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Zamora, la cittÓ del Romanico: tra il Castello, la Cattedrale e il Duero

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Si percorre un ponte di pietra sul fiume Duero, nel nord-ovest della Spagna, per immeregersi tra le pietre antiche di Zamora, città medievale di 65 mila abitanti della comunità autonoma della Castiglia e León. Proprio il corso del Duero accompagna i visitatori alla scoperta di questo gioiello romanico, come un nastro fluttuante che fa da specchio a palazzi e case antiche, riproducendoli a testa ingiù, stampati contro il cielo. Poco lontana dal confine col Portogallo, Zamora è uno concentrato di tesori storico-artistici, ideale per chi ama camminare o farsi scompigliare i capelli dalla brezza in sella a una bicicletta.

Il passato, a Zamora, è una presenza importante, e le tradizioni centenarie riemergono volentieri e irrompono nella quotidianità locale. Particolarità del luogo è la bandiera zamorana, un originale drappo a nove frange di cui una, quella superiore, è verde smeraldo, mentre le altre sono lingue rosso vermiglio. Non è un vezzo puramente estetico, ma un simbolo della storia di Zamora: la frangia superiore rappresenta l'aiuto offerto agli zamorani dai Re Cattolici nel 1476, in occasione della battaglia di Toro contro Juana la Beltraneja, mentre le otto frange rosse ricordano otto vittorie ottenute da Viriato contro i romani. Ogni volta che il generale lusitano li batteva faceva a pezzi i loro stendardi, e ne legava un brandello alla propria lancia: ecco il perché delle nove frange, che però oggi, per comodità, spesso vengono cucite in un unico pezzo.

Ma la storia di Zamora non è solo sangue e battaglie. In epoca medievale conobbe la dominazione araba, testimoniata dalle linee architettoniche orientaleggianti tuttora visibili in città, quindi quella cristiana, che la portò al suo massimo splendore. Roccaforte strategica durante le prime fasi di lotta fra mori e cristiani, perse importanza quando il conflitto si spostò a sud e ancor di più dopo la scoperta dell'America, quando molti spagnoli decisero di sfidare la traversata dell'oceano in cerca di fortuna, lasciando la città semideserta. Ancora oggi, nell'America del Sud, più di una città porta il nome di Zamora. Solo quella spagnola, però, è soprannominata Bien Cercada, cioè "ben cinta", in onore della tripla muraglia che un tempo l'abbracciava e di cui è rimasto quasi intatto il primo anello.

Il Castello di Zamora è una continuazione delle mura. Costruito in età araba, circondato da un bel parco e dal fossato, ha ancora un maschio imponente e una porta grandiosa, degna di una fortezza inespugnabile. Accanto alla struttura militare c'è il fulcro della vita religiosa locale, la Cattedrale, la cui cupola rivestita di pietra è in stile bizantino e risale al XII secolo, affiancata da un campanile romanico del secolo successivo. Da non perdere il museo della Cattedrale, allestito nel chiostro neoclassico.

Altre chiese si incontrano lungo il cammino, procedendo verso la centrale Plaza Mayor, come la chiesa della Maddalena, di San Cipriano e di San Ildefonso, ma anche le semplici case si fanno testimoni di un passato intrigante, tra decori simili a pizzi e balconi in ferro battuto a motivi floreali.

Gli edifici civili sono altrettanto numerosi e interessanti. Il Parador de Turismo, che offre un alloggio esclusivo e delizie enogastronomiche tipiche, occupa il palazzo rinascimentale dei Conti de Alba de Aliste, mentre il palazzo di giustizia ha sede nell'antico palazzo dei Momos. Da visitare il Museo di Zamora allestito nel Palazzo del Cordone.

... Pagina 2/2 ... Chi non si accontenta di guardare ma vuole vivere appieno le atmosfere vivaci di Zamora può visitare la città durante le feste, ad esempio in occasione della Settimana Santa, dichiarata celebrazione di interesse turistico nazionale. In tutta la Spagna la Settimana Santa è un momento dell'anno molto sentito, ma la solennità e la compostezza della cerimonia zamorana sono fuori dal comune, così perfette da emozionare. Le confraternite locali sono tra le più antiche del paese, fondate addirittura nel XII secolo, e dal Venerdì al Lunedì Santo sfilano in processione per le vie del centro, intonando i canti della liturgia.

L'occasione è solenne, ma anche propizia per assaggiare il meglio della cucina locale. Il Venerdì Santo sono immancabili le mandorle candite, le almendras garrapiñadas,e la sopa de ajo, mentre la Domenica di Pasqua nessuno si fa mancare una paio di uova fritte con la pancetta, dette Dos y Pingada.
Ma le ghiottonerie abbondano in ogni periodo dell'anno, in particolare lungo la via Herreros, dove potrete degustare il buon vino locale con le tapas a base di carne fritta o pancetta.

Nei dintorni scoprirete altre città interessanti, come Benavente, Valparaìso e La Hiniesta, situate lungo la Via dell'Argento che corre tra SIviglia e Oviedo. La Ribera del Duero è invece un itinerario costellato di castelli, testimone del periodo di dominazione musulmana. E ancora ammirate Arribes del Duero, i vigneti di Toro e, se amate la natura, il Parco Nazionale del Lago di Sanabria, con il lago più vasto di Spagna incorniciato da drammatiche vette.

Raggiungere Zamora non è difficile grazie alle vie di comunicazione stradali e ferroviarie efficienti del nord della Spagna. Situata a breve distanza dal confine portoghese, Zamora è a 45 minuti di auto dall'aeroporto di Valladolid, a 30 minuti da Salamanca e a 245 km dalla capitale Madrid, cui è collegata mediante autostrada e ferrovia. Durante il vostro soggiorno potrete procurarvi una bicicletta in uno dei tanti punti noleggio disseminati per il centro, per vivere la città come i veri zamorani.

Ad accogliervi troverete un clima di tipo continentale, con temperature medie in gennaio comprese tra una minima di 0 e una massima di 8°C, e in luglio, il mese più caldo, tra 13 e 29°C.
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