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Le foto di cosa vedere e visitare a Dakhla

Dakhla (Marocco): cosa vedere tra Oceano e Sahara

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Siamo all'estremità occidentale dell'Africa, in un'appendice di terra che dal Sahara sembra quasi staccarsi e perdersi tra le potenti onde di questo tratto di Oceano Atlantico. È Dakhla, una località isolata dal resto del mondo della quale – tuttavia – sentiremo sempre più spesso parlare nei prossimi anni. Dakhla, già avamposto coloniale spagnolo fondato con il nome di Villa Cisneros, si trova in un territorio anticamente abitato da tribù berbere e storicamente conteso da più parti: è una città che conta oggi 140000 abitanti ed è in forte espansione turistica.

Luoghi tanto remoti come Dakhla hanno l'indubbio vantaggio di poter offrire scenari naturali incontaminati davvero unici, e la conferma si ha già durante il viaggio in volo, quando dall'alto si inizia a scorgere la laguna che si insinua nel deserto e i colori del Sahara si mescolano con le tonalità di blu della baia di Oued Ed-Dahab.
Tra le acque cristalline della baia e le infinite sfumature della sabbia del deserto fanno la loro comparsa le case di Dakhla, disposte ordinatamente su pianta ortogonale nella stretta lingua di terra denominata dai vecchi coloni penisola del Río de Oro.

Nonostante l'avvento del turismo sia ancora in una fase iniziale, Dakhla sta conoscendo negli ultimi anni un forte sviluppo, e i grossi investimenti del governo nella regione sahariana, territorio del Grande Sud marocchino, la stanno rapidamente portando alla ribalta internazionale. Cantieri e infrastrutture stanno crescendo a vista d'occhio, e nelle intenzioni del Marocco c'è quella di fare di Dakhla una nuova meta per il turismo europeo.
Sono comunque già molti i viaggiatori che raggiungono la regione Oued Ed-Dahab-Lagouira alla ricerca di un posto ancora incontaminato e selvaggio: primi fra tutti gli appassionati di kitesurf, che trovano nella baia uno degli spot più sensazionali del pianeta. Temperature miti sia in estate che in inverno, vento 365 giorni all'anno e un contesto paesaggistico semplicemente unico stanno trasformando Dakhla in una capitale internazionale di questa disciplina, tanto da essere già inclusa tra le tappe del campionato del mondo di kitesurf.

Dakhla è però anche molto altro: se da un lato il kitesurf è stato fino ad oggi il principale motore turistico, la città stessa ed il deserto circostante potranno essere quelli del futuro.
Tra le strade del centro, dove si tiene giornalmente il mercato e dove qualche negozio di abiti e prodotti tradizionali si alterna a seminascosti laboratori artigianali, si trova anche un piccolo museo dedicato alle tradizioni del Sahara, un centro dell'artigianato, qualche caffè e ristorante, le immancabili moschee e perfino una cattedrale cattolica, eredità della colonia spagnola, ma per i prossimi anni è prevista la costruzione di un nuovo polo museale e culturale per il quale sono stati presentati diversi progetti.
Ancora: il moderno centro congressi, situato fuori città, è già attivo e ospiterà sempre più spesso eventi internazionali; quando i lavori saranno completati sarà collegato al centro da un lungo marciapiede che affiancherà la strada principale.

Dakhla è circondata dal deserto, ma è anche – o soprattutto – una città di mare e il piccolo porto, realizzato sul finire degli anni Novanta, ne è la riprova: qui attraccano i pescherecci locali e stranieri, ma anche le navi che trasportano merci da/per l'Europa e il Sud America. Esiste un faro, sulla costa atlantica, visitabile non tanto per la sua bellezza, quanto piuttosto per la sua struggente solitudine – com'è nella natura dei fari, del resto – e soprattutto perché dall'alto dei suoi 240 gradini si gode una vista straordinaria sulla penisola e sulla città.

Buona parte della popolazione locale vive di pesca grazie ad un mare particolarmente generoso sotto questo punto di vista, ma sono molti quelli che lavorano nelle grandi coltivazioni di pomodorini e meloni. Esiste infatti una struttura mastodontica – 60 ettari di serre in mezzo alla penisola – dove sono coltivati pomodori ciliegini, destinati in gran parte al mercato europeo. La Ferme de Taourta (Tawarta) colpisce per le sue dimensioni e per la sua posizione, ed una volta all'interno anche per la meticolosità con la quale sono curate le pianticelle; l'acqua, ci hanno raccontato i responsabili, viene estratta a decine di metri nel sottosuolo, in parte desalinizzata ed infine usata per l'irrigazione.

Non distante dalle coltivazioni di Taourta (Tawarta), sempre sull'unica strada che corre lungo la penisola, Tahlamar propone ostriche a quanti decidono di fermarsi: coltura, degustazione e vendita delle grandi huîtres di Dakhla in località Boutalha, direttamente in riva alla baia.
Risalendo ancora la penisola si incontrano sempre più numerosi camper parcheggiati nel deserto: sono generalmente gli europei – siano essi giovani, sportivi o pensionati – che decidono di svernare quaggiù per qualche mese, in attesa che il gelido inverno del nostro continente lasci il posto alla primavera. Le temperature di Dakhla sono infatti decisamente piacevoli, sui 16°-24°C in inverno, fino ad un massimo di 32°C in estate. Non bisogna però sottovalutare il vento che soffia incessante sulla costa: se da un lato può essere a suo modo faticoso, dall'altro diventa anche il principale alleato delle migliaia di kitesurfers e windsurfers che ogni anno giungono nella Penisola del Río de Oro per trovare le migliori condizioni per questi sport. É soprattutto all'estremità settentrionale della baia che si pratica kitesurf, come dimostrano anche le strutture ricettive – hotel, accampamenti e noleggio attrezzature – che puntano tutto su queste attività.
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Và da sé che in un luogo così selvaggio quale è Dakhla non possono mancare meraviglie naturali da esplorare: se i colori della baia e della laguna si riescono facilmente ad apprezzare con il solo sguardo, il deserto deve essere esplorato con un 4x4. Le escursioni non mancano, e la più famosa è senza dubbio quella che conduce alla Dune Blanche, una grande duna di sabbia bianca situata all'estremità di una lingua di deserto nella zona settentrionale della baia. In questo territorio, meta di forte richiamo turistico, fortunatamente non esistono strutture alberghiere e la zona continua ad ospitare colonie di uccelli marini ed altre creature che vivono nelle calme acque della laguna. Con un po' di fortuna, scrutando il paesaggio, è possibile anche scorgere alcuni fenicotteri rosa. Di fronte alla duna, nelle acque della laguna, inoltre, si trova anche un'isola – l'Île Herné – soprannominata Île du Dragon, a causa della sua forma allungata che ne ricorda la sagoma.

Per quanti fossero alla ricerca della semplice vita di spiaggia, Dakhla offre diverse opportunità: sul lato atlantico della penisola, quello che dà sul mare aperto, le forte correnti rendono ovviamente molto dura la balneazione e la costa è utilizzata soprattutto per la pesca ed il windsurf, ma dove il mare è più calmo, all'interno della baia, alcune spiagge consentono di godersi il mare. L'Hotel Calipau Sahara, pochi km a nord della città, ha una propria spiaggia privata, ma sulla sponda opposta della baia, presso la località di El Argoub, esistono alcune spiagge (Plage des Français e Plage de Portorico) totalmente incontaminate.

Rimanendo nei dintorni di Dakhla, infine, non tutti sanno che esiste nel deserto una fonte di acqua calda solforosa che sgorga a 38°C: è la source Asmaa, ottima per le sue proprietà curative, che proviene da un pozzo artesiano profondo 70 metri. Queste sono le coordinate GPS: N 23°53'47" W 15°42'52".

Come arrivare
Il piccolo aeroporto internazionale situato a pochi passi dal centro è la porta d'accesso per molti turisti che scelgono Dakhla come meta per le proprie vacanze, ma non è l'unica: i più avventurieri possono raggiungere la città con il camper attraversando tutto il Marocco, percorrendo l'unica strada possibile che corre lungo la costa dal nord del paese, attraversando le tre regioni sahariane (Guelmim-Es Semara, Laâyoune-Boujdour-Sakia El Hamra e Oued Ed-Dahab-Lagouira) ed abbandonando la strada statale solo per svoltare ad ovest in prossimità della penisola di Dakhla.

Per raggiungere la città dall'Europa in aereo occorre, attualmente, fare scalo a Casablanca, ma è già in programma l'apertura di nuove rotte intercontinentali che colleghino Dakhla ad alcune capitali europee.
Dakhla si trova quasi sul Tropico del Cancro, che corre idealmente 40 km più a sud, mentre il confine con la Mauritania si trova a 400 km sempre in direzione sud. La città più importante nei dintorni – per così dire – è Laâyoune, 500 km più a nord. Marrakech, per avere un ulteriore riferimento, si trova 1400 km a nord di Dakhla.

Per maggiori informazioni su Dakhla e le altre mete marocchine, potete visitare la pagina ufficiale dell'Ente Nazionale per il Turismo del Marocco: www.visitmorocco.com


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