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Fosdinovo (Toscana): il fantasma del Castello Malaspina nel borgo della Lunigiana

Fosdinovo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Siamo nella Lunigiana, la storica regione in provincia di Massa Carrara nell'area geografica compresa nel bacino idrografico del fiume Magra, là dove Emilia-Romagna, Toscana e Liguria si incontrano.

La Val di Magra viene definita “la Valle dei Cento Castelli” ed è qui che si trova Fosdinovo, piccolo comune collinare di circa 5.000 abitanti il cui territorio comunale si estende per poco più di 48 km2; il borgo presenta al visitatore un imponente e leggendario castello perfettamente conservato, forse il più suggestivo di tutta la Lunigiana, anche grazie alle leggende sui fantasmi che paiono abitarne la sale che ancor oggi affascinano il turista più temerario.

Storia ed origine del nome

L'ipotesi più accreditata sull'origine del toponimo, anche se incerta, lo fa risalire a Cortenova, che potrebbe significare “nuovo passo”, forse perché il castello venne costruito nell'Alto Medioevo come avamposto sulla nuova strada che collegava la costa, e dunque i traffici, con le valli interne della Lunigiana. L'abitato si sviluppò intorno al maniero dando vita ad un borgo ubicato in posizione strategica e per questo molto ambito dalle famiglie nobiliari che si sono avvicendate durante i secoli.

E questo è in effetti il destino di Fosdinovo: inizialmente territorio di contesa tra famiglie di nobili locali ed il confinante Vescovado di Luni, passa nel 1340 in mano della famiglia Malaspina che regna indisturbata, regalando a Fosdinovo il periodo più fiorente della sua storia, fino all'arrivo delle truppe di Napoleone nel XVIII che qui si fermarono. Dopo il Trattato di Vienna il borgo viene assegnato agli Estensi, duchi di Modena, che fanno di Fosdinovo la capitale della Lunigiana per la solida ricchezza raggiunta negli anni.

Il resto è storia più recente. Durante la Seconda Guerra Mondiale infatti la Lunigiana era attraversata dalla Linea Gotica, il famoso confine che separava le terre in mano agli eserciti tedeschi da quelle liberate dagli Alleati; tale ubicazione comportò che proprio in queste terre si sviluppasse una dei più significativi fronti di resistenza delle Brigate Partigiane. Tristemente note sono infatti le stragi di civili operate dagli eserciti tedeschi e riconosciuti dalla Storia sono diventati la forza ed il coraggio con cui venne portata avanti la Lotta di Liberazione da parte dei partigiani e dei cittadini della Val di Magra.
L'esercito nazista occupò il Castello dei Malaspina di Fosdinovo nel 1944 e lo tenne fino al 23 aprile dell'anno successivo, quando finalmente gli Alleati riuscirono ad arrivare e aiutarono gli eroici fosdinovesi a scacciare i nemici durante una storica battaglia che viene ricordata come quella che dette il via alla liberazione dei territori del nord Italia.

La visita del borgo, il Castello Malaspina e il fantasma

Le cicatrici del conflitto mondiale sono ancora ben visibili sui monumenti di Fosdinovo, a sottolineare il passato che definire eroico non è eccessivo.
Indubbiamente l'edificio di maggior pregio architettonico è il Castello dei Malaspina, risalente all'Alto Medioevo, al XII secolo per l'esattezza; ubicato in posizione predominante dal suo cortile si può ammirare tutta la Val di Magra e spingere lo sguardo fino al mare ed al Golfo dei Poeti e, nelle giornate più terse, finanche alla Corsica

Il Castello di Fosdinovo è uno dei meglio conservati di tutto la Lunigiana: a pianta quadrangolare è circondato da quattro torri e da un bastione semicircolare; cortili interni, giardini pensili, terrazza, loggiati, camminamenti lungo le mure accompagneranno la vista del turista che si troverà catturato dall'atmosfera suggestiva che si sente nell'aria. Forse qualcuno incontrerà il fantasma di Bianca Maria Aloisia Malaspina, la giovane marchesa che si innamorò di uno stalliere e che per questo fu murata viva in una delle torri; la leggenda narra che l'anima della sfortunata Aloisia si aggiri disperata nelle sale affrescate del palazzo, in quella che si dice essere stata la stanza di Dante e nella Stanza del Trabocchetto, sotto il pavimento della quale c'è la stanza delle torture.

Proseguendo si incontra la Chiesa di San Remigio, risalente molto probabilmente al XII secolo ma ricostruita in stile barocco dopo essere stata completamente rasa al suolo da un incendio; al suo interno è possibile trovare il sepolcro di marmo di Galeotto I, il primo marchese di Fosdinovo, ed un reliquiario d'argento in cui sono conservati i resti del Santo a cui la chiesa è dedicata. Antistante la Chiesa si trova l'Oratorio della Compagnia dei Bianchi e la sua facciata in marmo bianco candido, risalente al 1660, luogo rappresentativo perché custodisce una statua lignea della Madonna molto cara alla cittadinanza. Numerose sono anche le lapidi, i monumenti, i cippi commemorativi in memoria dei molti cittadini e dei partigiani che si scarificarono per combattere l'avanzata dei tedeschi alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Se tanta storia vi ha messo un pò di torpore, il modo migliore per sgranchirvi è quello di recarvi al Parco Avventura Fosdinovo, realizzato in una magnifica foresta di cedri atlantici e considerato uno dei migliori parchi del genere in Italia.

Altrettanto interessanti sono le proposte turistiche che si possono trovare nelle vicinanze di Fosdinovo. A partire dal Mar Tirreno che qui bagna i paesini a picco sul mare del Golfo dei Poeti e delle Cinque Terre; per proseguire con le Alpi Apuane, indiscusso spettacolo naturale con quelle cime bianche spruzzate di marmo, ideale per gli appassionati di trekking, di escursioni e per chi vuole visitare le suggestive Cave di Carrara da cui ancora oggi si estrae il marmo più bello del mondo che ha portato tanta ricchezza a questa terra; per concludere non si può non organizzare un tour nei castelli medievali che disseminano la Lunigiana che non a caso si è conquistata il soprannome, come abbiamo già accennato all'inizio, di “Terra dei Cento Castelli”.

Eventi, sagre e manifestazioni

Da segnalare sicuramente la Festa Medievale, una rievocazione storica che viene celebrata, solitamente, nel primo weekend di luglio.
Il primo di ottobre è di scena la Festa Patronale di San Remigio, mentre a metà novembre si celebra al Festa del Pomo Rodelo.

Una volta sfinito dalle visite e dalle escursioni infine il turista potrà riposarsi cenando sulla terrazza di qualche ristorante tipico dove potrà gustare gli “sgabei”, i tipici gnocchi fritti, gli affettati ed i prodotti caseari lunigianesi, i porcini fritti o ripieni, i “testaroli” con il pesto, le famose focaccette e tutti i piatti che testimoniano il profondo legame con la natura che questo territorio sospeso tra mare e monti mantiene intatto da secoli.

Come arrivare a Fosdinovo

In auto. Percorrendo l'A12 nel tratto tra Genova e Rosignano prendere l'uscita di Sarzana, procedere sulla SS1 Aurelia fino al bivio per Paghezzana/Colletto e proseguire sulla SR439 fino all'incrocio con la SS446 che porta fino a Fosdinovo.
In treno. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sarzana, situata sul tratta ferroviario Genova – Pisa.
In autobus. I trasporti extraurbani nella provincia di Massa Carrara sono gestiti da CTT, Compagnia Toscana Trasporti.
In aereo. Gli aeroporti più vicini sono il Galileo Galilei di Pisa, a 75 km, il Cristoforo Colombo di Genova, a 120 km, e l'Amerigo Vespucci di Firenze, a 130 km.
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 Pubblicato da - 15 Dicembre 2016 - © Riproduzione vietata

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