione di Qasr al-Azraq risale al 1237 d.C., quando fu sottoposto a interventi di restauro e fortificazione a opera degli Ayyubidi. Nel XVI secolo, i turchi ottomani vi stabilirono una guarnigione e Lawrence d’Arabia utilizzò la fortezza come quartier generale durante l’inverno del 1917, durante la Grande Rivolta Araba contro l’Impero Ottomano. Il perimetro del castello è quadrato, con lunghe mura di 80 metri per lato che si estendono intorno a un cortile interno. Nella parte centrale del cortile, accanto al pozzo principale, è situata una piccola moschea che risale al periodo degli Ayyubidi. Ogni angolo del muro esterno presenta una torre oblunga. L’entrata principale è costituita da un’unica lastra di basalto dotata di cerniere, che conduce a un vestibolo da cui è possibile vedere sul pavimento quello che resta di un gioco. La camera che Lawrence utilizzava durante la permanenza a Qasr al-Azraq si trova sopra l’area dell’ingresso. Il guardiano del castello possiede una collezione di fotografie di Lawrence; suo padre era infatti uno degli ufficiali arabi al servizio del leggendario inglese.

Qusayr Amra
Qusayr Amra (il piccolo palazzo di Amra) è un bagno termale costruito durante la prima metà dell’VIII secolo nella steppa della Giordania, distante da ogni altro insediamento. Il monumento si trova al confine del Wadial-Butum (la Valle degli alberi terebinti) ed è costituito da tre ambienti principali. Una sala rettangolare suddivisa in tre navate coperte a volta per mezzo di due archi trasversali che fuoriuscivano da bassi pilastri presenta, in asse con la porta di ingresso, l’alcova del trono su entrambi i lati della quale si apre una piccola porta che dà su due piccole stanze scarsamente illuminate con pavimenti a mosaico. Il complesso termale consiste di tre camere che corrispondono allo spogliatoio e alle stanze con l’acqua tiepida e calda. Le strutture idrauliche si trovavano cinque metri a nord del bagno e comprendevano una cisterna d’acqua sopraelevata, un profondo pozzo in muratura e uno Saqiyah, un apparato tramite cui l’acqua veniva prelevata dal pozzo e convogliata nella cisterna.

La cosa più impressionante di Qusayr Amra sono gli affreschi che coprono praticamente tutte le superficiinterne. Il repertorio iconografico include scene di caccia, bagnanti, lottatori, arcieri, musicisti e ballerini: vi sono inoltre pannelli che ritraggono varie attività artigianali e attività legate all’edificazionedellastruttura. Sorprende, in questi dipinti, la presenza di un vasto numero di donne nude o seminude; queste immagini lasciano perplessi poiché sono evidentemente in contrasto con quanto ci si aspetta da un musulmano che commissiona un simile edificioagli inizi del periodo islamico, probabilmente nell’ultimo decennio del dominio degli Omayyadi (740-750 d.C.). Gli affreschi di Qusayr Amra sono particolarmente importanti in quanto offrono una varietà di temi iconografici che non hanno pari in nessun altro monumento contemporaneo e perché rappresentano un momento storico fondamentale, che vedeva la formazione dell’arte islamica e la successiva inclusione fra i capolavori dichiarati patrimonio mondiale.

Qasr al-Kharraneh
Questo castello ben conservato si trova a circa 16 chilometri a ovest di Qusayr ‘Amra e a 55 chilometri a est di Amman. Il luogo è riconoscibile dai molti alti tralicci e piloni sul lato opposto dell’autostrada. Qasr al-Kharraneh è tutt’oggi un enigma per storici e archeologi. Alcuni esperti ritengono che fosse un forte difensivo, mentre altri affermano che fosse un’area di sosta per le carovane di cammelli di passaggio. In base a un’altra teoria, sarebbe stato il luogo dove i condottieri omayyadi si riunivano per discutere gli affari di stato.
Con le sue alte mura, le feritoie per le frecce, le quattro torri angolari e la sua forma quadrata, Qasr al-Kharraneh sembrerebbe un castello costruito a scopi difensivi. Tuttavia, le torri poco solide e di dimensioni non notevoli fanno dubitare di questa ipotesi e sembrano piuttosto costituire un rinforzo delle mura. Le feritoie per le frecce potrebbero avere semplicemente una finalità estetica, essendo infatti troppo strette all’interno per consentire agli arcieri un’ampia visibilità e troppo poche per poter essere utilizzate a scopi militari. Un’iscrizione in una stanza del secondo piano fa risalire la costruzione di Qasr al-Kharraneh al 711 d.C. La presenza di iscrizioni greche intorno alla cornice dell’entrata principale fa supporre che alcune pietre furono portate da un altro luogo e riutilizzate per la costruzione dell’edificio.

Qasr al-Mushatta
Poco più a sud di Amman, Qasr al-Mushatta offre un esempio eccellente della caratteristica architettura omayyade. Il castello è un edificio quadrato incompleto con elaborate decorazioni e soffitti a volta. Le immense mura in mattoni del complesso si estendono per 144 metri in ogni direzione ed erano costellate da almeno 23 torri circolari. La moschea era ubicata, come da tradizione, all’interno dell’edificio e a destra dell’entrata principale. La struttura denota una perfetta simmetria, con una tendenza alla suddivisione in reparti: in genere, tre sezioni.
La struttura delle volte è essenzialmente irachena ma la muratura in pietra e le decorazioni incise tradiscono influenze sassanidi, copte e classiche. Tali influenze variano in virtù della loro interazione, e questo palazzo presenta la fusione più completa di tali tradizioni nell’architettura umayyade. La pianta di al-Mushatta è più sviluppata rispetto a quella di altri edificio mayyadi nel deserto: pertanto,gli studiosi tendono ad attribuire la sua costruzione al tardo periodo umayyade, a opera di al-Walid II (morto nel 744 d.C.). La caratteristica più notevole di Qasr al-Mushatta è costituita dalla facciata in pietra con delicate incisioni tra i sostegni a semicerchio accanto alle torri semiottagonali su entrambi i lati dell’entrata situata nella parte centrale del muro meridionale.

Fonte foto, cortesia: wikipedia
Autori: Nik Fraser,


Fonte: Ente Turismo della Giordania (Tel 011 8146050)
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