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Salobreņa (Salobrena): vacanza sulla Costa Tropical dell'Andalusia

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Fenici, cartaginesi e arabi hanno modellato l’abitato di Salobrena nel corso dei secoli, arricchendone l’architettura e la storia, ma il clima mediterraneo del sud della Spagna è sempre lo stesso, luminoso e solare. Il blu del mare, il frinire delle cicale, il bianco abbacinante delle case intonacate a calce sono una costante immancabile di questa cittadina andalusa in provincia di Granada, incastonata lungo la cosiddetta Costa Tropicale, popolata da 12 mila abitanti. Non più navigatori, lupi di mare e avventurieri, ma turisti amanti della vita da spiaggia approdano oggi a Salobrena, soprattutto nella stagione estiva: il turismo è ormai l’attività trainante dell’economia locale, che in passato si basava sulla pesca e l’agricoltura.

Situata a metà strada tra Almuñecar e Motril, dove attraccano i traghetti, Salobrena è in realtà un agglomerato di quattro quartieri, che si chiamano Lobres, La Caleta, La Guardia e, appunto, Salobreña. Quest’ultimo è abbarbicato su uno sperone roccioso e costituisce, col suo castello arabo, il nucleo storico della città. A fondarlo furono i fenici, giunti in questa zona della penisola iberica nel XIII secolo a.C., spodestati dai cartaginesi sette secoli dopo. Il fatto che Salobrena fosse contesa non stupisce, vista la posizione geografica strategica, e anche i romani la reclamarono e la conquistarono prima che cadesse in mano agli arabi, che l’avrebbero tenuta per sé fino al XV secolo. Proprio gli arabi, o mori, introdussero la coltura della canna da zucchero e altri prodotti, che fecero fiorire l’economia locale e resero Salobrena un centro importante. Da lungo tempo e ancora oggi si coltivano agrumi squisiti e frutti tropicali come il mango.

Chi visita Salobrena rimane affascinato dal castello, le cui pietre sembrano continuazioni naturali della roccia che lo ospita. Dallo sperone di sasso si levano i torrioni e il possente maschio, impettiti al di sopra dell’abitato sin dal tempo dei romani ma modificati dagli arabi. Ai piedi della fortezza si schierano le case bianche del paese e si snodano strade e viottoli in salita e in discesa, ricamate di piazzette, cortili, pergolati, portoni e archi. Passeggiando sotto lo sguardo vigile del castello si scoprono altri monumenti interessanti, come la chiesa parrocchiale di Nuestra Señora del Rosario costruita nel XVI secolo su una preesistente moschea. Scendendo verso il mare ci si immerge nelle tinte luminose del litorale, dove si scoprono spiagge accoglienti come quelle di El Caletón, El Carrizal, El Pargo, La Guardia e Solamar, perfette per gli sport acquatici e la tintarella.

Il relax, a Salobrena, può essere accompagnato da qualche delizia gastronomica. La cucina locale propone molti piatti a base di pesce, come la paella e gli spiedini di sarde, ma anche zuppe, ortaggi, frutta esotica e dolci squisiti. L’occasione privilegiata per assaggiare le bontà locali sono le feste, che qui abbondano tutto l’anno. Il 28 febbraio si celebra la festa regionale dell’Andalusia, e nei mesi successivi si prosegue con i riti della Semana Santa, il Dia St Juan del 25 giugno, la festa della Asunción de la Virgen il 15 di agosto e il giorno di Nostra Signora del Rosario a inizio ottobre.
Ma gli appuntamenti più importanti sono il Festival Medievale Nazari, con il mercato in stile arabo disposto nel giardino del castello, che in passato si svolgeva in estate e negli ultimi anni è stato anticipato a inizio primavera, e la Fiera di Salobrena di inizio estate, con il luna park, concerti e altri intrattenimenti che durano tutta la notte per una settimana.
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Tutt’intorno a Salobrena si incontrano città d’arte, piccoli borghi arroccati tra i monti, località marittime e scenari naturali da esplorare. Meritano una visita Nerja e il suo Parador de Turismo, Adra e i suoi reperti storici di età fenicia e Motril, corredata di spiagge e campi da golf. Chi vuole rilassarsi alle terme deve recarsi a Lanjaròn, tra le vallate dell’Alpujarras, e da qui può avventurarsi tra le vette della Sierra Nevada. Infine Granada, capoluogo della zona, è uno splendido esempio di città araba, dove l’Alhambra è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO insieme al Generalife e al quartiere dell’Albaicìn.

Salobrena, che si trova a 500 km circa da Madrid, è servita dalla carretera Nacional N-340. Chi non ha a disposizione un’auto può raggiungerla in autobus, grazie alla linea che collega Malaga e Almeria o ai collegamenti diretti con Cordoba, Motril, Nerja, Siviglia e Marbella. A Malaga, Almeria e Granada si trovano le stazioni ferroviarie più vicine, mentre Motril è servita da alcuni traghetti. L’aeroporto più vicino è quello di Granada, ma quello di Malaga è servito da un maggior numero di voli e si rivela più comodo.

Una volta a destinazione vi immergerete nelle temperature miti del clima mediterraneo. Le medie di gennaio, il mese più caldo, vanno infatti da una minima di 2 a una massima di 12°C, mentre quelle di luglio e agosto variano tra i 17 e i 34°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo in primavera e a dicembre, quando piove mediamente per 10 giorni al mese.
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