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Bagnacavallo (Emilia-Romagna): visita alla cittą

Bagnacavallo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A una trentina di chilometri di distanza dalla costa adriatica, il paese di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, è un piccolo gioiello architettonico, in posizione tranquilla tra i corsi del Torrente Senio e fiume Lamone, che preserva un centro storico rimasto illeso dalla distruzione della Seconda Guerra Mondiale e che presenta ancora il suo aspetto di borgo tipico della pianura romagnola.

Storia

Nell'Alto Medioevo, la località era nota con la denominazione "castrum Tiberiacum", e rappresentava un avamposto fortificato a difesa di Faenza e di Ravenna. I dintorni erano occupati per la maggior parte da paludi e boschi. Solo a partire dal X secolo viene citato il nome "Balneocaballum", che identificava il paloalveo del Senio: in pratica, un guado del fiume che per poter essere attraversato imponeva di bagnare le cavalcature. Nel secolo successivo il territorio fu controllato dai conti rurali Malvicini: in questo periodo venne realizzato il porto canale e si riscontrò un notevole incremento edilizio.

Citata anche da Dante nel Purgatorio della Divina Commedia, nel XIV secolo Bagnacavallo fu dominata dai conti di Cunio. Dopo la dinastia degli Este, il territorio fece parte della Legazione di Ferrara nell'ambito dello Stato Pontificio, per poi essere inserita nel Dipartimento del Rubicone in occasione della parentesi napoleonica.
Infine durante la la Seconda Guerra Mondiale la città ebbe la fortuna di trovarsi ad est della linea Gotica, in terriorio alleato, e non fu quindi devastata dai bombardamenti a tappeto delle vicine cittadine romagnole.

Cosa vedere a Bagnacavallo

Per i turisti, Bagnacavallo propone un centro storico tipicamente medievale, su cui si affacciano palazzi risalenti al XVII secolo.

Piazza Nuova, un gioiellino dalla forma ellittica, risalente al Settecento, è circondata da un portico che presenta trenta archi: un tempo sede di botteghe dell'olio, pescherie e macellerie, oggi è uno dei cuori pulsanti del centro abitato, insieme con Piazza della Libertà, dove si trova il Teatro Goldoni.

Nella stessa piazza si possono notare anche il Palazzo Comunale e la Torre Civica, costruita nel Duecento, in cui in passato fu detenuto il Passatore, cioè il noto brigante Stefano Pelloni.

Tra gli altri monumenti degni di interesse nella località ravennate meritano di essere menzionati il Castellaccio, che è il più antico palazzo di tutto il paese, e la Chiesa di San Giovanni, che accoglie tele del pittore romagnolo Giuseppe Marchetti.

A un paio di chilometri di distanza dal centro abitato sorge, poi, la Pieve romanica di San Pietro in Sylvis, con marmi del VI secolo.

Infine gli amanti della natura possono fare tappa al Podere Pantaleone, che si estende per circa sei ettari: si tratta di un'oasi naturalistica in cui è possibile osservare fiori che in pianura sono ormai estinti, come il piè di gallo o il gladiolo dei campi.

Eventi, Sagre e manifestazioni

Il calendario degli eventi in scena a Bagnacavallo include la Sagra delle Erbe Palustri, che ormai ha oltrepassato le 30 edizioni, in programma nel mese di settembre nella frazione di Villanova: si tratta di una manifestazione il cui intento è quello di rievocare l'artigianato dell'intreccio delle erbe caratteristico della zona. Un modo per far conoscere anche alle nuove generazioni le più autentiche tradizioni della Bassa Romagna, con l'organizzazione dell'Associazione Culturale Civiltà delle Erbe Palustri. Tra camminate non competitive e mostre all'Ecomuseo delle Erbe Palustri, sono tanti gli appuntamenti previsti, inclusi spettacoli serali, mercatini delle pulci per i ragazzi e scambi culturali con intrecciatori provenienti dall'Italia e non solo.

Alla fine di settembre, invece, Bagnacavallo accoglie la Festa di San Michele, con le pasticcerie che preparano il dolce della tradizione, come i piadot e le mistochine. La festa ha origini decisamente antiche, con alcuni documenti che la fanno risalire almeno agli inizi del XIII secolo: oggi si caratterizza per l'organizzazione di concerti di musica sacra e spettacoli tra le vie del centro, mentre le osterie per l'occasione propongono delle ambientazioni speciali, ispirate a un passato lontano e poetico.

Una curiosità, Bagnacavallo è noto per aver dato i natali all'attore Ivano Marescotti.

Come arrivare a Bagnacavallo

Per giungere in auto è necessario percorrere l'autostrada Adriatica A14 bis e seguire la direzione Ravenna, per poi uscire al casello di Bagnacavallo e proseguire lungo la SP 8. Provenendo da Rimini, si deve prendere la SS 16 in direzione di Cesenatico e poi continuare in direzione di Forlì lungo la SS 67. Chi preferisce usare i mezzi pubblici può scendere alla stazione di Bagnacavallo, che si trova lungo la linea ferroviaria che collega Ravenna con Bologna; in autobus, invece, si può sfruttare la linea 187 delle autolinee ATM Ravenna, che passa da Mezzano e Lugo.
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 Pubblicato da - 11 Settembre 2017 - © Riproduzione vietata

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