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Le piste per slittino in Italia

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Lei scia, lui no. Oppure il contrario, e alcuni hanno anche l'ònere di sciare con i bambini. C’è neve, ma sognare con gli sci non basta. L’ansia da “dopo sci” vi divora e allora ecco un’idea che, per l’apres ski, mette tutti d’accordo perché fa tornare un poco tutti bambini. E’ lo slittino con quell’ebbrezza di danzare su piste bianche, guidando con piedi, mani e abilità il vostro destriero in legno. Fino alla prossima curva. Più veloci degli altri. Sempre più “snow lovers” ad anche “no skiers” scelgono, per le loro vacanze, luoghi che, oltre a belle piste, offrano anche tracciati per la slitta. Ricordate Heidi e Peter? Che scampagnate su è giù per i monti: quando, però, veniva l’inverno, la discesa sui pattini di una slitta era un must. Slittare oggi è anche un’attività super fit: la risalita mette tutti in forma perché non sempre si usano gli impianti, ma passo dopo passo, ci si garantisce una placida risaliteafra boschi e sentieri, rifinendo anche il punto vita.

Imparare a scivolare è quasi naturale come camminare: basta rispettare alcuni accorgimenti. Evitate, per esempio, di sdraiarvi sulla slitta. Ovvio che prenda più velocità, ma se non siete sodali di Armin Zoeggler o Dominik Fischnaller, slittinisti olimpionici da budello artificiale o magari ancor meglio, emuli convnti di Patrick Pigneter, indiscussa leggenda azzurra dei tracciati naturali, astenetevi e serrate bene fra le mani la corda per le manovre, ricordando che, almeno con lo slittino, guidare “coi piedi” non è un insulto, bensì una necessità.

Sono molte le piste in Italia per slittare. Indubbiamente campioni della disciplina restano l’Alto Adige ed il Trentino che da sempre hanno una forte vocazione per questa attività.

Dove slittare in valle Isarco (Alto Adige)

La valle Isarco, con Bressanone, è la capitale dello slittino e a Plose, quota 2562 metri, si trova la Rudi Run, uno dei tracciati più famosi per slittino. Si allunga per quasi 10km nei boschi, con un dislivello di mille metri, ed è uno dei tracciati più lunghi d’Europa. Per tutti nel primo tratto, per esperti nel finale, da gennaio a marzo, ci sono una decina di date in calendario dedicate alla “Plose night”: fino alle 23 una cabinovia accompagna a monte gli amanti della neve fuori orario. Si cena, si balla e poi si scende, o con gli sci sulla pista Trametsch, oppure lungo la pista da slittino. Per questa occasione c’è anche un noleggio di slitte con fanale, quando la luna non bastasse.

Altri tracciati più facili conducono al rifugio Sci o alla malga Rossam, perfetti per un warm up prima della grande scivolata. Vicino a Bressanone ci sono altre possibilità di slittare: a Piana di Campo - San Leonardo c’è un tracciato di 2,5 km: è facile ed ha annesso il noleggio. E’ naturale la pista di Spelonca - Scaleres a Varna con 4,5 km di tracciato di media difficoltà. Emozione tutta naturale anche a Caredo, con la pista che da Maso Perlungerhof scende lungo i fianchi di Monte Ponente per 1,7 km.

In slittino: Monte Cavallo, Rio pusteria e Maranza (Alto Adige)

In Valle Isarco esistono almeno altri 50 tracciati per lo slittino. Sopra a Vipiteno, nella zona di monte Cavallo c’è anche un record: la pista da slittino è stata dichiarata fra le più sicure fin dal 2011 ed è il tracciato illuminato più lungo d’Italia. La pista misura quasi 10 km, con 900 metri di dislivello. Illuminata due giorni la settimana, è servita da un’ovovia che funziona fino alle 22. A Maranza – Rio Pusteria, nel comprensorio di Valles - Gitschberg – Jochtal, oltre ad una serie di favolosi impianti da sci alpino a misura di famiglia, c’è una grande tradizione di slittino. Qui si sono allenate spesso anche le nostre glorie azzurre di slittino naturale e, alla fermata intermedia della stazione a valle di Maranza, c’è un noleggio che permette di raggiungere, armati di slittino, la conca solatia e fiabesca di malga Fane. Da qui si scivola verso Valles per 3 km di pura gioia, con lunghi rettilinei dove provare (ma per poco, mi raccomando, ed evitate i sorpassi!) a mettersi in posizione. Un giorno alla settimana, parte del tracciato è anche illuminato. Perfetto, invece, per bambini è il tracciato vicino alla pista Schilling che offre 1 km di scivolate “akuna matata”, ideale per cominciare. Altri tracciati naturali da non perdere sono i 5 km in val Altafossa, fra il rifugio Moser e Maranza e la Fundres, 3 km di stupore nella valle omonima.

Piste da slittino a Sesto, Dobbiaco e San Candido (Alto Adige)

Sesto e l’Alta Pusteria sono l’altro polo dello slittino in Alto Adige. Fra i tracciati più belli c’è la Klammbachalm che parte in picchiata dal passo Monte Croce e chiude a 1944 metri, dopo uno sviluppo di 6.5 km con dislivello di 600 metri. La pista non è illuminata e non è banale: meglio affrontarla di giorno e dopo averla risalita con coscienziosa ricognizione. Sono 5 i km del tracciato che, fra Sesto e Bagni di Moso, prende il via, con un dislivello di 600 metri, accanto alla cabinovia Croda Rossa da cui prede il nome.

A San Candido, invece, nella notte dei tempi ci si riscaldava anche così: questa meravigliosa landa di confine offre alcuni fra i più bei tracciati per slittino. La Baranci è lunga 3 km: servita da una seggiovia e provvista di noleggio, è perfetta, col suo dislivello di 320 metri, per iniziare a dar del tu a traiettorie e curve sui pattini. Facile, ma più lunga – sono 4 km – è la pista di val campo di Dentro che si raggiunge posteggiando a Gweng, vicino ad un’antica cava. A Dobbiaco c’è un’alternativa facile: sono solo 2 km e 240 metri di dislivello, ma la Monte Rota è un gioiellino. Si illumina a richiesta e conduce dritta dritta all’Alpen Hotel, dove farsi poi coccolare con una bevanda corroborante.

Scivolare sulle nevi in Val Gardena e Alpe di Siusi (Alto Adige)

Quassù in Val Gardena arrivano tutti per sciare, sulle orme dei grandi campioni dello sci alpino che si danno battaglia ogni dicembre sulla Saslong, all’ombra del Sassolungo. Eppure questa è anche la patria di Carolina Kostner che i pattini, sì, li usa, ma sul ghiaccio. Per affinare la tecnica delle lame da slitta, invece, l’indirizzo giusto è il rifugio Raschoetz: ci si arriva con la funicolare Resciesa che accompagna a quota 2282. Da qui, quando la neve lo permette, sono 7 i km di tracciato che scendono, con un dislivello di oltre 1000 metri, fino al centro di Ortisei. Fermandosi alla stazione intermedia della funicolare, si può ripetere il percorso più volte. Slide, enjoy, repeat! Scivola, divertiti e ritorna daccapo.

Da Ortisei si può, in alternativa, salire all’alpe di Siusi. Questo è il paradiso della neve dolce: carrozze trainati da cavalli di Avelengo, sci di fondo, sci alpino in slow motion, malghe dalla cucina curata e… slittino. Sono sette i tracciati a piedi del Seiser alm, questo altopiano dove, un tempo, salivano solo streghe con i loro tacchi per sabba misteriosi che oggi derubricheremmo in vivaci “afterhours”. Gli slittinisti possono dividersi fra la pista Molignon che arriva a Tirler dopo 3 km facili facili, oppure scegliere le curve più impegnative della pista Zallinger. Sopra il lago di Fiè c’è un tracciato di 1.5 km, mentre la pista più famosa è la Bullaccia che scende fino all’alpe con 2 km di emozione.

Piste slittino: Plan de Corones, Badia e Bolzano (Alto Adige)

Anche in questa valle sono gli sciatori ad arrivare in maggioranza. Badia, terra di gourmet e discesisti e Plan de Corones o Kronplatz, patria delle gigantiste che adorano una delle ultime piste entrate a far parte del circo Bianco, la Erta. Ebbene, ripide ed impegnative, quassù sono anche le piste per lo slittino. Da Trattes, nella zona orientale del comprensorio, c’è un tracciato di 3 km che scende da Gassl, oppure una pista un poco più lunga che parte dal ristorante Mudlerhof e scende a Taistner. A san Martino in Badia, invece, la zona per slittare è quella del passo delle Erbe. L’auto si lascia ad Antermoia e il tracciato, perfetto anche per baby slittinisti, scende, leggero e placido, lungo 2.6 km fino a Fornella. Chi è più esigente si troverà meglio sui 7 km del tracciato che da Valdaora precipita su Brunst o sulla pista di Puez – Odle, non lontano dalla casa di un certo Reinhold Messner. E’ qui, fra Juvel e Longiarù che, nel 2007, si disputò anche la coppa del Mondo di slittino naturale: da allora i suoi 1.2 km sono di puro tecnicismo.

La capitale dell’alto Adige, Bolzano, non è solo uno dei luoghi dove si vive meglio in Italia – secondo compite statistiche internazionali - , ma anche dove meglio si slitta. I suoi “alm”, le alture che la incorniciano, sono mete perfette e vicine per concedersi qualche discesa a tutta ebbrezza. Sul Corno del Renon, dove si può scorrazzare anche con un leggendario e poetico trenino, una pista naturale di difficoltà medio alta si allunga per 2.5 km fra la stazione intermedia della funivia fino a Pemmern, 378 metri più sotto. In val Sarentino l’indirizzo giusto sono i 4,5 km della Reinswald, che parte dalla cabinovia a monte di malga Pilchberg, a quota 2130, e scende, con un dislivello di 560 metri, fino alla stazione a valle, quota 1570. Qui l’illuminazione notturna arriva dalla luna: nelle notti di plenilunio la pista è aperta e la cabina funziona fino alle 22.

Slittino Alto Adige: Merano, Val Passiria Valli di Tures e Aurina

Il comprensorio è Merano 2000, un attico sopra la città di Sissi e della birra Forst. Qui si scia e si prende il sole, ma quando la voglia sale, tutti giù in slitta. Vicino alla pista Alpin Bob si apre il regno degli slittinisti che dal Piffinger Koepfl porta ai 1600 metri di quota di Falzeben. Si sale in ovovia o a piedi. Risalendo verso la val Passiria, da non perdere è la pista della malga Guenboden: benvenuti a Plan, borgo boutique che bandisce le auto, ma non le slitte! La partenza della pista è a 2mila metri e si scivola giù fino alla stazione della cabinovia lungo 3.5 km di puro divertimento.

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A casa d Christof Innerhofer, uno dei più forti discesisti di questi anni, non si va veloce solo sci ai piedi, ma anche con lo slittino. Il suo regno magico, dove “Inner” trova ispirazione, concentrazione ed ottimi funghi è lo Speikboden, altura che sovrasta la sua valle. Quassù la pista di slittino copre ben 9.5 km fino a Lutago, con un dislivello morbido di mille metri che rende facile la pista, pur non banale. Se volete qualche difficoltà in più, la partenza è la stessa, ma è la pista Rio Bianco a fare per voi: lunga poco più di 7 km, si stacca verso Rodeklbahn dopo le prime curve. Per rientrare? C’è anche il bus, perché qui è tutto a misura di slittino.

Con la slitta sulle Dolomiti: Obereggen, Carezza e Costalunga

L’enclave del lago di Carezza vanta alcuni dei più suggestivi tracciati per lo slittino: sono tre le piste della ski area. La “Hubertus” è lunga oltre 1km, ma ha una pendenza dolce che parte dalla stazione a monte dell’omonima cabinovia. La “Lago Negro” parte dallo skilift Franzin e scende per quasi 2 km, fino all’hotel Moser Alm, mentre la Pentner è illuminata una sera alla settimana, nel comprensorio di Nova Ponente. A piedi o con un impianto di risalita, prima o poi, però, tutti gli slittinisti la vogliono provare. Saranno le lusinghe della malga Epircher – Laner dov’è possibile fermarsi per una sosta “carburante”; saranno le crode delle Dolomiti che qui danno sfoggio di rara bellezza, ma Obereggen, quota 1530, ospita una pista epica: illuminata in notturna, tre volte la settimana, ha una lunghezza di 2.5 km che si possono affrontare a piedi, risalendo per circa 40 minuti, oppure con la cabinovia Ochsenweide.

Dove slittare in Trentino: Predazzo, Val di Fiemme e di Fassa

In val di Fiemme, è Predazzo ad offrire alcuni dei tracciati più emozionanti con lo slittino: Alpine coaster, questo nome è già un programma e nel paradiso dei fondisti, offre una bella alternativa agli sci sottili della fatica amata dagli estimatori dello sci Nordico. La Alpine coaster non è una pista naturale, ma su monorotaia – con slitta a due posti - ed è un guazzabuglio di paraboliche e curve a sorpresa che si susseguono per poco meno di 1 km, con una pendenza massima che sfiora il 30% ed una velocità che raggiunge anche i 40 km l’ora. Si sale alla partenza del tracciato dal paese, con la cabinovia Latemar – Predazzo - Gardonè.

Alpe Lusia o Canazei: sono questi i cardini del regno di Fassa. Qui, fra boschi per adepti dello sci di fondo e impianti ideali per muovere i primi passi e tirare le prime curve anche con gli sci da discesa, c’è spazio anche per gli amanti dello slittino. A Bellamonte – Alpe Lusia la conoscono tutti: si chiama Fraina ed è la lunga lingua di neve che, in poco più di 2km, conduce dal primo tronco della cabinovia a le Fassane, planando dolce, dopo 230 metri di dislivello. A Canazei c’è anche uno ski lift in grado di trainare la slitta. È l’Avisio che apre anche la sera su prenotazione.

Slittino sull'alpe Cimbra

E’ l’alpe Cimbra il paradiso dello slittino naturale in salsa trentina doc. Fra Folgaria e Lavarone gli impianti sono immersi nella ski area che offre piste per lo sci alpino, ma anche per il fondo. E non è tutto: questa è l’unica località ad aver pensato a degli impianti di risalita ad hoc per gli amanti dello slittino. Le piste sono a Costa e Fondo Piccolo per Folgaria, con uno skilift con gancio per slitta e a Bertoldi per Lavarone, che dedica uno spazio del suo snow park “Neveland” proprio agli slittinisti.

Con lo slittino sulle piste di Madonna di Campiglio


Perché si dovrebbe venire fino a Madonna di Campiglio per provare lo slittino, quando si ha a disposizione uno dei comprensori più amati delle Dolomiti di Brenta e nel mondo? La risposta è: perché no? Perché quando il bello della neve è tout court, allora ogni esperienza acquista magia. Vuoi mettere scendere con gli sci dal versante del Grostè e dal ripido Spinale, lungo le nere che fendono i boschi in due? Si, bellissimo, ma altrettanto bello è affrontare gli stessi pendii a bordo di uno slittino. Proprio lungo i boschi dello Spinale – in forma ovviamente addolcita, rispetto alle piste da sci – si può percorre a capofitto la pista che dai 2070 metri della cima scende, passando da malga Fevri, fino alla cabinovia. Sono 3 km di pista con una pendenza media del 12% e picchi quasi del 20%. Una vera pista … della Madonna, parlando di Campiglio, ovviamente.

Dove slittare ad Andalo

Ad Andalo, nel comprensorio della Paganella l'indirizzo per slittini, ma anche bob e snowtubing è lo snow park BimboLandia e l'area Life park. D'inverno l'area è molto soleggiata e non serve nemmeno prendere gli impianti per risalire: l'ambiente è ideale per muovere i primi passi fra curve e traiettorie con i pattini dello slittino. Basta risalire con il tapis roulant che sta al centro del pendio: tre sono poi le possibilità. Una prima pista da snow tubing dritta e facile per baby scivolatori ancora in erba, oppure una serie di percorsi per gommoncini con qualche parabola e curva in più ed infine, in sede protetta e separata una pista per slittino. I più piccoli invece trovano accanto e nella stessa area una serie di gonfiabili e giochi.

Dove slittare in Veneto

Lo slittino non passa mai di moda e non poteva mancare a Cortina d'Ampezzo che degli sport invernali è da sempre la capofila per tendenza e stile. Qui anche dopo l'epopea del "Rosso Volante", quell'Eugenio Monti che ha fatto sognare generazioni di sportivi con le sue prodezze in bob, i pattini dello slittino diventano materia per tutti. Se la discesa e il fondo, immersi nelle Dolomiti, patrimonio Unesco, vi dovessero non bastare; se provare le piste delle campionesse, come la Olympia dove le signore di coppa del Mondo si danno battaglia ogni gennaio, ecco due alternative per slittare. Con l'impianto che sale a Cinque Torri si raggiungono quota 2.255 metri e le lusinghe del rifugio Scoiattoli. Da qui una stradina, battuta apposta per slittini, conduce verso passo Falzarego: sono 4 km per un dislivello di 550 metri. S cammina, invece, per circa un'ora per raggiungere il rifugio Ra Stua, a 1668 metri. Da qui, tutti giù a capofitto per 3 chilometri di emozione.

Dove slittare in Lombardia

Nel resto delle Alpi lo slittino è spesso relegato al fai da te: vivi in una strada in pendenza? Alla prima nevicata non spalare subito il manto fresco! Regalati una bella discesa dal sapore antico. Abiti vicino a piste non molto pendenti? Fatti il fiato, risalendole e poi scendi ai margini del tracciato, condividendo con gli sciatori – e sempre con un occhio vigile per la sicurezza – la tua discesa. Sulle alpi è più difficile disegnare piste dedicate allo slittino. Ma non è impossibile. In Lombardia, per esempio, le valli di Bergamo con Selvino e Aviatico, offrono delle buone piste da scivolatori, magari non recensite, ma non per questo meno belle delle altre. In Valtellina si può, poi, fare un’esperienza “total sledge”. L’indirizzo è quello della val di Rezzalo, non lontano da Sondalo, sulla via che sale a Bormio. Fumero è il campo base di quest’avventura da vivere anche di notte, quando, parcheggiata l’auto, si comincia a camminare e, dopo un’ora circa e 2.5 km di cammino, si giunge in vista del rifugio La Baita. Qui, prima di prendere le misure alla discesa, si mettono le gambe sotto il tavolo e si alzano i calici. Con moderazione, per poter, poi, affrontare a ritroso la scivolata.

Con lo slittino in Valle d'Aosta

Via dalla pazza folla e su per il Gran san Bernardo che conduce in Svizzera, ma che d’inverno dorme sotto una spessa coltre di neve. E’ quassù, a Flassin, nel paese di Saint - Oyen che si sono sviluppati due tracciati per lo slittino che non temono la concorrenza delle dolomiti. Sono entrambi su pista naturale: il primo, sfiora 1km di sviluppo ed ha un fondo ghiacciato che gli è valsa l’omologazione per competizioni nazionali. E’ però aperto anche ai turisti, per discese rigorosamente accompagnati da istruttore. Il secondo, lungo 300 metri con fondo innevato, è aperto a tutti, all'interno dello Snow Park.

 Pubblicato da il 29/12/2018 - - ® Riproduzione vietata

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