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Marocco, documenti necessari, dogana e sicurezza ne paese

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Il passaporto in corso di validità è necessario per entrare in Marocco, ma se si viaggia con gruppi turistici organizzati di almeno otto persone si può entrare nel Paese anche solo con la carta d’identità valida per l’espatrio. Ai possessori della carta d’identità rinnovata (cartacea con timbro o elettronica con certificato), si consiglia di rivolgersi al proprio Comune al fine di sostituirla con una nuova carta d’identità, a causa di possibili problemi all’ingresso nel Paese.
Si suggerisce comunque di informarsi presso gli Uffici diplomatici marocchini o alla propria agenzia di viaggi, e per maggiore sicurezza di portare con sé il passaporto.

Il visto non è necessario per viaggi turistici della durata fino a tre mesi; soggiorni di lavoro, studio od altro richiedono il visto opportuno per svolgere tali attività, ottenibile presso un Ufficio diplomatico marocchino in Italia.

Dogana

Non è consentita l’esportazione di Dirham; essi sono convertibili all’uscita dal Paese presentando le ricevute d’acquisto. Per il transito di convogli umanitari organizzati da ONG ed ONLUS italiane verso Paesi vicini si ricorda che occorre avviare le procedure per le autorizzazioni almeno 40 giorni prima della data di arrivo in Marocco, pertanto si consiglia agli organizzatori di contattare con congruo anticipo l’Ambasciata italiana a Rabat.

Le auto che entrano in Marocco saranno registrate nel sistema informatico ed appariranno quindi sui computer di tutti i luoghi di frontiera del Paese. Al momento dell’uscita dal Paese chi non avrà con sé la macchina con cui è arrivato sarà trattenuto dalle Autorità; in caso di incidente che renda l’automobile inutilizzabile bisognerà ottenere un’attestazione che consenta il passaggio in frontiera senza macchina.

Sicurezza
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Il Paese è a rischio attentati ed in generale è consigliabile adottare cautela ed evitare alcune zone particolarmente rischiose. Chi viaggia nel deserto e intende attraversare le frontiere, si accerti dell’apertura di tali posti di frontiera presso un agente di viaggio; nell’area al confine tra Sahara Occidentale e Mauritania vi è presenza di campi minati e bisogna pertanto rispettare l’itinerario segnalato. Si sconsiglia la guida notturna a causa dell’alta velocità delle vetture e della presenza di mezzi senza fari. Si suggerisce di evitare le periferie e le zone degradate delle grandi città ed in generale le zone isolate (ivi comprese le spiagge) nelle ore serali.

La visita nelle zone desertiche deve essere effettuata con fuoristrada 4x4 e si raccomanda di portare con sé scorte di cibo ed acqua, facendosi preferibilmente accompagnare da una guida esperta. E’ buona norma essere rispettosi delle usanze locali ed in particolare durante il Ramadan si eviti di mangiare, bere e fumare in pubblico. L’ingresso alle moschee è vietato ai non musulmani, esclusa la grande moschea Hassan II di Casablanca.

L’uso e la detenzione di sostanze stupefacenti sono puniti severamente. Nonostante la canapa sia coltivata abbondantemente in alcune zone del Paese, si ricorda che l’uso di hashish è illegale ed ogni anno molti europei sono incarcerati per reati di droga, spesso denunciati dalla stessa persona che gli ha venduto la sostanza.

Si ricorda che l’omosessualità è considerata reato e che la legge locale punisce i rapporti sessuali extra-matrimoniali. Se per le coppie europee non esistono difficoltà nell’essere ammessi negli alberghi anche se non sposate, per le coppie miste può essere difficile trovare alloggio senza un certificato di matrimonio. Gli abusi e le violenze sessuali ai danni di minori sono puniti severamente e si rammenta che tali reati sono perseguibili anche in Italia al momento del rientro in Patria. In caso di problemi con la Polizia si raccomanda di contattare immediatamente l’Ambasciata od il Consolato italiano nel Paese per ottenere la necessaria assistenza.

Sebbene il nostro sforzo sia quello di mantenere le informazioni aggiornate prima di partire vi consigliamo di consultare anche il sito Viaggiaresicuri.it
 

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