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Cordoba (Argentina): da vedere nella cittą ai piedi della Sierras Chicas

Córdoba, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Córdoba è una città di quasi 1.300.000 abitanti situata nel cuore dell’Argentina, lungo le rive del fiume Primero ed ai piedi dell’imponente catena montuosa Sierras Chicas. Amministrativamente il centro è sede dell’omonima provincia di Cordoba, una delle zone più altamente popolate del paese, seconda per consistenza demografica solo all’area urbana della capitale Buenos Aires, situata poco più di 700 chilometri a sud-est.

La fondazione avvenne nel 1573 ad opera del conquistador spagnolo Jeronimo Luis de Cabrera, che decise di battezzare l’insediamento col nome della città andalusa di provenienza della sua famiglia, per l’appunto Cordoba. La datazione del centro è una delle più antiche di tutta l’Argentina, preceduta solamente da quella di Buenos Aires, che venne istituita ufficialmente nel 1536, e di Santiago del Estero, che fa risalire la sua fondazione al 1553. Fin dai primi anni successivi alla nascita Cordoba iniziò un lenta ma progressiva crescita, sociale ed economica, incentivata dalla fertilità del terreno, ideale per ogni genere di coltura, e dall’inaugurazione dell’Università Nazionale di Cordoba, la più antica del Sudamerica, che aprì i battenti nel 1613 grazie agli sforzi compiuti dagli appartenenti all’Ordine dei Gesuiti. Negli ultimi due secoli, grazie soprattutto all’introduzione di alcune infrastrutture come la ferrovia, Cordoba si è caratterizzata per l’efficienza dalla produzione industriale, una delle migliori del paese, che dalla fine degli anni ’40 ha potuto contare anche sull’esperienza portata dai molti ingegneri tedeschi rifugiatisi all’estero al termine della II Guerra Mondiale. Questi ultimi, quasi tutti ex-membri della Focke-Wulf, diedero vita all’Instituto Aerotecnico in Cordoba, un centro di ricerca aeronautica divenuto successivamente Fabrica Militar de Aviones(FMA), la più grande fabbrica di produzione aeronautica del Sudamerica, chiusa nel 1955 quando il presidente Peron fu deposto da un golpe, poi successivamente riacquistata e riaperta dalla Lockheed Martin nel corso degli anni ’90.

Oggi Cordoba è una città particolarmente viva sotto l’aspetto culturale, oltre che industriale, e si presenta ricca di bei palazzi, edifici storici e musei, esaltati da un tessuto urbano moderno ed ordinato. Orientarsi è infatti molto facile dato che il centro storico, di forma quadrangolare, è strutturato sfruttando le linee tracciate dai grandi viali di accesso, tutti disposti radialmente, sui quali sono stati innestati centinaia di blocchi quadrati di lato trenta metri adibiti ad ospitare l’edificato.

Una testimonianza molto importante è quella lasciata dal colonialismo spagnolo, che vede la sua massima espressione nella Manzana Jesuitica, il “Blocco Gesuita”, un complesso del XVII secolo dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2000 che comprende: la Scuola Montserrat, l’Università, che tra l’altro ospita il Museo Storico dell’Università di Cordoba, e la Chiesa della Compagnia di Gesù. Architettonicamente interessanti sono anche: il Vecchio Mercato; la Cattedrale, eretta nei pressi di Plaza San Martin tra il 1574 ed il 1582, ma poi ricostruita a partire dal 1729, sormontata da una bellissima cupola romana; il Cabildo; la Iglesia de la Campania; e le case Cobos, Allende, Tristan e Sobremonte, sede tra l’altro del Museo Historico Provincial Marques de Sobremonte, uno dei più importanti e rinomati musei storici d’Argentina.

Come ci si può immaginare quasi tutti gli edifici storici sono concentrati in centro, al di fuori del quale si segnalano altri quartieri di interesse turistico come: Cerro de las Rojas, uno dei più grandi della città, conosciuto soprattutto per la presenza di molti ristoranti e negozi, che ne fanno il luogo ideale per trascorrere un pomeriggio rilassante, oltre che per i diversi locali notturni; Urca, il quartiere dell’alta moda, quello dove si concentrano le boutique delle più importanti marche internazionali, che fanno da cornice alla bellissima chiesa di Maria Madre del Redentor, situata proprio sulla riva del fiume Suquia; Nueva Cordoba, anch’esso di grandi dimensioni e caratterizzato dalla presenza di centri commerciali, come il Patio Olmos, pub e discoteche, che ne fanno il luogo ideale per lo svago e le serate, senza però dimenticare di vedere Palacio Ferreyra; e Ciudad Universitaria, la zona meridionale di Cordoba, sviluppata attorno all’immenso Parque Sarmiento, dove si trovano la maggior parte dei distretti universitari e l’ateneo tecnico scientifico, l’UTN.

Il cuarteto è il genere musicale di Cordoba per eccellenza e può essere ascoltato all’interno della maggior parte dei pub, dove viene solitamente accompagnato da danze e balli ai quali partecipano volentieri quasi tutti gli avventori. La casa della musica, intesa nell’accezione più ampia del termine, è comunque il Teatro San Martin, che ha regolarmente in calendario appuntamenti di musica classica e popolare, oltre ovviamente ad ogni genere di rappresentazione. Durante l’anno si tengono anche diversi festival: innanzitutto il Carnevale, in programma in febbraio, che come in quasi tutto il Sudamerica è caldo e variopinto, animato dallo spirito goliardico degli argentini; il Friends Day, la giornata dell’amicizia, il 20 luglio di ogni anno, giorno in cui moltissimi giovani si danno appuntamento per le strade di Parque de las Naciones o Parque Sarmiento per poi trascorrere la giornata insieme fino a tarda notte; e lo Spring Day, il giorno di primavera, che si tiene il 21 settembre e che anima la città con spettacoli, rappresentazioni canore e balli, inscenati lungo le strade chiuse al traffico.

Il clima è continentale, contraddistinto da inverni freddi e secchi e da estati abbastanza calde e piovose. La temperatura media annuale è di 18 gradi, con valori che oscillano mediamente tra 31 e 17 gradi in gennaio, e tra 18 e 3 in luglio. I fattori che contribuiscono a mantenere le temperature piuttosto basse, soprattutto se paragonate a quelle di molte altre città alla stessa latitudine, sono l’altitudine, visto che Cordoba si trova ad un’altezza di 390 metri sul livello del mare, ma soprattutto la particolare collocazione geografica, che la espone ai gelidi pampas, venti provenienti dai quadranti occidentali. Le precipitazioni sono nell’ordine dei 750/800 mm di pioggia all’anno.

Per quanto riguarda i trasporti, oltre all’Ingeniero Ambrosio LV Taravella International Airport, il terzo aeroporto più grande e frequentato dell’Argentina, sono sicuramente da sfruttare i servizi di autobus e filobus, che servono tutte le principali destinazioni turistiche del centro e della prima periferia. I trasporti ferroviari sono invece ancora piuttosto scomodi e antiquati, pur essendo in progetto la realizzazione di una linea ad alta velocità che nei prossimi anni dovrebbe collegare Cordoba a Buenos Aires, permettendo così di raggiungere la capitale in poco meno di tre ore.

Fonte foto: Secretarķa de Turismo de la Nación Argentina
Carlos A. Granatelli
Visita Turismo.gov.ar
 
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