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Le foto di cosa vedere e visitare a Volterra

Volterra: visita alla cittą, al castello e alle sue mura

Bisogna ammetterlo: Volterra non è esattamente a portata di mano, e prima di lasciarsi conquistare si fa desiderare un po’. L’auto si deve arrampicare lungo una tortuosa strada in salita, per scalare i 555 metri di quota e raggiungere il cuore della cittadina della Toscana, nella provincia di Pisa. Tuttavia, conquistata la sommità del colle che fa da piedistallo al borgo, si capisce perché mai 11 mila persone abbiano deciso di abitare quassù, in cima a uno sperone verde che affiora dalle campagne toscane: basta lanciare lo sguardo in una direzione casuale per innamorarsi dei grandi spazi, e provare la sensazione di abbracciare il mondo intero con un solo colpo d’occhio.

Isolata rispetto alle altre città, immersa in un paesaggio variegato di prati e calanchi, colli e vallate, stretta tra il corso del Cecina e dell’Era, Volterra racchiude un fascino tutto suo. Il fascino di chi non ha paura del silenzio, di chi preferisce mostrarsi a poco a poco e alla fine rivelare una grande ricchezza. Come rivela il suo nome, la città fu fondata in epoca etrusca, ma oggi le atmosfere sono specialmente medievali, sin dalle mura possenti che abbracciano il nucleo urbano. Nota per l’arte della lavorazione dell’alabastro e per la cucina prelibata, pare che Volterra abbia mantenuto entro queste mura una purezza incontaminata. La cinta difensiva risale al Duecento, ed è il risultato di una crescita partita due secoli prima, intorno all’anno Mille, quando le abitazioni iniziarono a radunarsi intorno all’antica Chiesa di Santa Maria, attuale cattedrale. Il borgo possiede oggi ancora nove porte d'accesso, tra cui segnaliamo le spettacolari Porta di San Francesco e Porta Selci., oltre che l'antica Porta dell'Arco che presenta ancora oggi un chiaro aspetto etrusco.

Accanto al Duomo si apriva già allora il Pratus Episcopatus, oggi Piazza dei Priori, mentre altre costruzioni iniziavano a prendere piede anche all’esterno della struttura muraria: è il caso del borgo di Santa Maria, che corrisponde alla Via Ricciarelli di oggi, e del borgo dell’Abate, poi divenuto Via Sarti. Ancora adesso, ai lati della Piazza dei Priori, si innalzano le cosiddette Incrociate, un gruppo di torri di dimensioni imponenti che testimoniano la volontà, a un certo punto dello sviluppo urbano, di rafforzare le difese a est, ovest e nord. Da vedere, sulla medesima piazza, il Palazzo dei Priori del 1208, che confina con la parte esterna degli absidi del Duomo. Nella vicina Piazza San Giovanni si radunano tutti gli edifici che avevano a che fare con la missione religiosa di Volterra: qui si ergono infatti la Cattedrale, il Battistero, l’ospedale di Santa Maria, la casa dell’Opera e il cimitero.
infine sul punto più alto del colle svetta la Fortezza Medicea, che purtroppo non è visitabile dato che è adibita a carcere di massima sicurezza.

E' bello passeggiare per le strade del borgo, e se avete un po' di tempo a disposizione ci sono alcuni musei da visitare: imperdibile, in Via Don Minzoni, il Museo etrusco Guarnacci, che con 38 sale vi farrà compiere un viaggio indietro nel tempo. Il nome deriva da una importante donazione del 18° secolo a cui sono stati aggiunti man mano i reperti raccolti dagli scavi archeologici in zona. Qui trovate la maggiore concentrazione di urne etrusche al mondo!

Presso il Palazzo Minucci-Solaini, in via dei Sarti, troviamo l'Ecomuseo dell'Alabastro, e la Pinacoteca - Museo Civico di Volterra. Il primo celebra una eccellenza storica della città toscana, con anche la ricostruzione di un laboratorio e di come veniva prodotto l'alabastro, la Pineacoteca ospita invece importanti opere del Rinascimento, come una Annunciazione del Signorelli, un Cristo del Ghirlandaio e una Deposizione della Crorce, opera di Rosso Fiorentino.

Sempre in via dei Sarti troviamo il Palazzo Viti, oggi casa-museo, una bella residenza nobiliare del 16° secolo, che ospita oggi nel suo interno il Teatro Persio Flacco. Da visitare anche il Museo diocesano d'arte sacra che si trova all'interno del Palazzo Vescovile e che vanta alcune opere di buon valore artistico.

A nord del centro troviamo i resti del Teatro romano di Volterra, che era stato ricavato con alcuni scavi nel fianco della montagna. Poteva contenere circa 3500 spettatori e venne costruiti tra il primo secolo avanti Cristo e l'anno 13 dopo Cristo, da una famiglia nobile di Volterra, la Gens Caecina.

Immediatamente al di fuori delle mura, collegati al centro antico di Volterra da una serie di strade in salita, ci sono i quattro borghi di origine medievale di San Alessandro, sulla via delle Saline, San Lazzaro sulla strada in direzione di Firenze e Siena, di Santo Stefano e, infine, di San Giusto, il più lontano dal comune.
Da no nperdere la vista spettacolare delle Balze di Volterra, uno spettacolo di erosione calanchiva, con vasto panorama sulle colline sottostanti. Le Balze si raggiungono a nord-ovest del centro, imboccando la SP15 Volterrana in direzione nord, per poi piegare ad ovest sul nome eloquente di Via dalla Frana, con viste sui precipizi.

Volterra si è fatta un nome anche nel "Mistery" e "Fantasy", sia per la sua citazione in libri di questo genere, che grazie al suo fascino antico, e viene visitata da appassionati di racconti un po' tenebrosi, che vanno a "caccia" di vampiri, streghe e magari per vedere le malmignatte, i velenosi ragni di Volterra e dintorni, le "vedove nere" italiane.

Nonostante la posizione da eremita, l’indole pacifica e i ritmi lenti e sereni, nel profondo di Volterra pulsa una vitalità contagiosa, che si manifesta nel corso dell’anno con una grande varietà di eventi tradizionali e culturali. Durante le ultime due settimane di luglio, ad esempio, il borgo fa da palcoscenico al festival Volterra Teatro, nato come rassegna esclusivamente teatrale e in seguito divenuto un evento multiforme, dedicato anche alla musica, alla danza, alla poesia e alle arti figurative. Per gli amanti della musica, le prime settimane di agosto propongono il Volterra Jazz Festival, mentre nello stesso mese, la terza e la quarta domenica, si svolge la festa storica di rievocazione medievale, che si chiama A.D. 1398. Per finire, la prima domenica di settembre, si ripete ogni anno l’Astiludio, una serie di sfide tra quattro squadre di sbandieratori.

Ma qual è il momento dell’anno migliore per esplorare la campagna nei pressi di Pisa, e arrampicarsi sino alla sommità del colle su cui sorge la bella Volterra? Qui il clima è temperato, ma con qualche accenno di continentalità: quindi gli inverni possono essere freddi anche se non rigidissimi, e le estati piuttosto calde, anche se alla sera i valori rinfrescano: le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 9°C, e si può assistere saltuariamente a brevi ma intensi periodi nevosi, mentre in agosto si va da una minima di 18°C a una massima di 30°C. Il momento migliore per passeggiare nel centro medievale, godendo di temperature miti e di un paesaggio verdeggiante, è probabilmente la primavera, anche se bisogna prepararsi a qualche temporale: insieme all’autunno è infatti il momento dell’anno più piovoso, con una media di 9 giorni di pioggia al mese.

Scelto il periodo dell’anno in cui si desidera partire, non resta che decidere come spostarsi. Chi utilizza l’auto può arrivare a Volterra tramite tre strade principali, una proveniente da Cecina (a 40 km) una da Colle Val D’Elsa (a 28 km) e una da Pontedera (a 48 km). Per chi sceglie il treno, le stazioni ferroviarie più comode per arrivare a destinazione sono quelle di Cecina e Pontedera, collegate a Volterra tramite autobus; in alternativa si può scendere a Saline di Volterra, una piccola frazione a circa 10 km dal centro città, collegata soltanto alla stazione di Cecina e con corse poco frequenti, ancora più rare nel periodo estivo. Infine, per chi sceglie di viaggiare in aereo, gli aeroporti più vicini sono quelli di Pisa, Firenze e Grosseto, rispettivamente a 65 km, 90 km e 118 km di distanza.
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 Pubblicato da - 25 Giugno 2009 - © Riproduzione vietata

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