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Settimana Santa in Italia, le celebrazioni pił caratteristiche

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I cristiani tradizionalmente celebrano con grande solennità la Settimana Santa, compresa tra la Domenica delle Palme e il Sabato Santo – il sabato che precede la domenica di Pasqua. In Italia la Pasqua è un momento vissuto con intenso trasporto, durante il quale la devozione cristiana si manifesta spesso in ritualità di grande suggestione. In particolare, nell’Italia centro-meridionale sono diffuse cerimonie di forte impatto emotivo dove devozione e folklore spesso si mescolano, grazie anche all’influenza della dominazione spagnola.

La settimana santa: la scansione temporale secondo il rito
La settimana santa ha inizio nella Domenica delle Palme, quando si ricorda l’ingresso a Gerusalemme di Gesù. I tre giorni successivi, che coprono dal lunedì al mercoledì, corrispondono al tradimento di Giuda. Il pomeriggio del giovedì santo inizia il triduo pasquale fulcro della cristianità: la passione, la morte e la resurrezione di Cristo (triduo dal latino triduum, letteralmente “periodo di tre giorni”, da tri- “tre” e dies “giorno”). La messa serale coincide con la fine della Quaresima e ricorda l’ultima cena di Gesù, l’istituzione dell’eucarestia e del sacerdozio e il momento giovanneo della lavanda dei piedi. Il Venerdì Santo, con la celebrazione della Passione, è il giorno della morte in croce di Gesù ed è celebrata la Via Crucis, infine la notte tra il sabato e la domenica di Pasqua si celebra la Resurrezione di Gesù Cristo.

Curiosità
Quest’anno la celebrazione della Pasqua è domenica 16 aprile. La Settimana Santa inizia dunque il 9 aprile, in corrispondenza della Domenica delle Palme. Ma come si fissa ogni anno la Pasqua? Non tutti sanno che la data è decisa secondo le fasi lunari: il Concilio di Nicea del 325 impose come regola che la Pasqua debba cadere la domenica successiva alla prima luna piena di primavera. Di conseguenza essa è sempre compresa nel periodo dal 22 marzo al 25 aprile.

Gallipoli

Una famosa celebrazione è quella di Gallipoli, che ha inizio però il venerdì precedente la domenica delle palme (quest’anno cade il 7 aprile) con la Processione dell’Addolorata. Dalla chiesa di Maria SS. Del Carmelo parte una sorprendente processione composta da confratelli nella tradizionale tenuta con sacco, mozzetta e cappuccio neri che portano la statua altrettanto nerovestita della Vergine Maria. Durante la tappa nella Cattedrale di Gallipoli è eseguita la tradizionale frottola (composizione letteraria popolare). La processione continua sino al bastione di San Giuseppe, dove si rivolge verso al mare la statua della Vergine, accompagnata da uno strepito di clacson e sirene. Presso la tappa successiva nella chiesa di San Francesco da Paola si canta lo Stabat Mater secondo l’antica partitura gregoriana.
Info: Settimana Santa di Gallipoli.

Cuglieri

A Cuglieri, in Sardegna, i riti della settimana santa sono affidati a cinque confraternite sparse nelle diverse chiese e parrocchie della cittadina. Il giovedì santo, dopo la messa che rievoca l’ultima cena di Cristo, inizia la processione di Sas Chircas, tipica della religiosità di questa regione. Fa parte infatti della tradizione sarda l’idea che Maria, dopo la morte di Cristo, abbia disperatamente vagato cercando il corpo del figlio. Per commemorare la profonda angoscia della madre di Cristo le confraternite conducono la statua dell’Addolorata in processione lungo le chiese del paese, dove vengono allestiti i tradizionali sepolcri.

Enna

Vi sono poi città che officiano la settimana santa con vere e proprie rappresentazioni della vita di Cristo. Una delle più famose è certamente Enna, che da secoli ripropone una complessa ed emozionante celebrazione organizzata dalle confraternite cittadine (un tempo corporazioni di arti e mestieri, oggi impegnate soprattutto negli eventi religiosi). La domenica delle palme è rappresentata dai confrati della Passione: dodici confrati a piedi coi rami di palma precedono un asinello montato da un altro confrate nelle vesti di Gesù. Durante il percorso fedeli e confraternite accolgono il corteo con canti e preghiere e procedono sino alla Chiesa di San Sebastiano, dove due uomini impersonano le sentinelle dell’imperatore.
Ma il momento culminante è certo il venerdì santo: dal pomeriggio gli oltre duemila membri delle confraternite giungono al Duomo per la processione nella quale sfilano, in devoto silenzio, col tradizionale cappuccio bianco. Le celebrazioni per la Pasqua si protraggono in realtà sino alla domenica cosiddetta in Albis, immediatamente successiva a quella pasquale, quanto un’altra processione delle confraternite si reca in processione per la benedizione dei campi e per celebrare la Spartenza, letteralmente “separazione” di Cristo che, conclusa la sua Passione terrena, ritorna al Padre.
Info: Settimana Santa ad Enna

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Lanciano

Anche a Lanciano, la città del miracolo Eucaristico in Abruzzo, si assiste alla celebre processione degli Incappucciati organizzata dall’Arciconfraternite della Morte e Orazione. Dalle 21 del giovedì santo i confratelli in abito e cappuccio nero accompagnano il vero protagonista: il Cireneo Scalzo. Si tratta di un uomo che rappresenta Simone di Cirene, colui che portò per qualche momento la Croce assieme a Cristo. A scegliere il Cireneo è ogni anno il priore dell’Arciconfraternita e nessuno a parte lui ne conosce l’identità. Dopo aver indossato l’abito il priore lo carica della croce di Lanciano, di ben 25 chilogrammi. Il Cireneo procede scalzo lungo la città, accompagnato da musiche e dalla processione degli incappucciati in fiaccolata.

Polistena

Tra le più note celebrazioni della settimana santa ricordiamo anche quella di Polistena, in provincia di Reggio Calabria. Tra le numerose e suggestive rappresentazioni c’è quella all’Anfiteatro Comunale nel pomeriggio della domenica delle palme, un vero e proprio momento di teatro che rivive le fasi più importanti della Passione di Cristo.
Info: Settimana Santa di Polistena.


 Pubblicato da il 23/03/2017 - - ® Riproduzione vietata

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