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La Valmalenco, settimana bianca tra Chiesa e Caspoggio

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Facile da raggiungere, perfetta per soggiornarvi, ideale per sciare: ecco tre ottimi motivi per dire di sì alla Val Malenco (Valmalenco), innevato giardino tra le montagne più alte. (Qui la webcam)

Il gruppo del Bernina (4049 m) e il massiccio del Disgrazia (3678 m) sono le sentinelle secolari che vegliano sui tanti turisti che ogni anno decidono di avvicinarsi alla Valmalenco, sia in estate sia d'inverno, La vicinanza a Sondrio (circa 14 km), e di conseguenza alle principali vie di collegamento con le città lombarde più importanti, facilitano l'arrivo di numerosi visitatori, ben accolti da strutture ricettive di ottima qualità e impianti sciistici ultramoderni. Disposta a forbice tra la Val Lanterna e la Val Chiareggio, alla confluenza del Torrente Lanterna con il Màllero, Chiesa in Valmalenco è la località principale della valle e deve il proprio nome alla chiesa di S. Giacomo (XII sec.); come tante altre località collocate nei pressi dei valichi di frontiera, fu per secoli crocevia commerciale delle carovane che, attraverso il Passo del Muretto (2562 m). trasportavano merci dalla Valtellina ai Grigioni.

Oggi siamo, invece, in presenza di un dinamico centro di villeggiatura invernale, all'avanguardia e ben inserito nel contesto paesaggistico, Identiche considerazioni valgono per l'altra località di rilievo della Valmalenco, Caspoggio, in posizione privilegiata per ammirare la maestosa mole del Bernina. Lanzada, Chiareggio e Torre Santa Maria sono le località che compongono il resto della realtà insediativa della valle. L'Alpe Palù (2010 m) è il centro nevralgico del versante sciistico di Chiesa in Valmalenco, lì prendono le mosse praticamente tutte le seggiovie e sciovie del carosello e, soprattutto, lì arriva la fantasmagorica Snow Eagle, la funivia più grande del mondo, capace di trasportare 160 persone a viaggio. Gli impianti sciistici invernali (11 per circa 60 km di piste) sono principalmente collocati sul versante occidentale del Sasso alto (2336 m).

Raggiungere la Cima Motta è oggi più semplice e veloce grazie alla nuova seggiovia quadriposto ad agganciamento automatico che parte direttamente dall"Alpe Palù; altrettanto direttamente (forse da qui il nome, "Direttissima", della pista) si scende, questa volta con gli sci ai piedi, dal Sasso Alto fino ai Barchi, 4 km più in basso. L'altra nera da segnalare riporta indietro di qualche anno grazie al nome del campione cui è dedicata, quel Gustavo Thoeni che dominò incontrastato negli anni Settanta.

A Caspoggio gli efficienti impianti di risalita seguono principalmente i pendii del Monte Palino (2686 m). da cui scendono diverse belle piste tra le quali le impegnative nere Vanoni e Costera.
... Pagina 2/2 ...Nell'intero comprensorio sciistico sono numerose le possibilità per il fondo: per esempio, il periplo naturale del Lago Palù e gli anelli agonistici di San Giuseppe e Lanzada. Per lo scialpinismo esistono diversi itinerari sia invernali, sui pendii del Sasso Bianco o del Castello di Scerscen, sia primaverili, lungo i ghiacciai del Pizzo Cassandra, dello Scalino e del Bernina. Per godere di scenari unici si può compiere una passeggiata con le racchette da neve lungo l'itinerario che ripercorre la parte iniziale dello storico tracciato del Muretto, da Chiareggio (1612 m) fino al Rifugio Tartaglione Crispo (1780 m). I più agili potranno, invece, "surfare"' sul grande snowpark, manco a dirlo, all'Alpe Palù.

Ma la Valmalenco non offfre solo sci. I paesaggi di incantevole bellezza e i panorami che continuamente si aprono al visitatore attento sono probabilmente le caratteristiche più attraenti di questi luoghi. Alcuni itinerari mineralogici testimoniano l'importanza per l'economia locale dell'attività estrattiva, specie del serpentino, dell'ardesia e della pietra oliare. I più interessati potranno approfondire la loro curiosità sulle tradizioni locali con una visita al Museo Storico Etnografico, Naturalistico e Mineralogico della Valmalenco, il quale fornisce un quadro d'insieme delle attività umane e delle risorse di una delle zone più ricche in Italia dal punto di vista mineralogico (amianto, granati e quarzo). Una novità segno dei nostri tempi è la possibilità di giocare a golf a 2000 metri di altezza tra le nevi dell'Alpe Palù mentre, a Lanzada, una palestra di roccia dà modo di cimentarsi su percorsi e vie di varia difficoltà. Praticamente impossibile sbagliare nella scelta delle pietanze più gustose da assaggiare: bresaola, polenta taragna, pizzoccheri, formaggi d'alpe (Bitto e Valtellina Casera tra i più noti) e ancora sciatt, chiscioi, taroz, coturnici al ripieno di luganega, trote del Màllero e i tipici dolci panon e bisciola.

Vogliamo, per concludere, segnalarVi un'altra valle della provincia di Sondrio: la Val Gerola (Valgerola). D'estate la Val Gerola regala emozioni genuine con la produzione del "Bitto", il formaggio locale famoso in tutta la Regione; d'inverno: largo alla neve!Circa 12 km di piste suddivise su 5 tracciati, la seggiovia Pescegallo (1450 - 1850 m) e la sciovia Salmurano (1780 - 2000 m), formano il piccolo ma efficiente comprensorio Val Gerola Pescegallo, nel Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi. Le piste ricoprono tutti i livelli di difficoltà, ben appoggiate alla costa del Monte Ponteranica (2370 m), nei pressi del Lago Pescegallo. Lesposizione a Nord facilita le precipitazioni nevose, sempre abbondanti e adatte al free ride. A completare l'offerta: scialpinismo e ciaspole sia in Val Gerola, sia nella vicina Val Tartano. La vicina città di Morbegno mostra le sue antiche origini commerciali grazie alle tante botteghe artigiane nell'accogliente centro storico. Per il relax merita una visita la stazione termale di Bagni di Masino, già frequentata da secoli dalla nobiltà veneta e milanese. Fonte: Regione Lombardia - foto: waltellina


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