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Luserna (Trentino), sciare nel comprensorio Skitour dei Forti

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Osservando il territorio intorno a Luserna ci si accorge di come l’uomo e la natura possano essere, allo stesso tempo, amanti e nemici: oggi si ammira un paesaggio armonioso, dove i boschi, i pascoli e le montagne sono in equilibrio con le borgate alpine, ma a ben guardare ci si accorge della difficoltà che i primi abitanti devono aver incontrato nel domare uno scenario sublime e ostile. Vette aguzze, terrazzamenti naturali, valli profonde, gole e strapiombi sono gli elementi, magnifici e spaventosi, che abbracciano Luserna, nel cuore del Trentino Alto Adige.

Non stupisce, dunque, che siano poco più di trecento gli abitanti di questa cittadella montana in provincia di Trento, che si distingue dal resto del mondo non solo per la posizione panoramica, non solo per la quiete infinita che vi si respira, ma anche per il suo essere un’isola linguistica cimbra. Incastonata nel lembo meridionale di un ampio altopiano, che va dalle zone di Folgaria e Lavarone al Passo di Vezzena, Luserna è incoronata da cime ondulate e presenta la conformazione del classico strassendorf, ovvero dei paesi sviluppati lungo una strada. A monte del nucleo centrale, in una parentesi pianeggiante inserita tra le montagne, si vedono manciate di edifici isolati detti Hüttn, ovvero le tipiche baite montane.

Per plasmare la montagna e renderla più adatta alle proprie esigenze, senza guastare la bellezza del paesaggio, l’uomo ha utilizzato materiali naturali e soprattutto la pietra, usata per recintare i campi e gli orti terrazzati, per delimitare i pascoli e le coltivazioni pianeggianti con muretti a secco. Ma sulle coltivazioni prevale la vegetazione spontanea, antica e ancora lussureggiante, costituita da boschi misti di faggio, abete rosso o bianco e larice.

Passeggiare tra gli alberi secolari, ascoltando il sussurro delle fronde e inspirando l’odore fresco di resina, è come inoltrarsi in una fiaba e scoprire le voci del bosco. Ma nella stagione fredda tutto cambia, e intorno a Luserna il paesaggio si veste di bianco: una coltre soffice di neve inghiotte i colori della montagna, sostituendoli con uno scintillio irresistibile che stuzzica gli sciatori, gli snowboarder o anche solo gli amanti delle escursioni invernali.

Luserna, insieme alle località di Folgaria e Lavarone, mette a disposizione degli appassionati il famoso carosello sciistico ‘Skitour dei Forti’, che rappresenta il comprensorio più importante del Trentino sud-orientale e offre panorami estesi dalle Dolomiti del Brenta al Massiccio del Pasubio, dal Gruppo dell’Adamello sino alla Marmolada. Ben 80 km di piste si snodano tra vedute naturalistiche mozzafiato e testimonianze storiche come i forti della Prima Guerra Mondiale, ospitando ogni anno importanti competizioni di sci alpino e sci nordico come il Trofeo del Barba e la Malga Zonta Marathon. Gli impianti di risalita moderni e il sistema di innevamento artificiale programmato garantiscono il divertimento a tutti, dai più esperti ai meno coraggiosi, e tra le piste più adrenaliniche si devono provare la Salizzona, la Agonistica e la Avez del Prinzep.

... Pagina 2/2 ... Non mancano i centri per lo sci di fondo, situati a Passo Coe, Millegrobbe e Forte Cherle, e per gli snowboarder ci sono il divertente Mazinga Park nella vicina Folgaria, lo Snowpark Rivetta a Lavarone e il Jurassik Snowpark sull’Alpe Fiorentini. Completano l’offerta invernale i campi scuola, gli asili sulla neve, i parchi giochi e le slittinovie, per il divertimento dei più piccoli amanti della neve.

Chi non ama lo sci può dedicarsi alle passeggiate, allo snowtubing, alle esplorazioni con le racchette da neve e al pattinaggio su ghiaccio, ma Luserna propone anche attività rilassanti e curiose per far conoscere le proprie tradizioni e la propria cultura. Un’attenzione culturale giustificata dal fatto che il borgo costituisce l’ultima isola linguistica cimbra, ed è una delle poche località in cui si parla ancora la lingua originaria, che corrisponde al medio-alto tedesco meridionale. Non a caso ogni settimana il quotidiano Trentino pubblica una pagina in cimbro, su iniziativa della Provincia di Trento e della Regione Trentino, e esistono notiziari cimbri nelle televisioni private.
Un aspetto della tradizione più concreto, apprezzato dai più viziosi, è rappresentato dall’arte culinaria trentina, che mette in tavola il saporito formaggio Vézzena, la tipica polenta, uno speck profumatissimo, i funghi e il miele.

Delizie da gustare in ogni stagione, scoprendo i prodotti che la terra regala di mese in mese. Le ricette di montagna, sostanziose e saporite, sono una vera coccola per il palato soprattutto nei periodi più freddi, quando si può sostare in una caratteristica baita, al tepore di un camino, e si possono assaporare i piatti migliori mentre fuori nevica. Il clima, infatti, è quello tipico dell’arco alpino, con inverni rigidi e estati fresche: le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -5°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si va dai 15°C ai 29°C. Maggio, con una media di 10 giorni piovosi, è il mese più colpito dal maltempo, mentre in inverno prevalgono le precipitazioni a carattere nevoso.

Per raggiungere Luserna si può scegliere il mezzo di trasporto più adatto alle proprie esigenze, grazie agli efficienti collegamenti stradali e ferroviari. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A22 del Brennero e, venendo da nord, uscire a Trento Centro e proseguire sulla SS 349 della Fricca; chi viene da sud, invece, deve uscire a Rovereto Nord, continuare sulla SS 12 fino a Calliano e da qui sulla SS 350 Valdastico per gli ultimi 40 km. In alternativa, se si arriva dall’autostrada A31 della Valdastico, si esce al casello di Piovene Rocchetta e si prende la SS 350 Valdastico fino a destinazione. Chi sceglie il treno può scendere alla stazione di Trento o di Rovereto, rispettivamente a 28 km e 30 km da Luserna, per continuare con gli autobus della Trentino Trasporti. Gli aeroporti più vicini sono quello di Bolzano, venendo da nord, e quello di Verona, venendo da sud.
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