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Caldonazzo, il Lago e la Corte Trapp: sport e relax in Trentino

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Se dal Mare Adriatico si potesse risalire il corso del Brenta, sfidando la forza della corrente, si giungerebbe a uno specchio d’acqua turchese, il lago di Caldonazzo, che accarezza placido l’omonimo paese, il comune di Caldonazzo. Sono circa 3100 gli abitanti di questo borgo gentile, immerso in una natura incontaminata e dominato da atmosfere pacifiche, silenzi affascinanti e ritmi squisitamente lenti, adagiato nella parte meridionale del Trentino, in provincia di Trento.

Fondato all’epoca delle dominazioni celtiche, poi sottoposto al dominio romano, Caldonazzo venne dotato di un maestoso castello nel XIII secolo e dal quel momento in poi conobbe un’ascesa senza sosta, diventando uno dei centri più importanti della regione. I tempi duri giunsero in seguito, quando la città entrò nell’orbita del Vescovo di Trento e si abbatterono sui cittadini la peste e varie inondazioni del fiume Centa. Oggi il torrente Centa non fa più paura, anzi: è un tassello incantevole del paesaggio, che insieme al lago, ai frutteti e alle vette montane in lontananza, incornicia Caldonazzo come fosse un’opera d’arte da esaltare.

Proprio la natura della zona rende la località una meta idilliaca per i soggiorni estivi: sulle sponde del lago si susseguono le spiaggette curate, i campeggi accoglienti, i locali, le pizzerie e i pub, dove divertirsi nelle serate suggestive, gustando qualche specialità tipica e ammirando lo scintillio delle stelle nell’acqua. Di giorno, quando il sole splende alto nel cielo limpido, ci si può cimentare con gli sport acquatici come la vela, il windsurf e il canottaggio, oppure passeggiare lungo i sentieri che ricamano il territorio nei dintorni. I piedi o in bici, tra un percorso e l’altro, si possono raggiungere la chiesetta di San Valentino sul Monte Tenna, l’altopiano di Vezzena e i borghi collocati sulla ciclabile della Valsugana.

Limitarsi alle vacanze estive sarebbe un peccato: Caldonazzo e la regione hanno tanto da offrire anche in inverno, quando il paesaggio si colora di toni ghiacciati e argentei. A due passi dal paese, infatti, potrete scatenarvi sulle piste da sci della Panarotta e di Folgaria, oppure visitare i mercatini natalizi di Levico e Trento.

Vostro complice sarà il clima, che in estate favorisce le lunghe passeggiate in mezzo al verde, con le sue giornate terse e frizzanti, mentre in inverno regala la magia di frequenti nevicate: il mese più caldo è luglio, con temperature medie comprese tra una minima di 15°C e una massima di 29°C, mentre quello più rigido è gennaio, con valori medi che vanno dai -5°C ai 6°C. Le precipitazioni si concentrano tra luglio e agosto, quando cadono in media 92-93 mm di pioggia al mese, ma non bisogna dimenticare le spettacolari nevicate della stagione sciistica.
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Tante meraviglie naturali non devono far passare in secondo piano il centro storico di Caldonazzo, che offre ai visitatori alcune perle storico-artistiche da non perdere. Le viuzze tortuose e le casette sono quelle tipiche dei borghi contadini del Trentino, e da ogni parte del paese si può ammirare la mole dominante della Corte Trapp, la casa-castello che un tempo era sede dell’amministrazione giudiziaria. Nel castello ci si incanta ad osservare gli splendidi affreschi, e i resti delle antiche pitture ad olio che rappresentavano un torneo di cavalli. Inoltre nel cortile principale, circondato dagli edifici signorili, si svolgono periodicamente rassegne e manifestazioni culturali, tra cui una prestigiosa rassegna di Canti Spirituals.

Proprio di fronte ad essa incontriamo invece la bella chiesa parrocchiale di San Sisto, menzionata per la prima volta in un documento del 1345 e ristrutturata nel XVIII secolo, per poi venire ulteriormente ingrandita nel 1836. Le origini così antiche sono oggi testimoniate dalle linee austere, dall’abside poligonale e dal campanile alto e slanciato. Da vedere anche la già citata chiesetta medievale di San Valentino, importante meta del turismo religioso, realizzata nel medioevo in una zona già ricchissima di testimonianze archeologiche: qui accanto passava infatti la strada militare romana diretta a Trento, e poco lontano si erge un grande muro, residuo dell’antico Castello dei Signori di Brenta.

A fare di Caldonazzo una meta ridente e ospitale ci sono numerose manifestazioni, che si svolgono periodicamente nel centro della città e nel territorio circostante. Sul lago, ad esempio, si tiene ogni anno il famoso Palio dei Draghi, una sfida tra vari comuni che scivolano sull’acqua a bordo dei Dragon Boat, delle imbarcazioni multicolori ispirate alle imbarcazioni cinesi. Si tratta di una grande festa popolare, molto amata dalla cittadinanza, che fonde l’orgoglio campanilistico della Valsugana con il fascino misterioso dell’Oriente. Da non perdere, infine, lo spettacolo pirotecnico di ferragosto e la Grande Festa de la Mortandela, il primo fine settimana di luglio.

Per raggiungere Caldonazzo si possono valutare diverse possibilità. Chi viaggia in auto deve prendere l’Autostrada A22 del Brennero e uscire a Trento Centro, per poi continuare sulla SS 47 della Valsugana fino a destinazione. Chi vuole servirsi dei trasporti pubblici potrà scendere alla stazione FS di Trento sulla linea Monaco-Roma, da cui proseguire in pullman, oppure alla stazione di Caldonazzo sulla linea della Valsugana Trento-Venezia. Gli aeroporti più vicini sono quello di Trento, a 20 km, servito solo da voli nazionali e turistici, e quello di Verona Villafranca a 126 km circa.

 Pubblicato da - 17 Novembre 2009 - Riproduzione vietata

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