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Le foto di cosa vedere e visitare a Marocco

Vacanze in Marocco: fly and drive tra le principali cittą

La capitale del Marocco è Rabat, una metropoli di oltre 1.600.000 abitanti situata all’interno della regione di Rabat-Salè-Zemmour-Zaer, bagnata dalle acque dell’Oceano Atlantico nella parte centro-occidentale del paese. La città, attraversata dal fiume Bou Regred, ha un clima particolarmente gradevole rispetto a quello del resto del Marocco, un clima che invoglia a visitare le moltissime attrazioni di carattere storico-artistico disseminate all’interno della città vecchia, la medina. All’interno della splendida cinta muraria, che abbraccia quasi tutte le bellezze antiche, spiccano: il Convento della Vittoria, che con le sue alte mura e le porte monumentali trasmette un’opprimente sensazione di pesantezza, di forza; le moschee di Giamì al Sunna e di Hassan, che conserva intatte le mura e la meravigliosa torre; la Necropoli di Chella, uno dei siti peggio conservati ma che risulta comunque molto affascinante, in quanto sono ancora chiaramente leggibili i tratti di una moschea interna e del tracciato murario; e la Kasba degli Oudaia, un dedalo di stradine bianche e blu sempre piene di gente. Molto belli sono anche il Mausoleo di Mohammed V, opera del vietnamita Vo Toan, ed il mare, delimitato da spiagge pulite, ben arredate e dotate di tutti i principali servizi.

La città più popolosa del Marocco è Casablanca, Dar-el-Beida, una sterminata metropoli con più di 3.000.000 di abitanti situata sulla costa atlantica del paese a sud di Rabat. Le origini della città sono decisamente antiche, dato che risalgono al X secolo a.C., ma l’attuale Casablanca, moderna ed “occidentalizzante” sotto molti aspetti, nacque in seguito al terremoto che distrusse molti quartieri antichi nel 1755. Le imprevedibili distruzioni arrecate dalla natura, e quelle meno giustificabili arrecate dalla mano dell’uomo, hanno progressivamente tolto fascino alla città, che però rappresenta uno sguardo su come potrebbe essere il futuro del Marocco e degli altri stati del Nord Africa, soggetti a tradizione islamica, capitalismo occidentale e modernità. Da non perdere è senz’altro la Moschea di Hassan II, la più grande moschea al mondo dopo quella della Mecca, inaugurata nel 1993 e capace di accogliere quasi 25.000 fedeli. Nel complesso che la circonda, oltre alla medersa, si erge lo straordinario minareto, alto 210 metri che, per via della vicinanza col mare, svolge anche la funzione di faro del porto. A breve distanza la Place del Nations-Unies immette direttamente nella Medina Vecchia, un susseguirsi continuo di vicoli e tortuose stradine animate dal variopinto carattere degli abitanti.

Meknes, chiamata anche “Meknes degli Ulivi”, è una città di 530.000 abitanti situata nel nord del Marocco che fu la prima capitale del paese sotto il regno di Moulay Ismail, a cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo. La straordinaria collocazione geografica e morfologica non fa che enfatizzare la bellezza delle architetture antiche che contraddistinguono la Città vecchia, inserita dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità. Da vedere, Bab el-Mansour, una delle più belle porte antiche di tutto il Marocco che consente di accedere alla cittadella attraverso la triplice cerchia di mura, la medersa di Bou Inania, il Dar el-Ma, il Mausoleo di Moulay Ismail ed il Palazzo dell’acqua, un complesso di edifici di proporzioni ciclopiche nel quel venivano riposti il grano e dove si trovavano le scuderie del re. Da non perdere la visita ai suq, i mercati, luoghi variopinti sotto ogni punto di vista nei quali si vende ogni sorta di mercanzia.

Fes è forse la più bella, oltre che la più antica, delle città imperiali del Marocco. La prima cosa da vedere sono le mura, da costeggiare a bordo di un automobile vista la loro lunghezza, dalle quali ci si può dirigere, dopo aver costeggiato il cimitero di Bab Ftouh, al Bordj sud, una specie di fortino dominato da alti bastioni dai quali si può godere una splendida vista della città. All’interno della Fes el-Jedid, la parte nuova di Fes, si possono visitare: il Palazzo Reale, non visitabile all’interno ma comunque molto interessante anche solo dai prospetti esterni; il mellah, ovvero il quartiere ebraico, chiaramente riconoscibile dalla presenza di balconi in legno decorati in ferro battuto che sbalzano dalle case; ed il Museo Dar el-Batha, dedicato alle arti, alle tradizioni ed alla cultura locale. La parte più interessante è comunque Fes el-Bali, ossia la Città vecchia, alla quale si accede attraverso Bab Boujeloud, la splendida porta smaltata di blu all’esterno e di verde all’interno. A pochi passi dalla porta di erge la medersa Bou Inania, realizzata tra il 1350 ed il 1357, un meraviglioso esempio di architettura ispano moresca, nei pressi della quale si entra nel suq el-Attarin, il mercato delle spezie, e nel suq dell’henne, dove si possono comprare le foglie di questa pianta con le quali colorare i capelli ed il corpo. In piazza en-Najjarin si concentrano due interessanti allestimenti museali, il Founduk e la Zaouia di Moulay Idriss, oltre alla fontana ed alla Mosche el-Qaraouiyyn.

Molto conosciuta è Marrakech, una città di oltre un milione di abitanti situata a quasi 500 metri di altezza nell’entroterra atlantico. Oggi la città è suddivisa in due parti: quella nuova, dove si concentrano le moderne strutture ricettive e le abitazioni dei ricchi; e quella antica, la più interessante dal punto di vista turistico. La medina è circondata da uno spesso tracciato murario interrotto solo in corrispondenza delle bab, le porte di accesso, che immettono in una realtà meravigliosa, nella quale sembra di tornare indietro nel tempo. Uno dei primi edifici che si scorgeranno è la Kotoubia, la mosche rosata, sovrastata da un alto minareto ed affiancata da un grande parco. Molto interessante è anche la vecchia scuola cranica, ovvero la medersa Ibn Youssuf, un complesso imponente caratterizzato da un susseguirsi di cortili e vasche d’acqua nel quale gli studenti apprendevano i dettami professati dal Corano. Da non perdere anche le Tombe Saadiane, un vero e proprio capolavoro di arte islamica, ed il Giardino Majorelle, anche se l’attrazione emblematica di Marrakech è Jemaa el Fna, il cuore pulsante della città, circondato da suq e sempre pieno di gente.

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