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Vasto e la sua marina, perla d'Abruzzo. Vacanza nell'Adriatico

Vasto, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Gli oleandri e le palme accolgono i visitatori lungo la costa abruzzese, e mentre ci si arrampica verso il comune di Vasto si è accompagnati dal panorama della riviera dorata: meta turistica privilegiata della provincia di Chieti, la cittadina ospita tutto l’anno circa 39 mila abitanti, che diventano molti di più nella bella stagione. L’ospitalità della gente vastese è proprio una delle caratteristiche più amabili di questa zona: basta guardarsi intorno per scoprire l’indole affabile degli anziani del luogo, impazienti di raccontare le tante storie che Vasto custodisce. Una storia fatta di tradizioni antiche e pittoresche, e di un amore per la buona cucina che contagia immediatamente chiunque visiti la città.

Gli ulivi, con le chiome argentee che accarezzano il vento, si alternano alle coperte gialle dei girasoli nella campagna circostante, ed è facile capire come i prodotti agricoli costituiscano una delle risorse principali dell’economia locale. Tuttavia anche il turismo spicca tra le attività portanti, grazie alle bellezze storico-artistiche del centro di Vasto e alle spiagge curate di Marina di Vasto.

Nella parte più antica della città, abbarbicata in cima a un’altura affacciata verso l’Adriatico, si incontrano alcune chiese di grande importanza, tra cui spicca la Cattedrale dedicata a San Giuseppe. Realizzata originariamente presso il convento degli agostiniani tra il 1266 e il 1271, la Chiesa di San Giuseppe è accessibile tramite un imponente portale del 1293 ed è affiancata dalla mole maestosa di un campanile settecentesco. Soltanto nel 1814 venne spostato sul campanile il grande orologio, che un tempo si trovava nel Palazzo di Città. Oggi della chiesa medievale rimane solo il bel portale duecentesco, mentre il resto dell’edificio è stato restaurato in stile neogotico alla fine del XIX secolo. Interessante anche la Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente all’anno Mille e custode di preziose opere d’arte, in particolare di alcune tele del Tiziano e del Veronese.

Passando agli edifici civili vale la pena di visitare Palazzo d’Avalos, in Piazza Pudente, realizzato sui resti di un palazzo trecentesco. Modificato più volte nel corso dei secoli e vittima di un rovinoso incendio appiccato dai turchi nel 1566, l’edificio è oggi sede del museo archeologico e della pinacoteca locale: nella sezione archeologica si possono ammirare alcune statue greche femminili, le teste di Afrodite, Eros, Zeus e Sileno, e una bella collezione di statuine bronzee dedicate a Eracle. La Pinacoteca vanta una ricca sezione di arte contemporanea, dove si distinguono le opere dei più importanti pittori abruzzesi.

Da non perdere il Castello di Caldora, realizzato all’inizio del Quattrocento da Giacomo Caldora, il signore di vasto, su un preesistente maniero. Utilizzato come carcere per tutto il XVII secolo, ristrutturato e rinforzato militarmente nel 1713, nell’Ottocento il castello assunse funzione residenziale. Dopo aver visitato i monumenti e gli edifici vastesi più significativi, aggirandosi tra ampie piazze panoramiche e stradicciole ciottolate in salita e in discesa, gli amanti del mare possono scivolare lungo la costa e scoprire le spiagge di Vasto Marina. Sono perlopiù spiagge spaziose di sabbia fine, ma a nord dell’abitato si gettano nel mare le rocce suggestive di Punta Aderci. Per chi ancora non fosse soddisfatto, d’estate vengono organizzate escursioni alle vicine Isole Tremiti.

Vasto Marina è anche protagonista di uno degli eventi più attesi della riviera, la festa di San Rocco del 16 agosto: per l’occasione il lungomare si anima di concerti e mercatini, mentre in spiaggia i bar restano aperti fino a tardi e qualcuno accende i falò che rendono la notte ancora più affascinante. Allo scadere della mezzanotte i fuochi d’artificio esplodono nel buio, partendo dal molo e ricadendo sul mare in mille bagliori colorati. Un’altra festa particolarmente interessante è una rievocazione storica dalle origini antiche: ogni anno infatti, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, si riproduce la consegna della collana dell’ordine del Toson d’Oro da parte del Marchese Cesare Michelangelo d’Avalos al principe Fabrizio I Colonna, voluta dall’imperatore Carlo VI.

A Vasto si trovano molti ristoranti e taverne dove apprezzare le specialità gastronomiche tra le quali eccelle il brodetto di pesce alla vastese, servito fumante in particolari recipienti di coccio.
Si trovano molti locali anche a Vasto Marina, che durante l’estate si riempie di turisti da molte nazioni europee. Ci sono hotel divario livelli, quasi tutti a pochi metri dal mare, qui particolarmente pulito e con tonalità che dal verde sfumano al blu del largo. La spiaggia è fine e di colore giallo chiaro, ma negli ultimi decenni ha subito l’azione erosiva del mare. Alcune protezioni a scogli hanno ripristinato, negli ultimi anni, l’originale estensione dell’arenile. In estate vengono organizzate escursioni in mare e verso l'arcipelago delle isole Tremiti, collegate anche con una linea di traghetti.

A sancire l’unione perfetta tra turismo culturale, vita di mare e voglia di festa, c’è un clima mediterraneo dal sapore mite e piacevole: le temperature sono sempre dolci e le precipitazioni scarse, specialmente in estate. Nella bella stagione non piove quasi mai e i mesi più piovosi sono novembre e dicembre, con una media di 9 giorni di maltempo ciascuno. Il mese più freddo, con valori medi compresi tra 3°C di minima e 9°C di massima, è gennaio, mentre in agosto si passa dai 18°C ai 28°C.

Per raggiungere Vasto si possono valutare diverse possibilità. Chi viaggia in auto può arrivare dall’Autostrada A14, uscendo a Vasto Nord, più vicina al centro, o a Vasto Sud, verso le spiagge. Chi sceglie il treno deve scendere alla stazione di Vasto-San Salvo, a pochi metri dal mare, oppure alla stazione di Porto di Vasto. Infine, per chi sceglie l’aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Pescara, che dista da Vasto circa 40 km.
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 Pubblicato da - 17 Agosto 2009 - Riproduzione vietata

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