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Castelfiorentino (Toscana): visita alla cittą e i suoi eventi

Castelfiorentino, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

In termini esclusivamente demografici, non si può parlare di Castelfiorentino come di una piccola realtà urbana della provincia di Firenze, bensì di una vera e propria cittadina che raccoglie quasi 18.000 abitanti entro i suoi confini a loro volta avviluppati nella soffice coperta delle colline toscane, le stesse che celano le meraviglie di grandi capoluoghi quali, appunto, Firenze, Pisa e Siena, e rinomate località ad accezione turistica, siano esse Vinci, Volterra e San Gimignano.

Siamo dunque in un territorio ad alta densità culturale, dove l’attenzione nei confronti del visitatore è massima come l’accoglienza offerta dalle plurime strutture ricettive, agriturismi, ostelli e alberghi fatti per far sentire a proprio agio chiunque e lasciare in dote un’esperienza unica.

Storia

Castelfiorentino si sviluppò sulle ceneri di Castelvecchio, primigenio nucleo sorto sui resti di un insediamento romano, e venne infeudato nel Medioevo dai Cadolingi e dai Conti Alberti, là nella zona di coincidenza della Via Francigena con la Volterrana, arterie nodali per il pellegrinaggio religioso.

L’attuale nome risale al 1149 e nella nuova veste il borgo subito fu interessato dalla memorabile battaglia di Montaperti poiché vi venne firmata nel 1260 la pace fra Siena e Firenze. Molti anni dopo, cioè al termine della Seconda Guerra Mondiale, la cittadina si è guadagnata la Medaglia d’argento al merito civile per la ferma opposizione al regime fascista e l’ostracismo manifestato nei confronti delle decisioni totalitarie e vessatorie.

La storia si mescola poi con la leggenda, quella di un ragazzo che si dice trasse in salvo Castelfiorentino dalla distruzione nel XVI secolo: per riconoscenza verso Membrino, si volle tempo dopo scolpire il suo ritratto sulla campana dell’orologio pubblico del Palazzo Comunale.

Cosa vedere a Castelfiorentino

A proposito di residenze si evidenzia in paese una fiera ricchezza di costruzioni molto significative che costituiscono l’esergo lampante di un’antichità spesso ridondante. Il Castello di Coiano è fra i primi edifici che consigliamo di visitare, dispone di 300 ettari di terreno circostante in cui imperano vigneti forieri di ottimi vini locali, tra cui il Chianti DOCG, ma anche squisito olio extravergine d’oliva.

Il Castello di Oliveto è più imponente, da considerarsi specificamente una villa fortificata riconducibile all’operato della famiglia Pucci, che riuscì a ospitare personaggi illustri come Papa Clemente VII Medici, il Granduca di Toscana Ferdinando IV e il Re d’Italia Vittorio Emanuele III: all’interno ci si crogiola fra arredi quattrocenteschi, vestigia d’arte seicentesca, saloni sontuosi e persino una cantina dove riposano diverse etichette e un blasonato vinsanto.

Dentro e fuori l’abitato, quindi anche nell’hinterland, si alternano dimore nobiliari e tante ville di risonanza notevole, per questo non si rimane indifferenti al fascino della Villa di Cabbiavoli, al prestigio della Villa di Meleto o alla bellezza della Villa di Montorsoli, senza dimenticare le Ville di Mellicciano e Granaiolo, sempre in equilibrio fra possanza militare ed eleganza civile.

Sulle chiese vi è l’assoluto imbarazzo della scelta, una vera manna dal cielo per chi di luoghi di culto è appassionato. Gli edifici sacri hanno tutti una fascinazione particolare specialmente in relazione al bagaglio artistico riposto nei loro ambienti interni, vedesi la Pieve dei Santi Ippolito e Biagio, che pittori ignoti hanno colmato di opere come il San Pier Martire, il Cristo in Pietà e il Sant’Ippolito, fini affreschi atti a rafforzare una struttura del primo Medioevo.

Di affreschi è piena anche la Chiesa di San Francesco, con impianto essenziale tipico della vocazione del Santo di Assisi (ma la chiesa è stata totalmente ristrutturata e in parte rifatta dopo 3 anni di interventi), e non scherza nemmeno il Santuario di Santa Verdiana, i cui stucchi sfoggiano un’interessante bicromia bianco-oro che ben s’inserisce nella concezione barocca. Altri begli esempi di architettura sobria ma incisiva sono l’Oratorio di San Carlo Ritrovato, la Collegiata dei Santi Lorenzo e Leonardo, la Pieve dei Santi Pietro e Paolo e la Chiesa dei Santi Lorenzo e Barbara.

Castelfiorentino delega a raccontare la sua storia di satolli aneliti artistici i diversi musei che ne occupano parte del centro urbano, primo fra tutti il Museo Benozzo Gozzoli, che raccoglie i tesori del Tabernacolo della Madonna della Tosse e il Tabernacolo della Visitazione. Una valenza di assiepamento votato alla preservazione di arte sacra ricoprono altresì il Museo di Santa Verdiana e le varie esposizioni museali sparse nel territorio.

Il Palio ed altri eventi

La manifestazione che richiama la popolazione è unica nell’anno ed è il Palio di Castelfiorentino, atipico poiché non prevede alcuna corsa di cavalli bensì tutta una serie di competizioni sportive che si tengono a giugno e sono precedute da un’opima sfilata di carri. A sfidarsi sono le contrade del paese.
Da segnalare inoltre a settembre la Sagra della Trippa e novembre la Festa Toscana.

Come arrivare a Castelfiorentino

L’Autostrada del Sole A1 conduce all’uscita Firenze Signa, da cui prendere la Firenze-Pisa-Livorno con uscita a Empoli Ovest e proseguimento sulla SS 429 fino a Castelfiorentino; in paese c’è la stazione ferroviaria, raggiunta dalla linea Firenze-Empoli-Siena; l’aeroporto di Firenze dista ca. 45 km.

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