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Campoli Appennino (Lazio), il borgo delle feste del tartufo

Campoli Appennino, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Campoli Appennino è un delizioso borgo ai piedi dell'Appennino centro meridionale, nel cuore della Ciociaria. In un contesto paesaggistico di rara bellezza e in un ambiente incontaminato - tanto che fa parte del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio, Molise - Campoli Appennino domina la Valle del Lacerno e la sua originale posizione arroccata sul bordo di una dolina carsica, denominata il "Tomolo", a 650 metri di altitudine, lo rende particolarmente caratteristico e suggestivo.

A Campoli ci sono ben tre doline di origine carsica che formano un paesaggio molto particolare, di singolare bellezza e rarità qui, nella parte meridionale del Lazio.

Non sappiamo precisamente quando sia stato fondato Campoli Appennino - per quanto lo storico Tauleri fa risalire le origini del borgo al 293 a.C. - ma il suo impianto medievale indica chiaramente che in questo periodo ebbe il massimo dello sviluppo diventando centro abitato. Ancora oggi sono arrivate a noi tracce di quel periodo come la torre e i resti della cinta muraria.

Diverse vicende storiche hanno determinato il passaggio di mano della cittadina tra i diversi feudatari insediati sul territorio, tra cui i D'Aquino e i Cantelmo. Nella fine del secolo XVIII, Campoli fu conquistato dalle truppe francesi per poi essere annesso al Piemonte nel 1860 ed entrando nell'anno successivo a far parte del Regno d'Italia. Nell'Ottocento vive un periodo di crescita industriale grazie ad alcune miniere di ferro e l'allevamento dei bachi di seta, mentre durante il Novecento ha conosciuto anche periodi di declino e spopolamento demografico.

Nonostante ciò le tradizioni, la cultura e l'identità di questo borgo, sono arrivate intatte fino a noi e raccontano un piccolo angolo d'Italia che merita di essere visitato e conosciuto. Da visitare la Chiesa di Sant'Andrea Apostolo, di origini medievali, la Chiesa dedicata al Santo Patrono, San Pancrazio, risalente al 1594 e poi il singolare Acquedotto di Nerone, risalente, per l'appunto all'epoca romana. Dell'imponente opera (che tra l'altro fu realizzata sotto Ottaviano) sono state individuate delle tracce in località Largo dell'Acqua, per poi lambire uno dei versanti del Torrente Lacerno e proseguire. Secondo una ricostruzione storica, l'acquedotto doveva avere almeno tre arcate.

Da non perdere, nei dintorni, una pittoresca passeggiata tra i boschi incontaminati della Ciociaria, ricchi di bellezza e di tantissime specie di animali e vegetali. Il territorio è anche molto amato dagli escursionisti che potranno percorrere sentieri lungo i quali si trovano anche dei rifugi, il suggestivo sentiero delle miniere di bauxite e il Vallone Lacerno, un vero e proprio canyon che forma una cascata. Lungo il sentiero del Fiume Carpello è possibile scorgere le tracce dei resti di un antico mulino ad acqua e di una villa romana.

Un prodotto simbolo di Campoli Appenino è il tartufo, che è stato anche riconosciuto come PAT Prodotto Agroalimentare Tradizionale, a cui vengono dedicate due feste:

- Festa del Tartufo Nero, nella terzultima settimana di giugno.

- Festa del Tartufo Bianco, nella terzultima settimana di novembre.

In entrambi i casi, si tratta di eventi a tema che ruotano attorno al tartufo e che prevedono non solo degustazioni, stand enogastronomici e assaggi ma anche tutta una serie di eventi collaterali (musica popolare, folklore, spettacoli) che coinvolgono tutta la comunità, animano il centro storico e tutto il borgo, attraggono molti visitatori. E il fatto che ogni anno non solo gli appassionati di tartufo ma anche i curiosi dimostra che la manifestazione piace. La Fiera si tiene di norma a novembre perchè in pieno autunno il tartufo dà il meglio di sè in quanto a gusto e profumo.

Come arrivare a Campoli Appennino: per chi viene in auto dalla A1 Milano - Napoli l'uscita è Ferentino poi si prosegue sulla Superstrada Frosinone - Sora con uscita a Sora e proseguire sulla strada per Pescasseroli fino a Campoli Appennino; Per chi viene in treno la linea ferroviaria è la Roma - Napoli con fermata Roccasecca - Avezzano; per chi viene in autobus la CO.TRA.L. si occupa delle linee che collegano Campoli Appennino con le principali città limitrofe.
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