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Piane di Mocogno (Lama), settimana bianca sull'Appennino tosco-emiliano

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I modenesi la chiamano semplicemente La Lama, ma questa cittadella emiliana in provincia di Modena, popolata da meno di tremila abitanti, si chiama Lama Mocogno e racchiude un mondo affascinante fatto di montagne e pascoli, sentieri e panorami che fanno innamorare. Compreso nella Comunità Montana del Frignano, il comune gode di una posizione geografica splendida e contiene una frazione molto amata dagli sportivi e dagli amanti della natura, che si chiama Piane di Mocogno.

Piane di Mocogno è abbarbicata a 842 metri di quota, tra le alture frastagliate dell’Appennino tosco-emiliano, e domina le valli dei torrenti Scoltenna e Mocogno, oltre a godere di una vista spettacolare verso il Monte Cimone. Le foreste dense di castagni, querce, faggi e abeti fanno sentire gli abitanti e i visitatori in un guscio incontaminato, lontano dalla vita frenetica di ogni giorno, anche se il borgo si trova in una posizione ben servita dalle vie di comunicazione, facilmente raggiungibile dalle città vicine. Qui, in questo territorio incantato e apparentemente lasciato in mano alla natura, vivono indisturbati i cinghiali, le volpi, le civette e i falchi, mentre i pascoli teneri del crinale si agghindano di gigli, narcisi e rododendri.

E’ questa la corona profumata e coloratissima che cinge Piane di Mocogno, rinomata meta turistica in ogni stagione dell’anno, particolarmente apprezzata dagli sportivi per la sua stazione sciistica, adatta al divertimento con gli amici ma anche alle vacanze tranquille delle famiglie con bambini. La tradizione sciistica affonda le radici nel febbraio 1928, quando avvenne l’inaugurazione ufficiale delle piste, ma le strutture negli anni sono state ammodernate e oggi si possono utilizzare varie sciovie di ultima generazione, che si arrampicano lungo i fianchi dei monti e raggiungono i 1617 metri di quota.

Le possibilità per svagarsi sono innumerevoli: si va dallo sci alpino più tradizionale allo snowboard, passando per lo sci nordico e l’escursionismo con le ciaspole, mentre i più piccoli possono divertirsi in totale sicurezza nel Baby Park pensato apposta per loro. Nel complesso si contano 4 skilift che conducono a 7 km di discese, di cui un paio facili, una rossa e una nera. La pista più suggestiva è la cosiddetta “Pista del Lupo”, ma non bisogna trascurare la splendida discesa illuminata per lo sci notturno, disponibile per la prenotazione di piccoli gruppi o l’organizzazione di gare sportive. Completano l’offerta i 4 anelli per lo sci di fondo, la pista riservata a bob e slittini, i campi scuola, l’area solarium e la scuola di sci.

... Pagina 2/2 ... Per rilassarsi dopo aver assaporato l’ebbrezza dello sci ci sono tanti ristoranti, in cui assaggiare le specialità della gastronomia locale, ma anche negozi esclusivi e botteghe in cui acquistare i prodotti caratteristici, come confetture, marmellate e ricette a base di funghi. Inoltre, fino a pochi anni fa, l’Osservatorio astronomico del Frignano regalava un valido passatempo serale, ma oggi non è più in uso. Tuttavia la sua presenza rimane significativa, perché dà un’idea della purezza dell’aria in queste zone: l’atmosfera particolarmente pulita dava una visibilità ottimale per le osservazioni astronomiche, e oggi continua ad offrire viste panoramiche mozzafiato sul Monte Cantiere e gran parte dell’Appennino nord-occidentale.

All’aria pura si unisce un clima piacevole e abbastanza mite, che invoglia a cimentarsi negli sport invernali e avventurarsi alla scoperta dei sentieri nella stagione estiva. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di -1°C a una massima di 5°C, mentre in luglio e agosto la minima media è di 20°C e si possono raggiungere addirittura i 30°C di massima. Le precipitazioni sono scarse nei mesi più caldi: la stagione meno colpita dal maltempo è proprio l’estate, con appena 3 giorni di pioggia al mese, mentre le più piovose sono la primavera e l’autunno, con una media di 7 giorni di pioggia mensili.

Con un clima così, una volta scomparse le nevi di alta quota, si possono apprezzare i panorami verdeggianti che circondano Piane di Mocogno, oppure si può prendere parte ancor più volentieri alle manifestazioni che vengono organizzate nel comun e nell’arco dell’anno. A Lama Mocogno si tengono numerose sagre, perfette per scoprire gli antichi usi e costumi della zona, mentre sulle piste di Piane di Mocogno si disputa nel mese di febbraio la famosa gara “Ciaspole in Appennino”, una corsa di circa 6 km che sta diventando sempre più rappresentativa della zona montuosa modenese.

Raggiungere Piane di Mocogno e i bei panorami dell’Appennino non è difficile: la località è a un’ora di auto da Modena e si raggiunge facilmente attraverso la Nuova Estense, la SS Giardini e, tramite raccordo, La Santona. Chi viene dall’Emilia deve percorrere la SS12, la SS234 e la SS486; chi viene dalla Toscana deve invece passare tramite la SS12 attraverso il Passo dell’Abetone e raggiungere Pievepelago, quindi voltare a sinistra e raggiungere Santona. Da qui si svolta nuovamente a sinistra e si arriva alle Piane di Mocogno. L’aeroporto più vicino, a circa 83 km, è il Guglielmo Marconi di Bologna.
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