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Le foto di cosa vedere e visitare a Pinzolo

Pinzolo, settimana bianca sulle Dolomiti di Brenta in Val Rendena

Pinzolo, il centro principale della val Rendena è situato sulla sinistra orografica del Sarca, adagiato sul bordo della larga piana ad una quota di circa 785 metri, la posizione al confine del parco naturale Adamello-Brenta ne fa una destinazione turistica di indiscusso pregio sia nella stagione estiva che nella stagione invernale.

La val Rendena è raggiungibile per chi proviene da sud uscendo dall'autostrada del Brennero al casello di Trento e percorrendo la ex SS 45 fino a Sarche e da qui proseguire sulla ex SS 237 fino a Tione, proseguire verso nord fino a Pinzolo, dal casello sono 61 chilometri. Altro itinerario per salire da sud consiste nell'uscire dall'autostrada A4 al casello di Brescia est seguire la direzione per Salò fino a Vobarno da qui seguire per il Lago di Idro, costeggiare il lago e percorrere tutta la valle delle Giudicarie fino a Tione e da qui come per l'itinerario precedente. Se invece scendo da nord devo uscire dall'autostrada del Brennero a San Michele-Mezzocorona seguendo le indicazioni per Madonna di Campiglio percorro tutta la val di Non e la val di Sole fino a Dimaro dove svolto a sinistra per Campiglio, oltrepasso l'abitato di Madonna di Campiglio e dopo altri 10 chilometri raggiungo Pinzolo.

Lo sviluppo dell'attività turistica di Pinzolo è iniziato negli anni sessanta come logica conseguenza della meravigliosa posizione, infatti nel raggio di pochi chilometri abbiamo i ghiacciai dell'Adamello, i picchi rocciosi delle Dolomiti di Brenta e la val di Genova ricca di spettacolari cascate e spumeggianti torrenti.

L'offerta sciistica di Pinzolo è concentrata sul massiccio granitico del Doss del Sabion che raggiunge un'altezza di circa 2100 metri e si erge come un picco panoramico al cospetto della parte centro meridionale delle Dolomiti di Brenta. Il parco impianti è stato oggetto negli ultimi dieci anni di importanti interventi di ammodernamento e razionalizzazione anche in vista del completamento del progetto di collegamento con Madonna di Campiglio e del nuovo arrocamento Tulot-Malga Cioca che vedrà anche la realizzazione di una nuova pista fino al fondovalle che per dislivello e livello tecnico promette di diventare una vera attrazione. Le altre piste del comprensorio si snodano su due versanti della montagna e raggiungono un dislivello massimo di oltre 700 metri e sono tutte servite da un impianto per la produzione di neve programmata, tra queste come non segnalare il muro della pista Grual Nera una picchiata che in solo 500 metri copre un dislivello di 150, nella stessa area viene attrezzato uno snowpark ricco di attrazioni per soddisfare gli appassionati dello snowboard.

I principianti ed i bambini hanno loro riservato un campo scuola in località Pra Rotondo all'arrivo della telecabina dove fare pratica e seguire in tutta tranquillità le lezioni di sci, attentamente assistiti dai preparatissimi maestri di sci.

L'estate in val Rendena è ricchissima di possibilità di svago, si parte dall'offerta gastronomica che in ristoranti, trattorie ed agriturismo offre il meglio della cucina trentina, in particolare si può programmare una giornata all'aria aperta tra boschi e pascoli consumando il pranzo in una delle tante malghe che si sono attrezzate per offrire un tipico pranzo a base di polenta, capriolo ed affettati locali. Oppure in un ristorante gustare una minestra d'orzo, un piatto di gnocchetti bianchi o verdi e per secondo una tagliata di cervo accompagnata da un bicchiere di marzemino.

Anche chi non vuole solo natura, sport e gastronomia nella propria vacanza troverà occasioni d'arricchimento culturale, infatti merita una visita la chiesa di San Vigilio situata poco fuori dall'abitato di Pinzolo, costruita nel XIV secolo e successivamente oggetto d'ampliamento nel 1515 ha sul lato esterno quella che è considerata la maggior opera di Simone Baschenis che decora la parete sud rappresentando il Trionfo della Morte con la Danza Macabra, i sette Peccati Capitali e la Resurrezione di Cristo, successivamente lo stesso autore si dedicò alla decorazione dell'interno in particolare nel presbiterio sono dipinte la storia di San Vigilio ed altre opere.

Le escursioni che si possono fare partendo da Pinzolo sono numerosissime e qui ne segnaleremo solo alcune, sicuramente una delle più affascinanti per i panorami ed i differenti paesaggi che s'incontrano è sicuramente quella che ci conduce al rifugio del XII Apostoli, questo itinerario è facilitato dalla possibilità di usufruire della telecabina e della seggiovia che ci portano in cima al Doss del Sabion da qui un sentiero in ripida discesa ci porta alla sella del Capitello, con attenzione imbocco un comodo sentiero in costa che ci conduce alla larga spianata della val Nardis, qui se alzo lo sguardo vedo più sopra la mia destinazione, mi attendono quasi due ore di salita, ma all'arrivo gli sforzi sono ampiamente ripagati da un panorama impagabile, da un ambiente disegnato dai ghiacciai e dai fischi d'allarme delle marmotte che mi hanno fatto compagnia durante la salita. A questo punto dopo una sosta ristoratrice non posso mancare di visitare la chiesetta scavata nella roccia dedicata alla Madonna Ausiliatrice. Per il ritorno la scelta è multipla: posso ritornare per l'itinerario di salita oppure se ho ancora energie risalgo per poco più di venti minuti verso la bocchetta che dà verso la val di Sacco, dalla bocchetta inizia la discesa in un ambiente ancora diverso con la compagnia di un torrente d'acqua purissima e la possibilità di avvistare dei branchi di camosci, quando arrivo nei pressi di Malga Movlina devo seguire le indicazioni con una certa attenzione fino a tornare in località Capitello, per imboccare un comodo sentiero in discesa che mi condurrà verso la stazione d'arrivo della telecabina.

Un'altra escursione stavolta veramente alla portata di tutti ci porta in val di Genova a vedere la cascata di Nardis, una volta che ho parcheggiato la macchina nell'ampio parcheggio mi faccio guidare dal rumore e dalla sensazione di fresco sul volto fino ad arrivare al cospetto della cascata, questo salto d'acqua di quasi 10 metri è formato da acque che provengono direttamente dai ghiacciai della Presanella; se proseguo lungo la val di Genova posso ammirare altre cascate meno famose, ma comunque meritevoli di una visita sono tutte sulla destra orografica nell'ordine, la cascata di Lares, la cascata Folgarida, la cascata Casina Muta, la cascata Pedruc. Alla fine della strada in località malga Bedole parcheggio la macchina e seguendo le indicazioni dei sentieri per i rifugi dell'Adamello raggiungo dopo pochi minuti di cammino un belvedere ricavato da uno slargo del sentiero da dove posso ammirare nella loro maestosità parte dei ghiacciai dell'Adamello.

Non bisogna dimenticare che recentemente a pochi chilometri a valle di Pinzolo è stato aperto un golf club dotato di un percorso a nove buche con par 35, campo pratica, putting green e pitchin green. La ricettività alberghiera è costituita da sei alberghi a quattro stelle, dodici alberghi a tre stelle ed altre strutture tra pensioni, residence, garnì ed agriturismo. Numerosissimi sono anche i posti letto disponibili in appartamenti che si possono affittare sia in residence che in strutture private e sono ben tre i campeggi disponibili nelle vicinanze.
Infine a Natale non perdetevi i tipici mercatini natalizi di Pinzolo.
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 Pubblicato da - 11 Novembre 2012 - © Riproduzione vietata

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