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Karak (Al-Karak o Kerak): la roccaforte crociata e il suo castello

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Che si decida di arrivare a Karak dall’antica Strada dei Re a est o dal Mar Morto a ovest, osservando lo straordinario profilo di questa roccaforte e del castello si comprende immediatamente perché le sorti dei re e delle nazioni furono decise in questo luogo. Antica roccaforte dei Crociati, Karak si trova a 900 m sopra il livello del mare, all’interno delle mura della vecchia città. La città ospita oggi circa 170.000 abitanti, edificiottomanidelXIX secolo restaurati, ristoranti, luoghi di intrattenimento e altro ancora. Ma è senza dubbio il Castello di Karak il luogo più interessante.

Il famoso viaggiatore arabo Ibn Battuta scrisse nel suo diario di viaggio che, nel 1326, Karak era accessibile solo passando attraverso un tunnel scavato nella roccia. Le entrate di due tunnel (ora sbarrate) sono ancora visibili oggi: una, più grande, accanto alla strada che porta a Karak da sud-est (via Salah ad-Din) e l’altra, più piccola, accanto alla Torre di Baybars. Le torri più impressionanti (“burj” in arabo) di Karak sono Burj al-Banawi, una torre circolare con un’iscrizione monumentale adornata da due pantere, l’emblema del Sultano Baybars; Burj as-Sa’ub, una fortezza piccola ma degna di nota; e Burj az-Zahir Baybars (o Torre Baybars), un’imponente struttura che ricorda il castello. È inoltre possibile visitare la Piazza del Castello, con i suoi meravigliosi edificiamministrativiottomani del XIX secolo, ristrutturati allo scopo di ospitare un centro turisti con ristoranti, un centro di artigianato e altre strutture raggruppate intorno alla piazza centrale. Karak è sede di una grande comunità cristiana e molte delle famiglie cristiane discendono da tribù arabe che vissero nella regione nel periodo bizantino, ad esempio Ghassan, Lakhm e Judham.

Siti storici - Il Castello di Karak è un oscuro dedalo di sale con volte in pietra e infiniti passaggi, la maggior parte dei quali sotterranei e raggiungibili tramite una massiccia porta (chiedere alla biglietteria). Più imponente che propriamente bello, il castello è tuttavia un esempio del genio militare architettonico del periodo delle Crociate. In tutto il castello, le scure e rozze opere murarie dei Crociati contrastano con quelle più chiare e finemente lavorate dagli arabi nelle epoche successive. A Karak si trova inoltre il sepolcro della figura biblica di Noè.

La prima espansione dell’Islam oltre la Penisola Araba è stata verso nord in Giordania, dove si è verificato il primo contatto tra l’Islam e il mondo non arabo/bizantino. Nel VII secolo hanno avuto luogo diverse battaglie strategiche: a Muta, Yarmouk e Fahl (Pella). Molti dei compagni e condottieri del profeta Maometto (che la pace sia con Lui) furono martirizzati e sepolti in Giordania, e i loro sepolcri e santuari sono oggi importanti mete di musulmani devoti, come ad esempio Al Mazar aj Janubi. Al Mazar Aj Janubi si trova a 25 minuti di automobile a sud lungo l’Autostrada dei Re da Karak.
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Musei - La parte settentrionale dell’area fortificatapresentaduesalecon tetto a volta restaurate per ospitare il Museo archeologico. Vi sono custoditi oggetti che risalgono al 3000 a.C., nonché oggetti dei periodi romano, bizantino, ayyubida e dei Mamelucchi. Museo archeologico di Karak; Museo islamico di Mazar

Indicazioni - Da Amman, prendete la Strada dei Re in direzione sud. Vi consigliamo di procurarvi una buona mappa presso il Ministero del Turismo e delle Antichità o presso gli uffici del Jordan Tourism Board.

Fonte: Ente Turismo della Giordania (Tel 011 8146050)
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