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Sahara Occidentale, in viaggio nel deserto del sud del Marocco

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Il Sahara Occidentale è una terra arida a cavallo del Tropico del Capricorno ed affacciata sull'Oceano Atlantico al centro di una contesa della durata pluridecennale tra il Marocco - che ne rivendica la proprietà - ed il popolo saharawi, che ne rivendica l'indipendenza.
L'area è formata fondamentalmente dalle ex colonie spagnole sahariane e da parte di Tarfaya; con l'indipendenza del Marocco nel 1957, nuovi fuochi nazionalistici si accesero in questa terra, guidati dal Fronte Polisario che organizzò la guerriglia contro i colonizzatori spagnoli.

Quando finalmente gli iberici abbandonarono il paese nel 1975, sia la Mauritania che il Marocco incentrarono le proprie mire espansionistiche sulla regione. Il Marocco si dimostrò però estremamente più determinato nei propri obiettivi e la Mauritania cedette presto il passo; re Hassan II organizzò così la famosa Marcia Verde verso il sud del paese, con l'intento di affermare le proprie rivendicazioni su questa zona. Militarizzato gradualmente dal governo marocchino e con la perdita per il Fronte Polisario dell'appoggio libico ed algerino, il Sahara Occidentale è oggi diventato di fatto un territorio del Marocco, che nel frattempo ha costruito infrastrutture e agito politicamente per favorire il popolamento della zona, invitando gli abitanti del nord a stabilirsi qui. Il cessate il fuoco negoziato dall'ONU nel 1991 non ha portato al referendum che era stato promesso al popolo saharawi per la libera scelta tra indipendenza od integrazione con il Marocco. Oggi, sempre più occupata militarmente, la regione è saldamente sotto il controllo del governo di Rabat, ed il suo popolo sottomesso.
Proprio per queste ragioni viene impedito ai viaggiatori di scattare foto a strutture militari o ai tremendi campi profughi in prossimità delle principali città, abitati tuttora da molti saharawi. Analogamente, la zona a luci rosse di Dakhla nei pressi delle caserme e del quartier generale dell'esercito è vietata agli stranieri.

La regione del Sahara Occidentale non ha molto da offrire ai visitatori che intendano raggiungerla, e la grossa presenza di esercito e polizia fanno da ulteriore deterrente a quanti intendessero spingersi fino a qui. Il territorio è arido e piatto e, ad essere sinceri, per niente invitante.
Provenendo da nord sulla costa, poco prima di giungere a Tarfaya, dopo aver percorso centinaia di chilometri nel deserto, si può godere di un suggestivo spettacolo dato dalle grandi spiagge selvagge e dagli inquietanti relitti di navi che affiorano dall'acqua di tanto in tanto.
Giunti nella piccola località di Tarfaya, porto di pescatori fondato nel XIX secolo e legato indissolubilmente allo scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry, che di stanza qui come direttore della stazione locale scrisse il celeberrimo racconto Il piccolo principe, non si potrà fare a meno di visitare le uniche attrazioni della cittadina, ovviamente dedicate allo scrittore, come il monumento ed il museo a lui dedicati.
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Spostandosi più a sud di circa 100 km si incontra Laayoune, principale città del Sahara Occidentale e centro nevralgico del potere marocchino sulla regione, in quanto sede del centro governativo e delle guarnigioni militari.
Più che nella città vera e propria, le attrazioni si trovano al di fuori dell'area urbana, e si tratta nello specifico delle fantastiche dune di sabbia del deserto che si estendono apparentemente all'infinito nella zona a nord-ovest del capoluogo.

La seconda città della regione per importanza e dimensioni è Dakhla, località di oltre 40 000 abitanti fondata nel 1844 dagli spagnoli su una penisola sabbiosa protesa nell'oceano. Distante oltre 500 km da Laayoune, per raggiungerla si viaggia per ore ed ore in mezzo al nulla più totale, mettendo a dura prova il corpo e lo spirito. Giunti in città, si scopre come in realtà sia un posto abbastanza movimentato e frequentato da molti turisti che arrivano qui in visita giornaliera dalle Canarie; le attrazioni principali sono senza dubbio l'antico faro spagnolo di Point Durnford nonché la vivace spiaggia; per chi non ne avesse avuto abbastanza, si segnala che è possibile anche effettuare escursioni nel deserto con i fuoristrada.

L'aeroporto di Laayoune è collegato solamente ad altre città marocchine: Casablanca, Agadir e Dakhla. Quest'ultima a sua volta è collegata per via aerea alle stesse città nonché a Las Palmas, nelle Canarie. Per ogni altro spostamento occorre dotarsi di pazienza, viste le lunghe distanze, e prendere uno degli autobus delle varie compagnie che operano sul territorio. In alternativa, si può usufruire di un grand taxi, leggermente più caro dell'autobus ma sensibilmente più veloce.
Non esiste un confine ufficiale tra il Sahara Occidentale ed il Marocco, essendo il primo considerato a tutti gli effetti parte integrante del territorio marocchino; per quanto riguarda invece gli spostamenti da/per la vicina Mauritania si segnala l'obbligatorietà del visto mauritano, da ottenere possibilmente prima della partenza dall'Italia, per evitare contrattempi. Chi non riuscisse ad organizzarsi per tempo, potrà richiederlo all'Ambasciata a Rabat.
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