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Frosinone (Lazio), alla scoperta dei monumenti della cittą

Frosinone, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Importante centro industriale e commerciale, nodo di comunicazione fondamentale per i traffici del Lazio meridionale, Frosinone è riconosciuta generalmente come capoluogo della Ciociaria ed è capoluogo dell’omonima provincia, e con i suoi 48 mila abitanti circa è il dodicesimo comune laziale per popolazione. Chiamata ‘Frusenone’ nel colorito dialetto locale, venne fondata dai Volsci col nome di Frusna e i romani la ribattezzarono Frùsino.

All’avvicendarsi di toponimi diversi corrisposero vicende travagliate e complesse, che sono ancora oggi testimoniate dai monumenti storici e dagli edifici disseminati nel cuore di Frosinone: la sua postazione strategica fece sì che la città attirasse saccheggi e distruzione, e un terremoto a metà del Milletrecento diede il colpo di grazia alla bella località, che ha perduto molte architetture preziose, benché certi resti siano conservati nel museo archeologico cittadino.

Come un trofeo da innalzare con orgoglio, Frosinone se ne sta sulla cima di un colle ed è attorniata di monti più alti a delimitare la valle, come gli Ernici e i Lepini, ma anche gli Ausoni un poco più distanti in direzione sud. Numerosi torrenti ricamano il territorio e nella piana del Sacco non mancano alcune sorgenti naturali utilizzate ad uso potabile e per scopi industriali. Dal centro storico dunque, situato proprio alla sommità del colle, si ammirano le vallate circostanti e si vede la parte bassa della città, che si è sviluppata successivamente dando origine al’odierna distinzione tra Frosinone Alta e Frosinone Bassa.

Tra le bellezze storico-artistiche della città spiccano gli edifici di culto, in particolare la cattedrale di Santa Maria Assunta, fortemente ristrutturata nel XVIII secolo prendendo spunto dalla bellissima Sant’Andrea della Valle a Roma. La chiesa si distingue per l’alto campanile romanico, di oltre 60 metri, e i tre oridini di eleganti finestre bifore, mentre al’interno si rimane incantati alla vista di una Madonna con Sant’Anna, San Giovannino e angeli realizzata dal Sementi.

Altri edifici di culto interessanti sono la Chiesa di San Benedetto, di origini molto antiche, con l’interno a navata unica agghindato da importanti opere d’arte dipinte tra il XVII e il XIX secolo, e il Santuario della Madonna della Neve, eretto come cappella rurale alla fine del XVII secolo nel punto in cui, secondo la tradizione, si sarebbe consumato un evento miracoloso: pare che il 1 maggio del 1685 sia avvenuta la cosiddetta ‘sudorazione della Madonna’, che convinse la cittadinanza a completare velocemente la costruzione della chiesetta e a dotarla, in poco più di un anno, di sagrestia, campanile e di tutti gli arredi sacri ancora visibili.

Inoltre a Frosinone non mancano edifici civili degni di nota, come il Palazzo del Governo edificato a partire dal 1825, nato come sede della Delegazione Apostolica cittadina e progettato dall’architetto Mazzarini, terminato nel 1840. Sorto in sostituzione della cinquecentesca rocca, conserva però il portale della struttura originaria, attribuito da alcuni studiosi addirittura al celebre Michelangelo. Danneggiato dal sisma del 1915 e ulteriormente rovinato da un incendio e dai bombardamenti della guerra, assunse l’aspetto di oggi nel secondo dopoguerra e attualmente custodisce alcuni preziosi elementi d’arredo provenienti dalla Reggia di Caserta.

Da vedere anche il palazzo della Provincia, costruito negli anni Trenta del Novecento e adibito a sede dell’amministrazione provinciale, progettato in impeccabile stile neoclassico da Giovanni Jacobucci e particolarmente imponente grazie allo scalone monumentale frontale. Dalla scalinata si accede ai piani superiori a al salone di rappresentanza, e nei vari ambienti dell’edificio si possono ammirare splendide tele di Umberto Mastroianni, Renato Guttuso, Aldo Turchiaro, Giovanni Colacicchi e del Cavalier d’Arpino.

Per terminare l’esplorazione di Frosinone vale la pena di vedere il Palazzo Pietro Tiravanti, sede della scuola elementare omonima, di gusto classico e dalle dimensioni maestose che lo rendono inconfondibile anche da lontano, abbarbicato al suo sperone verde affacciato sulla pianura; ma anche il Grattacielo l’Edera degli anni Settanta, che rappresenta un esemplare d’avanguardia dell’edilizia italiana centro-meridionale, e il Palazzo della Banca d’Italia, costruito a partire da metà Ottocento dove prima sorgeva la chiesa di Santa Lucia. Una breve escursione a nord-est di Frosinone vi può condurre infine alla magnifica Abbazia di Casamari, un capolavoro in stile gotico cistercense, che venne eretto poco dopo l'anno mille.

Ad animare le strade, già così suggestive, del centro di Frosinone, si susseguono nell’arco dell’anno tanti eventi appassionanti e divertenti, ideali per conoscere le tradizioni locali e gustare le ricette migliori. L’appuntamento più atteso è certamente il carnevale, che ha luogo in tutto il centro storico ma in particolare nel Rione Giardino e ha come evento principale la Festa della Radeca, una danza festosa che prevede lo sventolamento di grandi foglie di agave, riprendendo gli antichi rituali della fertilità e del ciclo vitale. Sempre in febbraio si assegna il famoso premio Ciociaria e in maggio si prosegue con la Gara delle Barozze, mentre in giugno si festeggiano la festa patronale dei Santi Ormisda e Silverio e ‘Le Cantine Giardino’. Il 5 agosto si celebra la Festa della Madonna della Neve e il 16 agosto tutta la città è invasa di musica e spettacoli, mercatini e stand gastronomici, in occasione della festa di San Rocco.

Nelle giornate di festa, ma in generale per tutto l’arco dell’anno, sulle tavole di Frosinone ci sono pietanze appetitose e irresistibili, tipiche della cucina ciociara, tradizionalmente contadina e dominata da ingredienti semplici ma gustosi. Da provare le fettuccine ciociare, gli gnocchetti col ragù di frattaglie e pomodoro, la zuppa di fagioli e cipolle e le coppiette ciociare, ovvero straccetti di carne essiccata e condita con spezie. Prelibata la mozzarella di bufala, da accompagnare con un buon olio di Cervaro.

Il clima di Frosinone è di tipo semi-continentale, a causa della distanza dal mare e del territorio collinare, con inverni spesso grigi e nebbiosi e estati calde, talvolta afose.
Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 0°C a una massima di 8°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 16°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse in estate, toccano in picco massimo in novembre, quando cadono in media 200 mm di pioggia.

Per arrivare nello storico capoluogo della Ciociaria ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto può prendere l’autostrada A1 e uscire ad Anagni o Frosinone, mentre col treno si arriva in città mediante la linea ferroviaria Roma-Napoli, via Roccasecca-Caserta. L’aeroporto più vicino è quello di Roma, a un centinaio di chilometri.
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 Pubblicato da - 09 Maggio 2013 - © Riproduzione vietata

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