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La Settimana Santa di Iglesias

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La Pasqua si avvicina: tra uova al cioccolato, ciliegi in fiore e colombe, in ogni angolo d’Italia e del mondo ci si prepara a festeggiarla come meglio si crede. La Sardegna è in attesa: terra dal forte senso religioso, affezionata al suo passato e ai suoi riti immortali, da secoli celebra la Settimana Santa con processioni solenni e grandi eventi.
Lo stesso vale per Iglesias, nella Sardegna sud-occidentale, dove la festa pasquale ha un sapore spagnoleggiante. Conquistata dagli aragonesi all’inizio del Trecento e dominata dagli spagnoli per circa quattro secoli, la città deve a loro il proprio nome - Iglesias, che significa “chiese” - e il suo ricco corredo di tradizioni iberiche.

Qui la festa della Risurrezione è un momento intenso, coinvolgente, intriso di misticismo, rimasto praticamente invariato nei secoli.
Nel Seicento come oggi le celebrazioni erano in mano alla Confraternita del Santo Monte. Allora la Confraternita era un punto di riferimento per la gente di Iglesias: assisteva malati e bisognosi ed era organizzata secondo una precisa gerarchia, capeggiata dal Conservatore.

A dirigere e realizzare le attività era il Corpo dei Confratelli, o “Germani”, tuttora protagonisti della festa di Pasqua. Sono inconfondibili: abito lungo fino ai piedi di ispirazione spagnola, ampio cappuccio che lascia intravvedere solo gli occhi, e qualche fiocco nero come sobria decorazione. Li accompagnano i membri della Confraternita del SS. Sacramento e di San Giuseppe.Vederli sfilare tutti insieme, nell’atmosfera quasi irreale della cerimonia, è suggestivo e toccante come sanno essere solo i riti immortali.

Processione dei Misteri

Dal Martedì Santo alla Domenica di Pasqua la Settimana Santa di Iglesias è un crescendo di solennità. Tappa dopo tappa, secondo un cerimoniale minuzioso sopravvissuto nei secoli, si rievocano i momenti salienti della Passione di Cristo. Per l’occasione i fedeli vengono chiamati “Baballottis”: sono loro, il martedì, a inaugurare le celebrazioni con la processione dei Misteri. Sulle spalle reggono i simulacri dedicati alla Passione, il più importante dei quali – con Gesù nell’orto degli ulivi – sta in testa al corteo ed è agghindato di fiori e ramoscelli d’ulivo benedetti. Proprio questi rametti verranno distribuiti, il giorno successivo, ai fedeli raccolti nella chiesa di San Michele per commemorare i Germani defunti.

La Madonna Addolorata del Giovedì Santo

Il Giovedì Santo è dedicato alla Madonna Addolorata: i Baballottis – i fedeli partecipanti – portano il simulacro della Vergine in giro per Iglesias, di chiesa in chiesa, alla ricerca di Gesù, e nel tragitto suonano i tamburi e le matraccas per annunciare a tutti l’importanza di quel gesto. Impossibile ignorarli: le matraccas sono strumenti di legno con ruote dentate che vengono fatte roteare e producono un forte rumore caratteristico, finché di sera non ci si riunisce in chiesa per rievocare l’ultima cena e la lavanda dei piedi.
È in quest’occasione che si espongono i tipici “su nenniri”, decorazioni floreali che erano state preparate durante la quaresima: chicchi di grano, orzo e legumi sono stati disposti nella bambagia, all’interno di piatti fondi, e tenuti costantemente umidi, al caldo e al buio. La mancanza di luce fa sì che le piantine rimangano di colore giallo, e prima di essere disposte nelle cappelle vengono impreziosite da nastri e fiori variopinti. Terminate le celebrazioni qualcuno recupererà i nenniri e li userà come centrotavola il giorno di Pasqua.

Le processioni del Venerdì Santo

Altre processioni e cerimonie si svolgono il Venerdì Santo. Al mattino il corteo passa nel quartiere di “Sa Costera” ricordando la salita di Gesù al Calvario, con i Baballottis che reggono la croce e i Germani che depongono il Crocifisso su una lettiga secondo il rito chiamato “S’Iscravamentu”. Dopo il tramonto è la volta del funerale di Cristo, messo in scena come da tradizione spagnola con la scultura seicentesca a grandezza naturale di Gesù morto. Proprio di fronte ad essa, nella chiesa di San Michele, si inginocchiano e pregano i fedeli il Sabato Santo.

La Domenica di Pasqua e il S'inserru del martedì

La Domenica di Pasqua, finalmente, è animata dalla Confraternita di San Giuseppe. Il clima di festa invade Iglesias sin dal mattino presto, quando il suono delle campane annuncia che l’immagine di Cristo Risorto sta facendo il suo solenne ingresso in Cattedrale. Lo aveva seguito una nutrita processione, mentre un altro corteo seguiva l’immagine della Madonna lungo un diverso itinerario per la città. In chiesa il Vescovo benedice le insegne, mentre i partecipanti alla Messa inseriscono tra le stecche delle portantine delle offerte per i Confratelli: sono porzioni di “coccoi de Pasca”, il tipico pane sardo modellato intorno all’uovo sodo.
Dulcis in fundo l’ultima processione, quella de “S’inserru” che si svolge il Martedì dopo Pasqua, quando l’immagine di Cristo Risorto torna ad essere deposta nella chiesa di San Francesco, e quella della Madonna riprende posto in quella di San Giuseppe. Sin dal 1735 la Settimana Santa si conclude con la tradizionale Messa del Voto.

Se l’idea di una Pasqua un po’ sarda e un po’ spagnola vi fa gola, allora affrettatevi ad organizzare: Iglesias è una cittadina di 30.000 anime e gli alloggi non sono tantissimi.
Oltre ad assistere alle celebrazioni della Settimana Santa potrete approfittarne per visitare le sue miniere – patrimonio archeologico industriale riconosciuto dall’UNESCO – i resti nuragici dei dintorni, le numerose chiese del centro e il vicino complesso naturalistico del Monte Maraganai.

Se vi interessa l'argomento, leggete anche il nostro articolo sulle principali celebrazioni della Settimana Santa in Italia.

Informazioni utili per partecipare alla Settimana Santa

Nome: Settimana Santa Iglesiente
Dove: Iglesias (provincia del Sud Sardegna).
Date: dal 16 al 23 aprile 2019.
Programma e orari:
Martedì 16 aprile 2019
ore 19-21:30 Processione dei Misteri.

Mercoledì 17 aprile 2019
ore 18:30 S.Messa e benedizione e distribuzione dei fiori e dell'ulivo.

Giovedì 18 aprile 2019
ore 20 - 22:30 Processione dell'Addolorata.

Venerdì 19 aprile 2019
ore 9-11 Processione del Monte
ore 20-23 Processione del Descenso.

Sabato 20 aprile 2019
Adorazione a Gesù morto e alla Croce nella Chiesa di S.Michele.

Domencia 21 aprile 2019
Processione de S'Incontru
dopo la messa delle ore 10, dalla chiesa di San Giuseppe processione con la Madonna;
dalla Chiesa Cattedrale, invece, processione con Gesù risorto.
Ore 11:30 in Piazza Sella: Incontro.
Si prosegue per la Cattedreale dove viene impartita la benedizione.

Martedì 23 aprile 2019
ore 18:30 S.Messa in Cattedrale e processione de "S'inserru".

Come arrivare: Iglesias dista quasi 55 km dall’aeroporto di Cagliari-Elmas, collegato a numerose città italiane ed europee, dal quale è raggiungibile mediante la SS130.

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 Pubblicato da il 15/04/2019 - - ® Riproduzione vietata

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