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Vieste e le sue spiagge: in vacanza nel cuore del Gargano

Sulla punta più orientale del promontorio del Gargano, circondata da due lunghe spiagge sabbiose, si apre la città di Vieste una delle località di mare predilette di gran parte dei turisti che provengono dall’Italia e numerosi altri stati europei. Dalla duplice valenza, antica e moderna al tempo stesso, Vieste v’accoglie con una penisola caratterizzata da un quartiere moderno, con chiara topografia ottocentesca, che poi si addossa sul promontorio al quartiere del pittoresco centro storico, tipico dell’epoca medievale, e quindi segnato da una congeria di stradine che si intersecano tra loro, reso appassionante dalle abitazioni con le tipiche scale esterne, dette mignali, che vengono collegate, in modo discontinuo, da magnifici archi delicati di contrafforte.

Per arrivare a Vieste, da Nord si segue la A-14 Bologna-Taranto con uscita presso Poggio Imperiale. E Da qui si segue la strada costiera che conduce a Vieste in circa 90 Km.
Se si proviene da sud (Bari o Napoli) allora è meglio uscire a Candela (da qui circa 130 km) o a Foggia che dista da Vieste circa 100 km, pari ad 1 ora e mezza circa di percorrenza.
In treno la stazione più vicina è quella di Peschici, da qui poi occorre utilizzare l ’autobus. In aereo l’aeroporto più vicino è quello di Bari, in alternativa si può volare su Pescara, che però dista oltre 200 km di distanza da Vieste.

Il periodo migliore per visitare Vieste è la calda e lunga estate del Gargano, che in genere si protende da fine maggio fino alla fine di settembre. Le temperature sono elevate a luglio ed agosto, ma comunque le brezze nel pomeriggio danno tregua al caldo, e c’è sempre la possibilità di “fuggire” a fresco dei boschi e della Foresta Umbra.
Le piogge sono rare in estate, ma le cime più del gargano possono creare dei brevi temporali, specie nel pomeriggio e alla sera.

Cosa vedere e cosa fare a Vieste? Il promontorio di Vieste s’allunga verso l’adriatico è fa da spartiacque tra il nord ed il sud del Gargano, ed è comunque uno spettacolo naturale l’affacciarsi della penisola con le case che si sormnontano tra di lora sopra le stratificazioni calcaree, con il castello ed il faro che dominano la scena con il blu del mare spesso trapuntato dalle vele delle imbarcazioni e delle tavole da windsurf.

A nord si aprono le spiagge, e cioè quella di S. Lorenzo, lunga circa 2 km, quella di Punta Lunga con i sui 800 m di sabbie fini e il lungo arenile di Scialmarino che si snoda per più di 4 chilometri, fino ad arivare ai due lidi di Sfinale e Sfinalicchio che s’allungono per un totale di quasi 2 km.
Verso sud la costa presenta altre belle spiagge come quella del Castello (km 4) e la più corta ma non meno spettacolare spiaggia di Porto Nuovo (km 2,5), su cui s’affacciano da due caratteristici isolotti calcarei, stratificati.

Proseguendo ulteriormente verso sud le grandi spiagge lasciano lo spazio alle calette rocciose, e tra queste la piccola Baia di S. Felice, incastonata fra due dossi cosparsi di folta e aulente pineta, è una delle più suggestiva segnalare il promontorio dell’Architiello, un costone di roccia forato, posto all’ingresso della baia quasi a creare una specie di arco di trionfo. Una leggenda vuole che sia stato costruito dalle Ninfe marine e dai Tritoni in onore di Nettuno, re del mare, ma in realtà è l’azione del vento e del mare che hanno eroso la roccia in questo modo così spettacolare.
Ancora più a sud troviamo poi i lidi ghiaiosi di Campi e di Pugnochiuso , anch’essi davvero spettacolari.

L’emblema naturale della città è però il Pizzomunno un faraglione di calcare che domina la spiaggia del Castello e che viene immortalato nelle fotografie di tutti i turisti. E’ la natura delle roccia calcarea, compatta ma allo stesso tempo friabile che crea questi giochi di sculture, ed anche grotte marine che costellano le porzioni rocciose della costa. Tra le varie escursioni proposte segnaliamo quelle che conducono alla grotta Smeralda, quella dei Due Occhi, delle Sirene e la grotta Calda (delle Viole).
Da segnalare nelle zona i suggestivi Trabucchi, piattaforme in legno di antica tradizione usate dai locali per pescare. Al tramonto o all’alba, coi colori del crepuscolo, assumuno un fascino antico e particolare. Foto wikipedia, cortesia: pizzodisevo

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