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León (Castiglia e Leon) il quartiere Húmedo e il Cammino di Santiago

Colline e montagne in lontananza, palazzi di pietra arsi dal sole, una lingua quasi segreta e le tracce lasciate dai pellegrini diretti a Santiago de Compostela. E' il ritratto di León, città di circa 135 mila abitanti della comunità autonoma di Castiglia e León, nel nord della Spagna. Monumenti romani e torri medievali condividono un bel reticolo di strade e piazze, invase dalla vivacità dei turisti ma ancora intrise di un fascino antico, vegliato da lontano dai Monti Cantabrici e protetto dai fuimi Bernesga e Torìo.

Sede universitaria, antica tappa del cammino di pellegrinaggio più famoso d'Europa, León valorizza la cultura locale e in particolare la lingua leonese, propria della zona, proponendola ai bambini della città sin da piccoli e ai visitatori attraverso rievocazioni e feste. Gli eventi passati da rievocare non mancano, perché León ha alle spalle una storia lunga e avvincente, a partire dall'età romana, quando fu la Legio VII Gemina Pia Felix, e attraverso i secoli successivi, che l'agghindarono via via con dettagli gotici e barocchi. Cuore della città è la Plaza Mayor, dove il Palazzo Comunale, meglio noto come "Balcón de la Ciudad", era il piedistallo da cui i nobili osservavano il via vai dei mercanti e dei compratori.

Ancora oggi si ammirano le mura romane e medievali, che non riuscirono ad evitare le invasioni barbariche e le pretese sulla città di svevi e visigoti. Nel 910, nel periodo della Reconquista cristiana della Spagna, nacque formalmente il Regno di León, dove nel 1188 si riunirono per la prima volta in Europa le Cortes, ovvero l'assemblea parlamentare costituita dal re, il clero, i nobili e il popolo. Eccetto un breve periodo di annessione al Regno di Castiglia, il Regno di León fu indipendente fino al milletrecento con un proprio governo, e fino al Rinascimento continuò a battere moneta.

Accanto alle mura romane sorge la Cattedrale di León, soprannominata Pulchra Leonina per la sua indiscutibile bellezza. La prima pietra fu posata nel 1205 e occorsero due secoli per completarla, ma il risultato è una magnifica costruzione gotica che imita le grandi cattedrali di Francia. Costruita su antiche terme e una preesistente chiesa romanica, la Cattedrale è affiancata da due torri e ha una facciata imponente, con un ampio portale sormontato da sculture gotiche e un bel rosone multicolore. Multicolori sono anche le vetrate dell'interno, che ricoprono 1800 mq di disegni e eleganti trasparenze. Non perdete il coro ligneo, le cappelle perimetrali e il Museo Cattedralizio, che nel chiostro, nei saloni e lungo la scala plateresca espone statue e dipinti di pregio, costituendo un vero e proprio tesoro per la città.

Non lontano dalla Cattedrale di León c'è la Basilica di San Isidoro, chiesa romanica eretta su un antico tempio romano dedicato a Mercurio, fondata nell'XI secolo. All'interno rimarrete a bocca aperta di fronte alla cosiddetta "Cappella Sistina" di Spagna, un grandioso ciclo di affreschi medievali che tappezzano la cripta del Pantheon Reale, narrando episodi delle Sacre Scritture e impreziosendo l'ambiente con ghirlande, festoni fioriti e quadretti di vita agricola e quotidiana. Altre scene della Bibbia sono rappresentate nei gruppi scultorei disseminati qua e là per la chiesa, a partire dai capitelli e dai portali. Anche qui, nel chiostro, è allestito un interessante museo di arte sacra e medievale, con antichi codici, una Bibbia di età visigota, la celebre Arca di San Isidoro e lo Scrigno d'Avorio.

Altri edifici di culto sono la chiesa di San Marcelo con l'altare barocco realizzato da Gregorio Fernàndez, la chiesa della Virgen del Camino che ricorda la presenza in città dei pellegrini diretti a Santiago, la chiesa di San Salvador di Palat del Rey fondata nel lontano X secolo, e infine il Monastero di San Marcos de León, costruito tra il Cinque e il Settecento secondo il gusto rinascimentale.

Non è da meno l'architettura civile, che vanta capolavori di varie epoche. Il Palacio de los Guzmanes è sede della Provincia di León dal 1882, ma venne fondato tre secoli prima, intorno al 1560, per volere del vescovo di Calahorra, Juan Quiñones y Guzmán. La Casa Botines è opera di Gaudi: realizzata in stile neoclassico, dotata di quattro torri slanciate, la casa a pianta trapezoidale ha una serie di finestre che riprendono quelle della cattedrale cittadina.
Da vedere il quartiere di San Martino, con il Palazzo del Conte Luna e la Casa delle Carnicerìas, dove un'istituzione addetta distribuiva la carne ai cittadini e oggi si allestiscono mostre e eventi culturali. Le vie di questa zona sono costellate di locali e ristoranti dove assaggiare le specialità regionali più ghiotte: non a caso è stata soprannominata "El Húmedo", ovvero "la lingua".

A León ci sono una serie di monumenti e testimonianze inerenti il Cammino di Santiago. La conchiglia, simbolo inconfondibile dei pellegrini, si nasconde in vari angoli della città per guidare il loro cammino, insieme alle preziose frecce gialle che di tanto in tanto tolgono ogni dubbio sulla direzione da prendere. L'Hostal de San Marcos, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, un tempo era rifugio e ospedale per i viandanti e Casa Maggiore dell'Ordine di Santiago, ma oggi ospita il Parador de Turismo di León e rappresenta un buon punto di riferimento per i visitatori impazienti di innamorarsi del luogo. Se un tempo i pellegrini vi trovavano ristoro, oggi potrete trovarvi le delizie irresistibili della Castiglia: carne, pesce e legumi sono alla base di molte ricette, ma vale la pena anche di addolcire il palato con le mantegadas di Astorga, preparate con uova, farina e zucchero.

Un altro modo per conoscere a fondo León è fare visita ai suoi musei. Oltre al già citato Museo della Cattedrale ci sono il Museo di León che ha sede nell'Edificio Pallarés, dedicato alla storia locale, il Museo Sierra-Pambley che mostra una casa leonese dell'Ottocento, il Museo de Arte Contemporáneo (MUSAC) e il Centro Leónes del Arte (CLA) in un'antica abitazione dell'Avenida Independencia.

Nei dintorni scoprirete altre località ricche di arte e di storia. Lungo le rive del fiume Esla sono fiorite cittadine, borgate e monasteri, come quello mozarabico di San Miguel de Escalada fondato nel X secolo. Tra le montagne, oltre ad ammirare vette e valli struggenti, potrete visitare Posada de Valdeòn o Caìn, divertirvi alla stazione sciistica di San Isidoro e esplorare numerose grotte tra cui quelle di Valpoquero, con stalattiti, stalagmiti, cascate e laghi sotterranei. Una meraviglia riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO sono le miniere d'oro di Médulas, utilizzate in età romana.

Il clima mediterraneo continentale di León invita a passeggiare e scoprire le bellezze della Castiglia. Anche in estate le giornate sono fresche grazie alla discreta altitudine, mentre in inverno si arriva a temperature molto basse e non sono rare le nevicate: con temperature medie comprese tra una minima di 0 e una massima di 4°C, è piuttosto frequente che la neve imbianchi le cime dei Monti Cantabrici e arrivi a glassare i tetti e le strade di León. Ma non immaginate bufere spaventose: l'inverno è romantico e suggestivo, e la vita cittadina si mantiene piacevole anche in questo periodo.

León, situata nell'angolo nord-occidentale della penisola iberica, è circondata da città interessanti entro un raggio di 150 km, tra cui l'universitaria Oviedo, la località balneare di Gijón, Valladolid e Zamora. Per raggiungerla da Madrid, la capitale spagnola, ci si può servire di collegamenti stradali e ferroviari ma anche dell'aereo. Chi opta per l'auto deve prendere la Nacional VI (A-6) fino a Benavente, dove si collega con la A-66 per León. La distanza è di circa 330 km e occorrono poco più di 3 ore di viaggio.
La linea ferroviaria congiunge León a Bilbao e attraversa le province di Vizcaya (Biscaglia), Burgos, una piccola parte della Cantabria e Palencia.
L'aeroporto di León è situato a 7 km dal centro, in località Virgen del Camino, ed è raggiungibile dalla città in taxi in una decina di minuti. Giornalmente è servito da voli da/per Madrid e Barcellona.
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