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Tolmezzo (Friuli), vacanza sugli sci e la neve della Carnia

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Più che una vallata sembrerebbe una culla, e la posizione così riparata e vantaggiosa fa venire il sospetto che tutto il paesaggio sia stato creato per accogliere al meglio Tolmezzo. Incastonato tra la sagoma del Monte Strabut, il Tagliamento e il torrente But, all’incrocio delle sette valli carniche, incoronato dalle Alpi Orientali, Tolmezzo è un comune di quasi 11 mila abitanti in provincia di Udine, in Friuli Venezia Giulia, ed è il centro più importante della Carnia.

Mentre le montagne hanno da sempre provveduto a custodire la cittadina gelosamente, preservandola in passato dai nemici ma anche dai forti venti, la rete stradale non ha mai isolato Tolmezzo, tutt’altro. La valle è infatti tagliata da una strada, già presente all’epoca dei romani, che grazie al Passo di Monte Croce Carnico conduce in Austria. Nella regione chi pensa a Tolmezzo pensa subito all’Amariana, simbolo del borgo, una splendida montagna di 1906 metri che trafigge il cielo nei pressi dell’abitato con la sua mole piramidale. Quando la cima è innevata e il sole si prepara ad andare a dormire, la neve che glassa la roccia assume una colorazione rosata, e tutto il paesaggio diventa ancora più magico.

Ma la montagna, ovviamente, non se ne sta così impettita e fiera per essere guardata: nei pressi di Tolmezzo, in tutta la Carnia, l’inverno offre la possibilità di praticare un’infinità di attività sportive all’aria aperta, dallo sci alpinismo all’arrampicata su ghiaccio, passando per l’arrampicata sulla roccia. Le Dolomiti Orientali e le Alpi Carniche formano un anfiteatro perfetto, specialmente per gli amanti dello sci di fondo e dello sci: i pascoli e i prati che d’estate sono scenario di passeggiate, in inverno diventano ideali per lo sci di fondo, mentre le discese tra il folto della foresta regalano agli sciatori le discese più appassionanti.

Le discese con impianto di risalita, in Carnia, cono a Forni di Sopra, Ravascletto e Sauris, mentre le piste da sci di fondo sono molto più numerose: si trovano a Avoltri, Paluzza, Sauris, Val Pesarina - Prato Carnico, Tagliamento, Cima Corso – Ampezzo, Porteal – Lauco, Tredolo - Forni di sotto, Sella Chianzutan – Verzegnis e Zoncolan – Sutrio.

A garantire belle nevicate e cieli tersi, imbevuti d’aria cristallina, c’è il clima prealpino-continentale di Tolmezzo e dintorni, caratterizzato da inverni freddi e molto nevosi e da estati calde ma colpite spesso da temporali. Chi viene qui per una vacanza invernale troverà le piste in condizioni perfette e apprezzerà le atmosfere incantate del borgo spruzzato di neve, mentre i visitatori estivi potranno godere la natura e le passeggiate dopo essersi muniti di ombrello.

Dove sciare?

Da Tolmezzo sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 2 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Ravascletto Fine stagione (a 15 Km) e il comprensorio sciistico Sauris Fine stagione (a 24 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Ravascletto.
» il Bollettino neve Sauris.
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A Tolmezzo non ci sono solo lo sci, le escursioni e i panorami meravigliosi del paesaggio montano. Nel centro del paese non mancano le testimonianze storico-artistiche che vale la pena di visitare, ad esempio l’elegante Palazzo Linussio. L’edificio, fatto costruire dall’industriale Jacopo Linussio nel XVIII secolo, serviva da residenza per la sua famiglia e da industria tessile. La facciata è dominata da un bassorilievo, che rappresenta l’annunciazione, e dal marchio di fabbrica dei Linussio. All’interno, in stile veneziano del tempo, vale la pena di vedere il salone di rappresentanza, con splendidi affreschi che raccontano il gusto dell’epoca.

Gli edifici religiosi più interessanti sono il Duomo del 1764, eretto sulla preesistente Chiesa di San Martino, e la Chiesa di Santa Caterina, costruita una prima volta nel Quattrocento ma interamente restaurata nel Settecento. Qui è custodita una preziosa pala del 1537 di Pomponio Amalteo, che raffigura lo Sposalizio di Santa Caterina. Da vedere, infine, il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari “Michele Gortani”, allestito in Palazzo Campeis e istituito da Gortani nel 1921. La collezione, la più grande della regione, si propone di documentare la vita, gli usi, le tecniche agricole e le imprese industriali della Carnia nei secoli: per questo riunisce un gran numero di oggetti tra cui utensili, attrezzi da lavoro e mobili, ma anche sculture e alcuni dipinti di pregio.

A proposito di arti e tradizioni, un altro buon modo per avvicinarsi agli usi di Tolmezzo è certamente partecipare a una delle numerose manifestazioni popolari che vengono organizzate durante l’anno. Gli appuntamenti sono davvero tanti; i principali sono l’antica sagra del Borgat a luglio, la festa della mela di settembre, il premio Carnia Alpe Verde in ottobre e i Concerti di musica classica di San Martino in novembre. Ma soprattutto vale la pena di partecipare a “Un Venerdì da Leoni”, in agosto: per l’occasione decine di metri cubi di sabbia marina finissima vengono distesi sulle piazze e lungo le vie cittadine, corredate da palme e barche, per una riproduzione scenografica della vita di mare, in cui festeggiare insieme e divertirsi.

Per raggiungere Tolmezzo tramite l’autostrada si percorre la A23 Udine-Tarvisio e si esce a Carnia, a soli 6 km da Tolmezzo, oppure si percorre la Strada Statale da Udine a nord, verso la Carnia.Chi viene da ovest può passare dal Cadore, attraversare il passo Mauria o passare per Sappada. Per chi sceglie il treno la tsazione più vicina è quella di Carnia, culla linea Roma-Vienna, ma si può anche scendere a Udine e proseguire con l’autobus. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Trieste, di Venezia e di Treviso, rispettivamente a 90 km, 166 km e 170 km circa.
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