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Bolsena (Lazio): cosa vedere nel borgo medievale sul lago vulcanico

Il comune laziale di Bolsena si trova in provincia di Viterbo e si affaccia candidamente sul meraviglioso bacino lacustre che rappresenta indubbiamente il più grande lago vulcanico d’Europa, per il quale occorre spendere più di due parole in quanto principale attrattiva dell’area.

Strano a dirsi, questo specchio d’acqua serba parecchi misteri dal punto di vista idrogeologico, tanto che si effettuano costanti studi sulla composizione dei fondali e le sorgenti purissime che vi confluiscono beneficiando di un sostanziale equilibrio ecologico. Il lago di Bolsena è il risultato dei mutamenti millenari di una regione vulcanica suscettibile nel tempo di numerose eruzioni che hanno intensificato massicci sedimenti fino all’attuale conformazione del bacino: ne consegue un’acqua talmente pulita che i pescatori hanno assunto l’abitudine di berla durante le diverse sortite, usandola inoltre per preparare la sbroscia, piatto tipico locale.

Facile intuire il fatto che la pesca sia l’attività preminente data la ricchezza ittica evidente: tali acque brulicano di anguille, coregoni e altre specie di pesci molto gustosi che insaporiscono notevolmente la cucina nostrana. Il “lago che si beve” funge peraltro da fulcro turistico, provvisto di porto e adeguate attrezzature sportive per la pratica del wind surf, sci nautico, nuoto, immersioni subacquee e regate in barca a vela.

A godere del prestigio naturalistico addotto è proprio Bolsena, località quieta di 4.180 abitanti circondata da una vegetazione folta che sembra avviluppare in un abbraccio caloroso il borgo medievale di origine etrusca (III secolo a.C.), nobilitato solo molti anni dopo dalla costruzione del castello Monaldeschi, nome acquisito dall’omonima famiglia che ne rilevò la proprietà per abbellirlo.

E’ una fortuna che questo edificio giunga a noi ottimamente conservato e conseguentemente rivalutato come sede del Museo Territoriale del lago di Bolsena, che raccoglie numerosi reperti archeologici che documentano l’evolversi delle civiltà nate e vissute intorno ed entro la zona lacustre. Il monumento più famoso del comune rimane comunque la Collegiata di Santa Cristina, la cui peculiarità sta nella capacità di inglobare ben quattro chiese di epoca diversa, con la parte più antica ricavata da una grande nicchia insita nella rupe tufacea e consistente in un primitivo oratorio raccolto in una grotta avvolgente il sepolcro della Santa. Qui avvenne nel 1263 il miracolo del Corpus Domini, celebrato solennemente con una processione annuale che attraversa tutto il paese, le cui strade principali pullulano di decorazioni floreali disposte a tappeto per la gioia visiva di turisti e pellegrini.

La festa patronale dedicata a Santa Cristina ha luogo nelle piazze del borgo ogni 23 e 24 luglio e rievoca i martiri subiti dalla santa tramite la rappresentazione dei Misteri sotto forma di quadri plastici animati grazie al coinvolgimento di oltre 100 figuranti. La rievocazione termina con spettacolari fuochi d’artificio sulle sponde del lago.

L’appuntamento è preceduto a giugno dalla Festa delle Ortensie, e ad esso seguono la Biennale Bolsena Ricama e la Festa Medievale, eventi aggregativi inframezzati da una partecipata Rassegna di Musica e Danza Classica chiamata Emozioni d’Estate. Altre strutture religiose che adornano la località sono la chiesa di San Francesco e il cinquecentesco Santuario della Madonna del Giglio, a cui si aggiunge quale testimonianza di architettura civile il Palazzo del Drago rinascimentale.

Altri affascinanti siti culturali vanno a sommarsi a quelli già citati: le Catacombe, il Teatro San Francesco, il Piccolo Teatro Cavour, la Galleria d’Arte e l’Acquario di acqua dolce attirano per la loro bellezza e unicità.

Lo svago è appannaggio del lago e delle colline dell’hinterland, dove si possono praticare in tutta tranquillità e sicurezza trekking, equitazione, tennis, escursioni a piedi e biciclettate in mountain bike, rilassandosi poi con caffè, aperitivi e piatti caldi offerti dalle plurime strutture ricettive sparse nel territorio, alberghi e agriturismi per assaporare l’aria e il paesaggio.

Come Arrivare
Arrivare a Bolsena presuppone la percorrenza dell’Autostrada del Sole A1 fino al casello di Orvieto, da cui imboccare la Umbro Casentinese fino a destinazione segnalata. In treno ci si ferma alla stazione di Orvieto e da lì occorre prendere la linea bus Orvieto-Bolsena. Da Roma sono tanti i pullman diretti.
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