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Ferentino e le Terme Pompeo, benessere in Ciociaria

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Come un sovrano in trono, Ferentino se ne sta fiero alla sommità di un colle, nel paesaggio splendente della Ciociaria; tutt’intorno al borgo e ai piedi di esso, come sudditi o gioielli ornamentali, gli ulivi fanno frusciare le chiome sfumate d’argento. In provincia di Frosinone, a metà strada tra il capoluogo e Anagni, Ferentino è un bel comune laziale di 21 mila abitanti, frutto di secoli di storia, forte di tradizioni senza tempo.

Si perdono nella leggenda le origini della città, che qualcuno vorrebbe creazione del Dio Saturno: bandito dall’Olimpo, il dio avrebbe occupato questo territorio per diffondervi l’arte e la tecnica, e avrebbe posto le basi dell’attuale Ferentino. Certo è che nel corso dei secoli si siano avvicendati popoli diversi: prima località Ernice, poi dominata dai romani e capitale del Lazio meridionale dello Stato Pontificio, oggi la città è disseminata di testimonianze storiche preziose, pronte a narrare il passato del luogo.

Il successo del borgo, in passato come adesso, non è certo dovuto al caso: appollaiato in cima a un colle, Ferentino è in posizione dominante sulla vallata del fiume Secco, crocevia di vie di comunicazione fondamentali dal Lazio alla Campania, dal Mar Tirreno all’Adriatico. Attraversata da eserciti valorosi, scelta come sede da Papi e imperatori, la città ha il fascino di un libro di storia.

Tra le testimonianze più affascinanti dell’antichità ci sono le mura del IV secolo a.C., che si sviluppano tutt’intorno al nucleo vecchio della città. Innalzate in opera poligonale, da cui la denominazione di “mura poligonali” o mura ciclopiche, vennero modificate in opera quadrata intorno al I secolo a.C. Rinforzate nel medioevo da una serie di torri, costruite con pietroni di forma irregolare, le mura sono dotate di una serie di porte: le più affascinanti e imponenti sono la Porta Sanguinaria e Porta sant’Agata.

Del I secolo a.C., invece, a.C. è anche il mercato romano, che consiste in una sala coperta dotata, ai lati, di archi a tutto sesto aperti su cinque botteghe, coperte da volte a botte, usate in passato per gli scambi commerciali. Ricca di storia, ma molto più recente, è la splendida Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo, eretta sull’antica acropoli cittadina. Edificata nel 1108, la chiesa presenta una semplice facciata a capanna dotata di tre porte architravate; all’interno, le tre navate sono sormontate da una copertura a capriate, mentre sul pavimento si possono ammirare i mosaici del XII secolo. La cattedrale è particolarmente importante per le reliquie di Sant’Ambrogio, patrono cittadino, e la statua d’argento a lui dedicata, ma non è da meno l’altare maggiore, protetto da un ciborio di Drudo da Trivio risalente al Duecento.

Terminata l’esplorazione del centro, alla scoperta delle testimonianze più antiche, gli amanti del benessere e del relax apprezzeranno le Terme Pompeo. Conosciute già in epoca romana, le acque utilizzate alle terme di Ferentino vennero lodate nel 1874 dal medico Guido Baccelli, che nel suo trattato “Acque acidulo-solforose di Ferentino” ne sottolineava le proprietà terapeutiche. Classificata oggi come sulfureo-bicarbonato-calcica a media concentrazione, l’acqua sgorga da sorgenti idrominerali naturali ed è particolarmente indicata per la prevenzione delle patologie più diffuse.
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Infine, per un assaggio delle tradizioni locali, vale la pena di partecipare a qualcuna delle tanti manifestazioni organizzate nel corso dell’anno. L’evento più atteso è la festa patronale di Sant’Ambrogio: benché la giornata del santo sia il 16 agosto, i festeggiamenti si tengono all’inizio di maggio, per ricordare il ritrovamento delle reliquie nel XVII secolo. Per l’occasione vengono portate in processione, per le strade di Ferentino, la statua argentea del santo, opera di Fantino Taglietti, e la “macchina d’oro” in legno dorato del XVIII secolo, che serve per trasportare l’effigie.

Interessanti sono anche la Fiera del Crocifisso, un mercato di merci varie che si svolge a metà settembre, e la Fiera di San Giuseppe, dedicata all’artigianato di legno, vimini e cuoio, riproposta ogni anno a marzo, nel giorno di san Giuseppe.

A rendere il soggiorno ancor più piacevole c’è il clima della zona, caratterizzato da temperature miti in ogni stagione e da precipitazioni generalmente scarse, che solo in autunno si fanno vive più spesso. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 1°C a una massima di 11°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 16°C ai 30°C. Le precipitazioni raggiungono l’apice in novembre, quando cadono in media 202 mm di pioggia, contro i soli 40 mm di luglio.

Per raggiungere Ferentino si possono valutare diverse possibilità. Chi si muove in auto, da Roma, deve imboccare l’Autostrada A1 in direzione Napoli e uscire a Anagni-Fiuggi, quindi proseguire lungo la statale SS6 verso Ferentino, seguendo le indicazioni. In città, poi, c’è anche la stazione ferroviaria, collegata a Roma Termini sulla linea Roma-Cassino. Gli aeroporti Ciampino e Fiumicino di Roma sono rispettivamente a 70 km e 107 km circa.
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