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Ravascletto, sciare sulla neve del Monte Zoncolan

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Chi vive a Ravascletto si sente a casa propria in ogni angolo del paese: le stradicciole tortuose, le piazzette intime e le vedute sulla montagna appartengono un po’ a ciascun paesano, e i 590 abitanti del borgo si conoscono tutti tra di loro, in un clima familiare e amichevole. Anche per questo motivo, ogni anno, sempre più visitatori si lasciano rapire da questo villaggio montano del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, che appartiene al club dei borghi autentici d’Italia.

Il comune è composto, a dire il vero, da una costellazione di incantevoli località: Zovello e Salars affiancano il capoluogo, e a 925 metri di quota si riparano all’ombra dei Monti Crostis, Cimon, Zoncolan e Tamai. E’ un vero peccato che la cittadella si stia progressivamente spopolando, forse per la collocazione tra le montagne e l’ambiente silenzioso e riservato, ma la vivacità si mantiene alta grazie al fervente turismo sia estivo che invernale. L’unione di un paesaggio fiabesco e impianti sciistici all’avanguardia fa di Ravascletto una delle mete vacanziere più importanti della regione.

Il turismo estivo ha preso piede subito dopo la prima guerra mondiale, ma il punto di forza del paese sono le splendide piste innevate, che sembrano create apposta per liberare gli sci. Merito di una posizione ottimale, ai piedi del monte Zoncolan, e delle attrezzatura moderne che si collocano a 1700 metri d’altitudine. La prima seggiovia del comprensorio è la “Cuel Picciul”, creata nel 1948, che diede il via a un ampio progetto turistico culminato, a metà degli anni Settanta, con la costruzione della funivia. L’innevamento sempre perfetto, l’esposizione al sole, la facilità d’accesso e i panorami incontaminati fanno della zona un vero e proprio paradiso degli sport invernali.

Ai tracciati per lo sci tradizionale si aggiungono quelli per lo sci di fondo, lo sci alpino e i fuoripista, ma non mancano le piste per il pattinaggio su ghiaccio e per lo slittino. In estate ci si può invece rilassare all’aria aperta, passeggiando, giocando a tennis, a minigolf o prendendo qualche lezione di deltaplano. Ma non bisogna dedicare tutte le attenzioni alla montagna, dimenticando ciò che l’uomo vi ha saputo creare. I nuclei abitati del comune di Ravascletto si susseguono lungo la strada che taglia la Valcalda, carichi di testimonianze storico-artistiche timide ma di grande valore. Documentati sin dal XIII secolo racchiudono alcuni esempi interessanti di tipiche abitazioni carniche: da non perdere la casa da Colauda, del XVI secolo, e le settecentesche case Baldisar, Luc e de Stalis.

Infine vale la pena di visitare qualche edificio sacro, in particolare la chiesa parrocchiale di San Matteo Apostolo, realizzata nel Settecento e impreziosita, all’interno, da due grandi tele che rappresentano l’Ultima Cena e la Discesa dello Spirito Santo, un trittico su tavola che ritrae la Madonna con il Bambino e Santi e gli splendidi affreschi di G.Moro, dipinti nel XX secolo. La chiesa di Zovello si distingue per le statue lignee e le tavole dipinte del XVII secolo.

Dove sciare?

Da Ravascletto sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 4 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Ravascletto Fine stagione (di cui fa parte), il comprensorio sciistico Sauris Fine stagione (a 18 Km), il comprensorio sciistico Sappada Fine stagione (a 19 Km) e il comprensorio sciistico Forni di Sopra Fine stagione (a 29 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Ravascletto.
» il Bollettino neve Sauris.
» il Bollettino neve Sappada.
» il Bollettino neve Forni di Sopra.
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Un ultimo dettaglio per cui vale la pena di visitare Ravascletto sono le sue tradizioni, pittoresche e suggestive come in ogni borgo montano che si rispetti. La Fiesta tas Corts, ovvero la Festa dei Cortili, è tra le manifestazioni più antiche e genuine della Carnia, un tassello di storia imperdibile che si ripropone ogni anno verso la metà di agosto. Protagoniste indiscusse dell’evento sono innumerevoli ricette prelibate, provate in diretta dalle donne del paese: per l’occasione le signore di Ravascletto aprono le proprie case e offrono ai visitatori le loro creazioni, piatti tradizionali realizzati con i vecchi ricettari di famiglia. A seconda della casa in cui si riceve ospitalità si avrà la fortuna di gustare sapori e profumi diversi, simili come ingredienti di base ma sempre nuovi, frutto della fantasia di ciascuna cuoca.

Se l’idea di assaporare una grande varietà di delizie vi ha stuzzicati, e non potete resistere al richiamo della montagna, non dovete fare altro che mettervi in viaggio per Ravascletto, scegliendo il mezzo di trasporto più adatto a voi. Chi viaggia in auto e viene da Torino o Milano deve prendere la A4 in direzione Palmanova, poi imboccare la A23 e uscire a Carnia, percorrere la superstrada fino a Tolmezzo, poi la SS52 e la SS465 fino alla meta. Chi viene da Udine dovrà percorrere la A23 Palmanova-Udine-Tarvisio.

Se preferite il treno potete scendere alla stazione ferroviaria di Udine, collegata con autobus di linea a Ravascletto, mentre gli aeroporti più vicini sono quello del Friuli Venezia Giulia, a 90 km, quello di Venezia a 185 km e quello di Treviso a 178 km.

Giunti a destinazione verrete accolti dal tipico clima alpino, caratterizzato da inverni freddi e nevosi e estati miti, mai troppo calde, perfette per assaporare le passeggiate tra i boschi e i pascoli. Le temperature medie di gennaio, il mese più rigido, vanno da una minima di -7°C a una massima di 1°C, mentre in luglio si passa dagli 11°C ai 24°C. Le precipitazioni sono abbondanti per tutta l’estate, quando superano i 130 mm di pioggia mensili.
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