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Isole Tremiti (Puglia): cosa vedere e come arrivare

Le Tremiti sono un arcipelago composto da cinque isole e qualche piccolo scoglio nel Mare Adriatico, circa 35 km a est di Termoli (Molise) e 21 km a nord di Marina di Lesina, nella Penisola del Gargano (Puglia).

Amministrativamente parlando le isole formano il comune sparso di Isole Tremiti, popolato da poco più di 400 abitanti, che è parte della provincia di Foggia.
Sono soltanto due quelle abitate: San Domino e San Nicola, mentre Capraia, Pianosa e il Cretaccio sono completamente disabitate. Assieme al mare che le circonda formano, dal 1989, l'Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, a sua volta parte del Parco Nazionale del Gargano.

Storia

Una leggenda lega indissolubilmente le Tremiti a Diomede, che per la mitologia sarebbe sepolto proprio qui. È da ciò che nasce l'appellativo di Isole Diomedee con cui talvolta vengono identificate.
Quello che è certo, tuttavia, è che le Tremiti fossero abitate già in epoca preistorica, prima di essere colonizzate dai Greci prima, e dai Romani poi.
Nell'XI secolo i Benedettini di Montecassino vi costruirono l'Abbazia di Santa Maria a Mare, che ancora oggi sovrasta l'isola di San Nicola.

Dopo essere state per lungo tempo un luogo prevalentemente spirituale, a partire dal XVIII secolo furono trasformate in una colonia penale, mentre nel XX secolo il Governo fascista vi istituì il confino di Polizia. È solo dagli anni '50, con la chiusura del locale carcere, che questo paradiso ha visto arrivare i primi turisti, che da allora non hanno più smesso di affollare l'arcipelago nei mesi estivi.

Cosa vedere alle Tremiti

San Domino
La maggior parte delle persone risiede a San Domino, famosa anche per la bellezza della sua costa e per la rigogliosa vegetazione che la ricopre. Il paese è stato costruito solo a partire dal 1959, e per tale ragione non vi sono luoghi storici di particolare rilevanza. I turisti vi trovano principalmente strutture ricettive e commerciali, ma in ogni caso la ragione per cui scelgono di visitare San Domino è la sua incantevole natura.

Sono numerose, infatti, le spiagge (Cala delle Arene è l'unica sabbiosa di tutte le Tremiti) e le calette che si susseguono lungo le coste dell'isola (Cala delle Roselle, Cala Matano, Cala del Sale, Cala dello Spido e Cala dei Benedettini tra le più famose), così come sono diversi i sentieri panoramici che si possono percorrere: tra gli altri segnaliamo quello che conduce al Colle dell'Eremita e quello che porta alla Ripa dei Falconi.
Per maggiori informazioni potete leggere il nostro articolo sulle spiagge più belle delle Isole Tremiti.

Chi ama il mare può contattare anche il locale diving center (il Blu Tremiti), che organizza immersioni negli oltre 40 siti sparsi nelle acque cristalline dell'Area Marina Protetta, oppure può partecipare alle escursioni che le barche al porto propongono per condurre i turisti alle tante grotte nascoste lungo il litorale; la più grande e famosa è la Grotta del Bue Marino, posta sotto un faraglione a strapiombo, detto L'Appicco.

L'isola di San Nicola
La sua storia è certamente più ricca rispetto a quella di San Domino: la terza isola delle Temiti per dimensioni e la seconda per popolazione, mostra ancora con orgoglio tracce del suo passato come le mura del paese di San Nicola di Tremiti e le massicce torri e bastioni a guardia dell'antica fortezza. Il cuore del paese è Piazza del Castello, dominata dal torrione angioino circolare.

Il principale punto d'interesse turistico è però l'Abbazia di Santa Maria a Mare, situata nella parte più alta dell'isola, al culmine di una scalinata:la chiesa, costruita in pietra bianca, nella sua sobrietà è comunque un capolavoro di eleganza, il cui fascino è incrementato dal mosaico (ancora visibile sul pavimento) che i Benedettini realizzarono nell'XI secolo, così come le decorazioni barocche nel soffitto in legno o nei dettagli dell'altare e degli adiacenti chiostri e delle altre strutture dell'antica abbazia ancora esistenti.

A San Nicola di trova anche un'area archeologica dove sono state rinvenute alcune tombe – è qui che si ritiene sia stato sepolto Diomede – e anche un'area votiva.
Il borgo domina non solo l'isola, ma anche tutto l'arcipelago: la sua posizione permette infatti di godersi lo spettacolare panorama sull'Adriatico.
Chi però volesse però osservare San Nicola (le cui dimensioni massime sono di 1600 metri di lunghezza per 450 metri di larghezza) da un altro punto di vista, potrebbe circumnavigarla in barca e scoprire così la spiaggia Marinella e alcune grotte, tra cui quelle conosciute con i nomi di Testa di Morte, Grotta della Madonna e la Grotta del Ferraio.

Capraia, Pianosa e il Cretaccio
Le isole disabitate delle Tremiti costituiscono un ottimo habitat per numerose specie di uccelli e specie marine: Capraia (o Caprara), leggermente più grande di San Nicola, è un falsopiano arido dove si trova solo un piccolo faro e qualche resto di un'antica casa di pastori. Si può raggiungere solo con una barca (i pescatori di San Domino o San Nicola, ad esempio, possono accompagnarvi) e, seppure famosa soprattutto per i suo fondali perfetti per le immersioni, vanta un' attrazione naturale davvero suggestiva: l'Architiello, un arco di roccia scavato dal mare e dal vento, particolarmente scenografico.

Pianosa è invece l'isola più lontana, nonché la più selvaggia dell'arcipelago: qui l'approdo, la navigazione e anche i bagni sono assolutamente vietati, per cui si può ammirare solo da lontano.

Il Cretaccio, infine, è uno scoglio che si sta lentamente deteriorando sotto l'azione del mare: la sua superficie copre appena tre ettari.

Dove alloggiare alle Tremiti?

Dal punto di vista degli alloggi, le Tremiti – viste le loro dimensioni ridotte – offrono un numero limitato di appartamenti, villaggi, B&B ed alberghi; per questa ragione è assolutamente consigliato prenotare per tempo. La maggior parte delle sistemazioni, comunque, si trova sull'isola di San Domino.

Clima

Il clima delle Tremiti è tipicamente mediterraneo.
Le precipitazioni si concentrano nei mesi invernali, che è ovviamente il periodo meno indicato per visitare le isole sferzate dai venti nord-orientali e con la possibilità del blocco dei servizi marittimi di collegamento in caso di mareggiate.
In estate il tempo è generalmente soleggiato, con precipitazioni praticamente assenti e temperature perfette per le lunghe giornate in spiaggia e le gite in barca.

Come arrivare

Le Isole Tremiti sono facilmente raggiungibili via mare partendo con i traghetti dai porti di Vieste, Peschici, Rodi Garganico e Termoli. Da quest'ultimo, in particolare, è possibile viaggiare anche con l'aliscafo.
Una volta giunti a San Domino o a San Nicola, è possibile spostarsi tra le due isole maggiori con delle barche-navetta (prezzo 2,50 euro a tratta), attive durante la stagione estiva.
In alternativa si può sempre contrattare un passaggio con qualche pescatore o con il proprietario di qualche gommone; le bacheche del porto offrono anche alcuni contatti telefonici.

Le auto non possono salire sui traghetti per le Tremiti; sono infatti ammesse solo per i residenti.

Segnaliamo infine che, per quanti lo desiderino, esiste anche la possibilità di spostarsi tra l'eliporto di Foggia (oppure di Vieste) e le Tremiti in elicottero. Il collegamento in elicottero permette ovviamente di raggiungere l'arcipelago anche in condizioni di mare mosso.
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