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Bardonecchia, settimana bianca sulla neve e le piste del Piemonte

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In occitano si chiama Bardonescha, in piemontese Bardonecia e in francese Bardonnèche. In ogni caso Bardonecchia, per i turisti italiani e non, significa soprattutto tre cose: sport, cultura e tradizione. Un sogno che diventa realtà in provincia di Torino, nell’Alta Val di Susa, nel cuore selvaggio e magnifico del Piemonte. Compresa nella Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone, Bardonecchia è popolata da poco più di 3 mila abitanti ed è abbarbicata a 1312 metri di quota, incastonata in una conca dove convergono quattro ampi valloni che vanno ad alimentare la Dora di Bardonecchia. Sono la Valle Stretta, la Valle della Rho, il Vallone del Frejus e quello di Rochemolles, incorniciati a loro volta da vette montane maestose che superano in diversi casi i tremila metri.

Non a caso Bardonecchia è una delle prime stazioni in cui si è iniziato a praticare lo sci alpino: nei primissimi anni del Novecento si inaugurarono le gare sciistiche e nel 1908 venne realizzato il trampolino per il salto in località Campo Smith. Nello stesso luogo sorsero i primi impianti, sulle pendici del monte Colomion, ma seguirono poco più tardi la seggiovia Bardonecchia-Fregiusa sullo Jafferau. Oggi il paese vanta due comprensori differenti, separati fisicamente dalla valle della Dora: da un lato abbiamo Colomion-Les Arnaud-Melezet, con 15 impianti di risalita e una quota massima di 2400 metri, sul lato opposto c’è lo Jafferau, che si estende sul fianco sud-occidentale del monte omonimo e comprende sei impianti di risalita per un’altitudine massima di 2700 metri.

Gli amanti dello sci e dello snowboard possono oggi assaporare discese di ogni tipo e difficoltà, per un totale di 100 km di piste distribuite nei due comprensori, con una neve sempre perfetta grazie anche alle attrezzature per l’innevamento artificiale. Da non dimenticare l’half pipe olimpionico, lo snow park per le evoluzioni dei più temerari, un anello di 17 km di piste da fondo e 10 km di sentieri segnalati, per chi vuole passeggiare con le ciaspole o, nella bella stagione, camminare immerso nel verde. Sede dei Giochi Olimpici Invernali nel 2006, scenario delle gare di sci alpino e snowboard per l’Universiade invernale 2007, Bardonecchia non trascura l’aspetto culturale e artistico, e regala ai visitatori gioielli architettonici degni di attenzione.

Da vedere la chiesa parrocchiale di Sant’Ippolito, con un elegante campanile romanico risalente alla primissima versione duecentesca. All’interno spiccano le opere d’arte dell’artigianato locale, il coro di stalli lignei posizionato dietro l’altare e le numerose tele e sculture. Tra gli edifici civili il più imponente e interessante è il Forte di Bramafam, un antico maniero ricostruito nell’Ottocento che aveva il compito di proteggere la piazza cittadina, i cui cannoni puntavano verso l’imbocco del traforo ferroviario e verso la strada proveniente dalla valle Stretta, oggi adibito a museo.

Sede di manifestazioni, spettacoli e eventi di vario tipo è lo splendido Palazzo delle Feste, progettato dal noto artista liberty Carlo Angelo Ceresa nel 1913. Protagonista di vicende burrascose e di diverse modifiche nel corso degli anni, l’edificio ha beneficiato di una rimessa a nuovo notevole nel 1996, operata dall’ing. Navaretti. In linea con la funzionalità del progetto originario, il palazzo è stato rimesso a nuovo secondo i moderni criteri di razionalità e sicurezza.

... Pagina 2/2 ...Da vedere l’ex Colonia 9 Maggio, destinata originariamente ad ospitare la gioventù delle organizzazioni fasciste, progettata dall’ing. Gino Levi Montalcini in pietra, vetro, ferro e legno. L’edificio, di dimensioni imponenti, fu inaugurato da Benito Mussolini in persona il 9 maggio 1939, e oggi è in mano a una società turistico-alberghiera che l’ha trasformato in accogliente albergo, adatto alle vacanze sia estive che invernali. Da visitare infine, il museo civico, accessibile dalla piazza della chiesa parrocchiale e ricco di cimeli locali affascinanti, tra cui vari modelli di sci del XIX secolo.

Ma la tradizione più autentica e genuina di Bardonecchia è quella che traspare dalle manifestazioni, dagli eventi e dalle feste popolari organizzate nell’arco dell’anno. Particolarmente generosa di occasioni è la stagione invernale, con tante feste e degustazioni che coinvolgono il paese e le frazioni vicine. Tra le attività più caratteristiche del borgo c’è la lavorazione del legno, molto diffusa in tutta la Valle Susa e protagonista, a Bardonecchia, di un concorso di sculture che si ripete dal 1981. Oggi lo spirito originario del concorso si è rimodernato, diventando un vero e proprio incontro internazionale denominato “Scultura nelle Alpi”, che si tiene nel mese di luglio. Da non perdere l’esposizione permanente di sculture sul legno, lungo la Passeggiata del Canale, che ogni anno si arricchisce di pezzi nuovi.

Bardonecchia è a soli 50 minuti di auto da Torino, possiede una stazione ferroviaria internazionale e l’aeroporto di Torino, con voli internazionali, è a solo un’ora di distanza, pertanto raggiungere questo paradiso di montagne e architetture affascinanti non è difficile. Chi viaggia in auto e viene da Milano deve prendere l’autostrada A4 in direzione Torino e continuare sulla A32 verso Bardonecchia, chi invece viene da Torino deve prendere a A32 Torino-Bardonecchia e uscire a Bardonecchia. Per chi sceglie il treno, il paese è servito dalla linea internazionale Roma-Parigi, e ci sono collegamenti diretti con Torino, Milano e Parigi. Gli aeroporti più vicini, oltre al già citato aeroporto di Torino, sono quelli di Milano Linate e Milano Malpensa, a due ore di auto circa dalla meta.

Giunti a Bardonecchia verrete accolti dal tipico clima di montagna, caratterizzato da inverni freddi, perfetti per la stagione sciistica, e estati fresche e piacevoli, che invitano a passeggiare. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio si passa dai 19°C ai 29°C. Il mese più colpito dal maltempo, con una media di 10 giorni piovosi sul totale, è giugno.

Cortesia Foto: Sito del Comune

 Pubblicato da - 23 Dicembre 2009 - © Riproduzione vietata

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