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Termoli (Molise): la Cattedrale, il Castello, il borgo antico e le spiagge

Termoli, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Termoli dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Termoli è il gioiello del Molise, città di 34.000 abitanti che ha preservato la propria anima antica riflessa su quell’acqueo specchio chiamato Mar Adriatico. Rinfrescata dalle sue docili onde, la località ha mantenuto sin dal Medioevo una duplicità data dalle sue distinte parti, ovvero il Borgo Vecchio cinto da mura e la Città Nuova, tanto diverse ma contemporaneamente simbiotiche, legate da una reciproca affettività trasparente agli occhi del turista.

Storia ed origine del nome

Il volto anziano di Termoli è solcato da rughe che tracciano la storia, vie caratteristiche – tra le quali la Rejecelle, che insieme a un vicolo di Ripatransone si considera essere la viuzza più stretta d’Italia, soltanto 41 cm di larghezza - che definiscono quasi un avamposto di semplici pescatori che anela la bellezza di paradisi promiscui, il Golfo di Vasto ma anche i pronunciamenti montani della Majella e poi le isole Tremiti.

Di teorie sull’etimologia del nome se ne sono inanellate tante, ma fra di esse la più accreditata vuole il toponimo derivare da Tres Moles in riferimento alle tre torri della città. L’abitato prese solido corpo in conseguenza al primo Sacco dei Turchi avvenuto nel 1566: per reazione di fuga, chi lo aveva subito cercò rifugio in un posto che risultasse difficilmente accessibile e, soprattutto, difendibile, all’apice di un promontorio roccioso ma con un lato esposto alla terraferma. Fu così che Termoli nacque con la fisionomia essenziale di un villaggio di pescatori, destinato a espandersi sempre di più in concomitanza all’erezione di un simbolo ecclesiastico di valore assoluto, la Cattedrale, accostata per epicentralità urbana al glorioso Castello Svevo voluto da Federico II per assolvere la funzione di punto di vedetta sull’Adriatico.

Un deciso implemento si ebbe successivamente al 1847, data in cui Ferdinando II di Borbone diede il permesso agli autoctoni di urbanizzare extra moenia: la concessione si rivelò decisiva per la Termoli futura, che disinibita caldeggiò il furore industriale ergendosi a polo economico principale della zona senza tralasciare la creazione di nuovi quartieri nell’entroterra.

Il Castello Svevo

Analizzando il patrimonio architettonico nel dettaglio, evinciamo un Castello Svevo di chiara matrice normanna costituito interamente di pietra calcarea e arenaria. La sua struttura mira alla solidità, per questo motivo contempla un robusto basamento a tronco di piramide quadrata su cui si staglia una torre, contornata da quattro cilindrici bastioni posti agli angoli della base. Dispone di parecchie sale interne, utilizzate al momento per lo svolgersi di mostre, convegni e kermesse musicali. Vi si celebrano anche i matrimoni civili. Dai piedi del maniero è possibile percorrere la Passeggiata dei Trabucchi fino al porto. Per chi non li conoscesse, i trabucchi consistono in macchine da pesca usate in passato dai pescatori in caso di condizioni climatiche avverse per l’uscita in mare. La via panoramica è invece Montecastello.

Cosa vedere a Termoli

Affacciata sulla piazza centrale del Borgo Vecchio (in Piazza Bisceglie giace l’Istituto Gesù e Maria, occupato pacificamente nel 1943 dalle truppe della Royal Army), la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione s’impone in tutta la sua magnificenza romanica, scevra di quegli elementi barocchi che le erano stati aggiunti in tempi non sospetti. Sviluppata secondo un orientamento longitudinale e alta 22 metri, si divide in tre navate che percorrono un ambiente d’impianto basilicale dotato di cripta. Si custodiscono opere di pregio fra cui l’altare della Madonna del Rosario, il curioso sedile di pietra, il battistero medievale, il pavimento a mosaico romanico e, infine, le reliquie dei santi Basso e Timoteo.

Il decumano della Città Nuova è rappresentato dal Corso Nazionale, fulcro e struscio della vita sociale, lungo il quale si accede a una pluralità di esercizi commerciali che, tuttavia, rimangono secondi per importanza ai celebri mercati termolesi, organizzati quasi ogni giorno della settimana. Si ritengono essere agglomerati di bancarelle che abbelliscono gli scorci cittadini e ravvivano punti già irrorati di popolarità, pensiamo a Piazza Mercato, Piazza Sant’Antonio con la grande fontana e vasca in marmo e Piazza Vittorio Veneto ove campeggia il Monumento ai Caduti scolpito da Enzo Puchetti.

Il fornitissimo mercato ittico è allocato al porto, e gli affari si fanno anche al vivaio delle cozze, bacino di mitili eccezionali per qualità.

Eventi, sagre e manifestazioni

Il porto va considerato il salotto delle maggiori iniziative aggregative, la Processione a mare di San Basso il 3 agosto e nello stesso mese la Sagra del pesce con la mitica frittura e i fuochi d’artificio.

A Ferragosto va in scena l’incendio del Castello, rievocazione storica dell’assalto dei Turchi nel 1566. Il mese di maggio è dedicato al Palio di San Timoteo.

Le spiagge di Termoli

Il porto turistico è a Marina San Pietro, il più bel litorale termolese ricco di spiagge e molteplici servizi, punti di ristoro e divertimenti di ogni genere. La spiaggia di Sant’Antonio annovera una sequela di stabilimenti balneari ideali per famiglie con bambini. I giovani frequentano la spiaggia di Rio Vivo per fare lunghi bagni e partecipare a tornei di beach volley e beach tennis. È un luogo di ritrovo per appassionati di surf e kitesurf, visto il vento che spesso agevola la pratica di questi sport.

Come arrivare

Dall’Autostrada A14 direzione Pescara, uscire a Termoli e procedere sulla SS 87; Termoli è provvista di stazione ferroviaria; gli aeroporti più vicini sono quelli di Foggia e Pescara, distanti rispettivamente 90 km e 95 km dalla località.

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