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Le foto di cosa vedere e visitare a Monteromano

Monteromano di Brisighella: tour tra l'Osservatorio e il Museo della Resistenza

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All'estremità sud della Provincia di Ravenna, nel territorio del Comune di Brisighella, l'alta collina romagnola offre una splendida zona paesaggistica: ad oltre 700 metri di quota troviamo l'altopiano di Monte Romano (Monteromano), un balcone naturale che consente ampie viste sulle vallate appenniche romagnole, con lo sguardo che si estende fino alla costa adriatica della riviera, ma può spingersi nelle giornate più limpide fino alle montagne della Croazia, ed a nord ad intravedere le cime innevate della catena alpina. A suggellare questa invidiabile posizione panoramica sorge a 765 metri di quota l'Osservatorio Astronomico di Monteromano, punto perfetto per l'osservazione del paesaggio e ammirare di notte il cielo stellato, lontani dall'inquinamento luminoso delle pianure.

Monteromano (Mont Armen in dialetto romagnolo) era un borgo piuttosto popoloso nel passato, al punto che qui, fino agli anni '70 era operativa una scuola elementare, la chiesa parrocchiale, e si potevano contare ben due ristoranti. Poi con gli anni '80, nonostante la strada di accesso fosse stata asfaltata, si verificò un progressivo abbandono della montagna. Questa relativa "dimenticanza" del sito lo ha però protetto dalle speculazioni edlizie, ed oggi queste vallate possiedano ancora un raro esempio di paesaggio antropico tradizionale, fatto da isolati poderi, seprati tra loro da campi coltivati a seminativi e zone boschive, che rendono emozionante la salita, curva dopo curva, al punto che Strada di Monteromano è stata inserita tra le migliori viabilità panoramiche della regione Emilia-Romagna.

Dal 2012 la zona di Monteromano è stata inserita tra le aree vincolate della Provincia di Ravenna, per proteggere i paesaggi dalle incombenti speculazioni di impianti eolici e fotovoltaici, che avrebbero alterato irrimediabilmente la magia delle sue molteplici viste panoramiche.

Monteromano fu protagonista, in virtù della sua posizione dominante, di alcuni importanti scontri della Seconda Guerra Mondiale, e uno dei motivi per salire fin quassù è la presenza del Museo della Resistenza di Cà Malanca. Nei luoghi in cui si svolse nel 1944 la battaglia di Purocielo, tra i partigiani della Brigata Garibaldi e l'esercito tedesco, a 721 metri di quota si trova un complesso edilizio dell'800, che venne utilizzato dalla resistenza e che ospita oggi una serie di spazi espositivi dedicati agli anni della grande guerra.

Fotografie storiche, giornali d'epoca e testimonianze rendono molto interessante la visita delle 6 sale del museo e del cippo commemorativo della battaglia, come anche le escursioni a piedi lungo i sentieri in cui si muovevano i partigiani come il sentiero Frassati, che permette di raggiungere le località di Fontana moneta e la Presiola, e lo specifico sentiero dei Partigiani. Qui trovate maggiori informazioni: camalanca.racine.ra.it/index.htm

L'Osservatorio Astronomico di Monteromano si trova invece più in alto, al culmine della strada panoramica di Monteromano, facilmente riconoscibile per la cupola bianca della specola osservativa, che rimane lungo il lato ovest della strada. La struttura venne inagurata nel 1999 e rappresenta oggi un riferimento per tutti coloro che vogliono fermarsi un attimo ad ammirare sia la magia del paesaggio diurno, che di notte, per quella del cielo stellato. Dal piazzale dell'osservatorio il panorama spazia a 360°, com magnifche vedute su appennino e pianura romagnola.

A sud si notano le montagne più alte, rappresentate dai profili del Monte Lavane (1242 m) e più lontano il Casentino con il Monte Falterona (1654 m), innevato da novembre ad aprile, e dove nasce il fiume Arno. A nord-ovest si nota la sagoma del monte Faggiola, mentre ad est lo sguardo spazia fino al monte Fumaiolo (dove nasce il Tevere), il Monte Nerone nelle Marche ed il Carpegna, la grande montagna che sovrasta Rimini. In particolare, in direzione est, è possibile vedere, specie nella luce della mattina, lo spettacolare allineamento delle valli dei fiumi romagnoli, che viste dalla prospettiva dell'Osservatorio formano un intreccio armonico di linee ondulate, molto particolare, che è stato ribatezzato con il nome di "Millevalli".

... Pagina 2/2 ... A nord est si vede invece la pianura romagnola e la costa adriatica, da Cesenatico al Delta del Po, compresa l'area valliva di Comacchio e lo specchio delle Saline di Cervia. Nelle giornate limpide con un binocolo è possibile vedere sia il parco di Mirabilandia che il mare, con le piattaforme di estrazione e stoccaggio del gas metano, e come sagome lontane intravedere i profili dell'Isola di Cherso e del monte Nevoso in istria (Croazia). A nord il paesaggio risulta leggermente più chiuso dalla presenza di alcune cime appenninche, come quella del monte Cece, ma in ogni caso si possono scorgere le cime Alpine e dolomitiche, e muovendosi lungo l'altopiano di Monteromano in alcune viste si scorgono i colli Euganei.

L' Osservatorio di Monteromano, di proprietà del Gruppo Astrofili Antares di Romagna, è aperto gratuitamente al pubblico all'incirca due volte al mese, tra maggio e ottobre, oppure può essereve visitato a richiesta, contattando via mail o telefono l'associazione. All'interno della cupola si trova il Telescopio Diemme, uno strumento newton-cassegrain dallo specchio di 50 cm di diametro, che consente osservazioni del cielo ad elevato ingrandimento, mentre il personale dell'osservatorio è in grado di spiegare il cielo, tra costellazioni e mitologia, indicando stelle e pianeti con dei laser professionali, e compiendo lezioni a tema astronomico nella Sala Panoramica dell'Osservatorio, una specie di planetario naturale, grazie alla sua struttura trasparante, con il tetto in vetro.
Chi volesse maggiori informazioni sull'osservatorio, può consultatare il sito ufficiale www.osservatorioastronomico.info, oppure vedere in diretta i paesaggi con le due webcam attive: webcam osservatorio e webcam panoramica.

Arrivare a Monteromano è semplice, e lo si può fare da due diverse direttrici. La via classica, e più comoda, è quella da Brisighella: si risale la valle del fiume Lamone da Faenza a Brisighella, superando Fognano e San Cassiano. Poco prima di entrare in Toscana si prende a destra in direzione di San Martino in Gattara. Da qui parte Strada di Monteromano, un percorso molto conosciuto dai cicloturisti che vengono qui a confrontarsi con una delle slaite più impegnative dell'appennino. Poco più di 5 km per un dislivello di oltre 500 metri, con una pendenza media del 10% e punte del 20% che mettono a dura prova anche le gambe più allenate. Quando si raggiunge il borgo di Monteromano a 703 m di altitudine, mancano ancora 1,5 km all'osservatorio, 2,5 a Croce Daniele dove trovate una trattoria, e 5,5 km al Museo di Ca' Malanca, posto poco dopo al termine della strada asfaltata.

In alternativa si può salire dalla valle del torrente Sintria: chi arriva da Castelbolognese deve prendere direzione Riolo Terme, e poi da qui segue per Zattaglia. Risale la valle fino al poggiolo, dove termina la strada asfaltata e inizia la salita sterrata che in 6 km conduce a Croce Daniele. Qui riprende l'asfalto che conduce a destra all'Osservatorio e a sinistra al Museo della Resistenza.

Il clima di Monteromano è caratterizzato dalla sua posizione rialzata, con quindi caratteristiche di montagna. Chi viene a visitare l'osservatorio, specie di sera, deve avere con se un abbigliamento adeguato, fatto da più strati, anche per affrontare eventuale presenza di vento, dato che il sito si trova particolarmente esposto ai vendi da sud-ovest e nord-est. Anche in piena estate e consigliabile avere appresso una felpa ed una giacca a vento. Le massime estive raggiungono valori compresi tra i 25-29 °C mentre di notte le temperature scendono sui 15-18 °C. In inverno spesso il clima è più piacevole della vicina pianura romagnola, quindi in caso di periodi anticiclonici con temperature di 4-5 °C maggiori rispetto a quelli delle pianure, e un tasso di umidità decisamente inferiore. In caso di tempo perturbato la quota superioreai 700 m assicura un numero maggiore di nevicate, con quantitativi anche importanti come nel caso del febbraio 2012 quando si toccarano -12°C e una altezza della neve superiore ai 160 cm (foto).


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