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Montichiari (Lombardia): il Castello Bonoris e la visita alla cittą

Montichiari, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Con i suoi 25.562 abitanti, Montichiari è in provincia di Brescia la terza cittadina più popolosa, preceduta sul podio solo dal capoluogo e da Desenzano. Posto in uno degli angoli più floridi della Pianura Padana, il comune è il risultato di un cadenzato sviluppo che ha interessato a partire dall’antichità un insediamento passato in rassegna da una moltitudine di civiltà, con relative distruzioni operate dalle orde barbare, fino allo stabilizzarsi dell’abitato grazie all’amministrazione ponderata della famiglia Longhi.

Origine del nome

Questa potente istituzione feudataria segnò l’esistenza medievale di Montis Clari, l’arcaico nome andato incontro a una progressiva evoluzione dalla quale si sono evinti i successivi toponimi Monteclaro, Montechiaro e il finale, definitivo Montichiari, il cui significato richiama teoricamente la posizione del borgo fra i colli ma in un’area scevra di alberi e asperità selvatiche.

Storia di Montichiari

Tornando alla storia vissuta, si sa che il comune venne preso continuamente di mira da regnanti e capitani di ventura rischiando molteplici volte la distruzione, vedesi le scorribande compiute dagli eserciti di Federico II e del famigerato Ezzelino da Romano o le occupazioni dominanti di Pandolfo Malatesta e dei Visconti. Rimase tuttavia fino al 1797 fedele alla Repubblica Veneta, poi arrivarono i militi transalpini guidati nel 1805 da Napoleone e gli Austriaci ai quali nel 1848 la popolazione seppe ribellarsi. La Battaglia di San Martino e Solferino scosse quei funesti tempi di guerre e scontri, passati i quali sopravvenne l’Unità d’Italia con la sua ventata di cambiamenti e pace.

Il Castello

Filo diretto con la storia è rappresentato dal corredo architettonico che nel centro storico si rivela piuttosto ingente, contando numerosi edifici interessanti come Castello Bonoris, una copia fedele del più celebre Castello del Valentino ubicato nella città di Torino. Riccamente affrescato, l’elegante maniero cinge a sé il piccolo gioiello del forbito intrattenimento, ovvero il Teatro Bonoris, i cui battenti si sono aperti per la prima volta nel 1890 in occasione dell’inaugurazione.

Sono le chiese, comunque, a tenere il più bel discorso in ambito estetico: la loro presenza pesa e molto, sicché a contribuire ad accentuarlo pensa la Pieve di San Pancrazio, splendente sull’omonimo colle dal XII secolo insieme al fiero campanile terminante con una guglia piramidale. È qui che nei giorni dell’equinozio si verifica il cosiddetto “miracolo della luce”, un effetto provocato dal sole i cui raggi solari penetrano con assoluta precisione la finestrella centrale absidale definendo una croce proiettata su uno dei tabernacoli. Anche il Santuario di Rosa Mistica si porta dietro un bagaglio di risonanti credenze: l’edificio, a quanto si racconta, fu costruito nel 1966 in seguito alle apparizioni della Madonna alla veggente Pierina Gilli. Sfoggia peraltro un impianto molto particolare, seguendo la forma di un anfiteatro e accogliendo diversi luoghi mistici come la fontana miracolosa, la Scala Santa che sarebbe stata percorsa proprio dalla Vergine Maria, il parco pubblico e la Via Crucis.

Il Duomo di Montichiari

L’eccezionalità nel vero senso della parola è però incarnata dal Duomo di Santa Maria Assunta, una chiesa imponente che nulla ha da invidiare a una cattedrale. Completata nel 1754, la struttura si fa ammirare mostrandosi alquanto impettita, con la facciata a rappresentare il fulcro della sua importante esteriorità ricamata da elementi architettonici marcati, slanciate colonnine in stile corinzio, lesene geometriche, cherubini decorativi e nicchie occupate da statue raffiguranti allegorie in piena regola, corrispondenti alla Fede, alla Religione, alla Speranza e alla Carità. La mano di Stefano Salterio si nota osservando l’armonia delle sculture rappresentanti San Pancrazio, San Giorgio e nel mezzo l’Assunta. La cupola conferisce magnificenza all’impianto componendosi di un tamburo a spicchi e otto finestroni, lanterna e un Cristo Redentore smaltato in oro. Le sei cappelle interne conservano l’alloggiamento degli altrettanti altari presenti nella primigenia chiesa, e nell’ordine quelli intitolati alla Madonna del Rosario, al Crocefisso, al Santissimo Sacramento, a Sant’Antonio, a San Giuseppe e alle Sante Reliquie, con l’aggiunta dell’altare maggiore a convogliare le linee prospettiche dell’ambiente interno. Opere che invece ad oggi esprimono la realtà del Duomo formano un tesoretto che inscrive un organo Bernasconi del 1894, un Crocifisso ligneo intagliato nel Cinquecento da Pietro Bussolo e l’Ultima Cena del Romanino, datata XVIII secolo.

Altri luoghi da vedere

La Chiesa di Santa Maria del Suffragio e la Chiesa di San Pietro infoltiscono un parterre completato dalla Chiesa di Santa Cristina da Bolsena, realizzata nel XVI secolo. Palazzo dei Baroni Monti, Palazzo Mazzucchelli e Palazzo Pilati soggiacciono alla monumentalità del già citato Castello Bonoris, indicando lo sfocio nella scenografica e ariosa Piazza Santa Maria. Da non trascurare l’ex ospedale, profondamente restaurato e aperto al pubblico nel 2007 con accesso alla Biblioteca "Treccani degli Alfieri" e alla Pinacoteca "Antonio Pasinetti".

Il nucleo storico complessivo di Montichiari vive di ordine e geometrie dati da una logica disposizione a raggiera delle frazioni, da una ragionata ubicazione delle cinque piazze (Maria, Treccani degli Alfieri, Teatro, San Rocco, Municipio) e una rigorosa divisione in quartieri molto specifici, il Borgosotto, l’Allende, Pascoli, Boschetti, Marcolini e City, quest’ultimo considerato il più giovane e frizzante, moderno, dedicato alla shopping e agglomerato di negozi, locali e centri commerciali.

Montichiari rivela così un’elaborata doppia faccia, i cui tratti corrispondono a implementi avveniristici a totale beneficio del turismo in aggiunta a un velodromo nuovo di zecca, musei monografici, un bel Palazzetto dello Sport e il Centro fieristico del Garda.

Eventi, sagre e manifestazioni

Proprio in questa'ultima struttura, ogni anno a febbraio, viene ospitata Golositalia, una manifestazione espressamente dedicata alle eccellenze enogastronomiche ma anche al settore della ristorazione e delle attrezzature professionali.

L’evento di richiamo si svolge in frazione Novagli da molti anni ed è il Palio cui partecipano calessi condotti da asini lungo una corsa tra le case del paese. Ogni ultima domenica del mese il centro storico si riempie di espositori e bancarelle in occasione del Mercatino dell’Antiquariato, che negli anni si è guadagnato il soprannome di "Mercatino delle Cose Introvabili".

Nel periodo natalizio fanno capolino tanti altri mercatini nel contesto festivo di Natale in Piazza, quando la popolazione si ritrova per celebrare l’Avvento nel puro spirito collettivo.

Come arrivare a Montichiari

In auto va percorsa l’Autostrada A4 fino all’uscita Brescia est, seguendo la direzione per Castiglione delle Riviere e Mantova; in treno si può optare per raggiungere la stazione di Lonato del Garda o quella di Desenzano del Garda, entrambe sulla direttrice Torino – Trieste e collegate al borgo da linee autobus; aeroporti cui fare riferimento sono il Brescia – Montichiari, il Catullo di Verona e l’Orio al Serio di Bergamo.

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