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Burgos: la provincia e la cittÓ della Spagna centro-settentrionale

Burgos, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La provincia di Burgos, punto d'incontro delle principali vie di comunicazione che dal centro si dirigono a nord e da est a ovest, situata nella Spagna centro-settentrionale e appartenente, dal punto di vista amministrativo, alla regione più estesa dell'intera Unione Europea, la Comunidad Autonóma de Castilla y León, si estende su un'area di 14.269 kmq. Formata da un altopiano (meseta) che raggiunge gli 800-900 metri, confina a nord e a sud con i principali fiumi della Penisola Iberica, l'Ebro e il Duero. I contrafforti della Cordigliera Cantabrica a settentrione e del Sistema Iberico a levante, fanno sì che il rilievo diventi aspro e ineguale, dando vita, talvolta, a vaste estensioni di terreno arido e brullo (parameras) di una certa altitudine caratterizzate da gole strette e profonde (cañón) e valli monchè talvolta a vette che superano 2.000 metri.

II clima in prevalenza mediterraneo, è fortemente influenzato dall'altitudine e dalla continentalità, ragion per cui gli inverni sono tipicamente assai freddi, con temperature che si aggirano sui 3-4 gradi mentre le estati sono miti e brevi, con temperature medie di 21 gradi. Dal canto loro, le precipitazioni atmosferiche sono scarse ad eccezione delle zone montuose. L'attività agricola predilige le colture seccagne, in particolar modo orzo. Le zone irrigue si trovano lungo il fiume Arlanzón, una volta oltrepassato il capoluogo, e sulle rive del Duero.

L'attività industriale fa di Burgos la seconda città per importanza della Castiglia e León, cui fanno seguito altri due poli di una certa rilevanza entro i confini della provincia: Aranda del Duero e Miranda de Ebro. Possiamo citare, en passant, il primo giacimento petrolifero spagnolo, quello di Valdeajos, oggigiorno in sfruttamento. La città di Burgos è capoluogo della provincia omonima, indissolubilmente legata alla storia di Castiglia e León e con una popolazione di 166.000 abitanti, si erge al centro di una fertile pianura bagnata dalle acque del fiume Arlanzón, da cui viene attraversata e divisa a metà. Vanto di Burgos sono gli insediamenti umani più antichi d'Europa che sono stati rinvenuti negli scavi di Atapuerca, a pochi chilometri dal capoluogo. Numerosi sono, infatti, i reperti che attestano la presenza umana in epoche preistoriche e protostoriche.

Tappa del Cammino di Santiago, brulicante di monumenti storici eretti a testimonianza di quanto raccontato negli scritti, ha ospitato personaggi mitici della storia di Spagna quali Fernán González e il Cid Campeador. Fondata nell'884 quale centro urbano attorno al castello fatto costruire da Diego Rodríguez Porcelos, l'anno successivo, Fernán González fece di Burgos il capoluogo della contea di Castiglia divenendo poi capitale della medesima sotto il regno Fernando I. Nel 1187, Alfonso VIII ed Eleonora d'Aquitania fondarono il Monastero di Santa María Real de las Huelgas mentre nel 1221, Fernando III il Santo, fece erigere la cattedrale gotica sul sito dov'era sorta l'antica cattedrale romanica. La conquista di Granada sancì poi il passaggio dello scettro di capitale da Burgos a Valladolid.

Grazie alla sua estensione e alla vicinanza a zone dalla personalità gastronomica ben definita, la cucina di Burgos entra nel novero di quelle più variate e ricche della Castiglia e León. A nord, nella zona montuosa di Espinosa de los Monteros, in prossimità della Cantabria e delle Province Basche, non mancheranno di sorprendere i sobaos pasiegos (focaccine condite con olio e grasso tipiche della provincia di Santander), il burro, i formaggi e le quesadas (pasticcini ripieni di formaggio). Dal canto suo, il sud rientra nella zona celebre per gli arrosti: degustare l'agnello di latte preparato in un forno a legna ad Aranda del Duero, Roa, Lerma e in un'infinità di altri abitati della regione, innaffiato con dell'ottimo vino della Ribera del Duero, sarà certamente un'esperienza indimenticabile. Ma non è tutto. Ci sono pure la morcilla (riso, sangue di maiale, cipolla e spezie) e i formaggi freschi di pecora, raggruppati sotto la denominazione generica di formaggi "di Burgos", celebri in tutta la Spagna, le lumache e i gamberi cucinati alla maniera di Burgos.

Data l'impossibilità di enumerare tutte le pietanze, ci soffermeremo soltanto sulle seguenti: la olla podrida (lesso con ceci, patate, lardo, legumi, ortaggi, prosciutto e salsicciotti), le trote di Covarrubias; le lenticchie e i fagioli medioevali di Belorado e della Bureba; la lombata, i prosciutti e gli insaccati stagionati delle sierras; le pernici e le quaglie marinate; la selvaggina arrosto e il baccalà all'aglio arriero (del mulattiere) nelle zone toccate dalla transumanza. Una tavola imbandita non è tale se viene a mancare il dessert. I più celebri sono: yemas de canónigos, simili alle mandorle pralinate, pinoccata, miele nostrano che, servito con noci e formaggio fresco, è una vera leccornia.

E poi i vini. L'intera produzione di vini rossi e rosé, di fama internazionale, ricavati da varie specie di uva quali primaticcia, vernaccia, Cabernet-Sauvignon, Malbec e Merlot porta il marchio D.O.C. della Ribera del Duero, il cui organo di controllo (Consejo Regulador) ha sede a Roa de Duero. Vi si preparano vini prestigiosi pure nella Ribera del Arlanza e a Castrillo del Val.

Le feste tradizionali
Gennaio: San Antón e San Lesmes a Burgos. "La Matanza" a Covarrubias.
Febbraio: carnevali a Miranda de Ebro e Acinas. San Blas a Poza de la Sal.
Pasqua: bajada del Angel (Domenica di Resurrezione) ad Aranda de Duero; processioni in tutta a provincia. Menzione speciale meritano i "pasos vivientes" di Lerma.
Maggio: San Isidro a Salas de los Infantes.
Giugno: San Bernabé a Sotocueva e "El Capitán" a Frías.
Luglio: sagra della ciliegia a Covarrubias e delle amarene a Villarcayo.
Agosto: giorno della provincia a Caleruega. La Vergine e San Rocco vengono festeggiati in gran parte dei centri abitati, ma particolarmente a Roa, Briviesca e Sala de los Infantes.
Novembre: Santa Cecilia a Salas de los Infantes.
Festa senza data fissa, il venerdì successivo al Corpus Domini, a Burgos si tiene il "Curpillos"
Oltre a queste, sono ritenute di interesse turistico le seguenti ricorrenze: San Juan del Monte e Lunedì di Pentecoste a Miranda de Ebro; Il "Colacho" e il Corpus Domini a Castrillo de Murcia; il giorno delle Peñas a Burgos.

Burgos è raggiungibile sia in automobile che a bordo di un pullman senza grosse difficoltà, giacché di tutti i capoluoghi della Castiglia e León è, con tutta probabilità, quello meglio attrezzato in quanto a collegamenti stradali. A questo proposito, delle tante citiamo la statale N-1 e la N-620. Altrettanto facile è approdarvi in treno grazie alle numerose linee che vi fanno sosta, tra cui la Madrid - Parigi, mentre sul versante dei collegamenti aerei, gli aeroporti più vicini sono quelli di Bilbao e di Madrid, posti rispettivamente a 158 km e 237 km.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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 Pubblicato da - 11 Dicembre 2008 - ę Riproduzione vietata

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