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Noci (Puglia): visita alla cittą delle Valle d'Itria

Noci, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Non ci riferiamo alla gustosa frutta secca bensì a un pittoresco angolo fra le Murge del Tacco d’Italia: è Noci, paese di ca. 20.000 abitanti incastonato nella magica e suggestiva Terra dei Trulli che comprende peraltro in provincia di Bari comuni più famosi quali Gioia del Colle, Putignano e ovviamente Alberobello. La particolare zona in cui Noci si ritrova adagiata è fra i lembi territoriali di spicco nella Puglia mediterranea, pervaso da chilometri e chilometri quadrati di boschi e foreste a rappresentanza di un vasto polmone verde entro il quale si perde gioiosamente un bel gioiello urbano fatto di vicoli, dedali viari e… gnostre, il tutto ad appena 28 km dal Mar Adriatico e 35 km dallo Ionio, una posizione assai vantaggiosa in termini climatici e paesaggistici.

Eventi, sagre e manifestazioni

Ebbene sì, sono proprio loro le maggiori chicche della località, capaci di catalizzare l’attenzione del turismo sempre in cerca di cose nuove da vedere e viaggi da sperimentare. Le gnostre, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono perle gastronomiche o curiosi elementi naturalistici, sono semplicemente delle corti chiuse, chiostri nella fattispecie, di cui è brulicante il centro storico. Da molti anni ormai fanno da location alla manifestazione che le celebra, il Bacco nelle Gnostre, una grande festa concatenata anche al bagaglio gastronomico del quale fanno parte vino novello e castagne, prodotti degustati durante il particolare evento del mese di novembre. A dicembre è invece la volta della manifestazione Pettole nelle gnostre e cioccolato in sagra: per la cronaca, le pettole sono frittellone tradizionali dolci fatte di pasta lievitata e proposte anche nella versione salata.

Storia

Per comprendere e meglio ammirare il grande patrimonio architettonico-artistico di Noci, occorre capirne l’evoluzione storica, lunga e appassionante. Il paese sorge dove anticamente si trovava una vecchia cittadella, Castellum Nucum, poi sviluppatasi più approfonditamente come nucleo urbano in epoca normanna. L’espansione incorse in un sostanziale incremento sotto gli Angioini e andò formandosi una vera e propria comunità sotto soggezione feudale aragonese. La famiglia Acquaviva d’Aragona ne amministrò le sorti fino alla caduta del regime nel 1806 e tutti questi secoli furono nel complesso tranquilli, o per lo meno poco interessati da guerre e saccheggi, se si esclude quello compiuto dai mercenari guidati nel 1529 da Fabrizio Maramaldo, la cui maggior mira era comunque costituita da Monopoli, facendo di Noci un inatteso ripiego nemmeno troppo allettante per l’ambizione di conquista.

Cosa vedere a Noci

Ebbene, gli edifici che oggi costellano l’abitato riflettono in tutto e per tutto il viatico della cittadina. Le prime ibride costruzioni in grado di scandire il passato sono le celeberrime masserie fortificate (ci si rechi ad ammirare la Masseria Bonelli con copertura a pignon e tetto a due falde, ex dimora di coloni), esemplari figlie della campagna che attualmente rivestono il ruolo di fucine del gusto e della cultura rurale: qui si possono assaggiare le meraviglie culinarie offerte dall’inesauribile terra pugliese, salumi, latticini e specialità per il palato. Rimanendo all’esterno di Noci, ca. 5 km fuori, si incontra il Monastero della Madonna della Scala, il cui maggior interesse confluisce nella chiesa romanica dal monumentale portale duecentesco di fattura benedettina. Vi è installato un laboratorio di restauro del libro, utile soprattutto al tempo dell’alluvione fiorentina, in seguito alla quale si poterono recuperare molti volumi altrimenti destinati a scomparire.

Nell’hinterland si dispone anche il quattrocentesco Santuario della Madonna della Croce, che custodisce un affresco raffigurante la Madonna col Bambino. Molto bella si presenta la Chiesa Rupestre di Barsento, impianto abbaziale su cui aleggiano non pochi dubbi riguardo le sue origini, probabilmente romaniche o addirittura longobarde. Vanto dell’austera Chiesa dei Cappuccini intitolata al Santissimo Nome di Gesù è la tela seicentesca con la Vergine ritratta, opera di Luca Giordano esposta nella sagrestia.

Il Duomo principe di Noci rimane indubbiamente la Chiesa di Santa Maria della Natività, risalente al Trecento. Si tratta di una collegiata a tre navate molto ricca di elementi artistici, scultorei e pittorici all’interno. Di essi si debbono ricordare il fonte battesimale policromo d’effetto, le 14 tele della Via Crucis e sicuramente lo stupendo polittico in pietra e legno realizzato da Nuzzo Barba di Galatina su commissione di Giulio Antonio I Acquaviva d’Aragona, Conte di Conversano: ne fanno parte un gruppo di nove statue (una è in legno) che ricreano le figure della Madonna col Bambino, Sant’Antonio da Padova, San Sebastiano, il Cristo risorto, San Pietro, San Paolo, San Domenico di Guzmàn e infine San Vito martire. Quando si passeggia per le docili vie del centro storico, risulta impossibile non notare l’imponente Torre dell’Orologio, simbolo del paese la cui erezione venne completata soltanto a inizio Ottocento.

A Noci tutto cattura e stimola la fantasia, mentre a soddisfare l’innata golosità del turista pensa il comparto agroalimentare con le favolose mozzarelle treccine, la coppa della Murgia e persino un’ottima qualità di cioccolato.

Come arrivare a Noci

Noci si raggiunge con la SS 377 partendo da Putignano o da Mottola e con la SS 606 se si parte da Gioia del Colle o Alberobello; praticabili le strade provinciali da Martina Franca, Massafra, Castellaneta e Fasano; la stazione ferroviaria si trova sulla linea Bari – Taranto; l’aeroporto di Bari è quello di riferimento.

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