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Vacciago (Piemonte): visita alla frazione di Ameno sul Lago d'Orta

Vacciago, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Normalmente il carattere di una frazione tende a essere piuttosto acquiescente al suo comune, ma non questa frazione, non Vacciago, ch’è molto di più del prolungamento di Ameno nell’immediata prossimità del lago d’Orta. Inserito nello splendido scenario lacustre che caratterizza in generale il territorio della provincia di Novara, il borgo in questione si crogiola letteralmente nella bellezza e… nella ricchezza, intendendola come assiepamento di opere d’arte e monumenti architettonici in una manciata di chilometri quadrati.

Chi giunge ad Ameno e poi scopre Vacciago, tende a dividere tra l’una e l’altra meta il tempo del proprio soggiorno, volendo approfondire giustamente l’indagine in una località che prende e soprattutto sorprende.

Il Santuario della Bocciola e cosa Vedere

Non manca niente, c’è la natura che abbraccia con la sua frescura, il sapore dell’antico che ridonda fra le dolci vie, le piazzette e i morbidi sentieri, e ci sono loro, le massime espressioni dell’arte e dell’architettura, che a Vacciago tendono a riassumersi in un solo nome, Santuario della Madonna della Bocciola, chiesa raggiungibile partendo comodamente da Orta San Giulio, risalendo la strada in direzione Miasino dalla rotonda di Villa Crespi (il quartier generale culinario dello chef Antonino Cannavacciuolo, tanto per intenderci) e svoltando poi a destra alla rotonda successiva posta nelle vicinanze di Villa Pestalozza. Già dal piazzale del santuario ci si sente investiti da un’emozione unica, sublimante nella veduta del panorama che appaga e ha sempre appagato i pellegrini da quando qui nel 1543 sorse l’edificio sacro in seguito al miracolo della Madonna, che apparve alla pastorella muta Giulia Manfredi donandole la parola a patto che ella diffondesse un messaggio ai suoi concittadini.

Si costruì una prima esile chiesetta e nel ‘700 questa diventò ciò che oggi si può ammirare in tutta la sua entusiasmante veste estetica. Lontano dagli usuali flussi turistici e dunque appartato quanto basta, il santuario lascia a bocca aperta specialmente per il fatto di essere all’interno molto luminosa, un fattore che non fa che esaltare ulteriormente le pareti cospicuamente affrescate dai dipinti ottocenteschi di Agostino Comerio, ben 36 aventi come soggetti episodi del Vecchio Testamento. Per le positive emanazioni di fascino e l’imponenza edificante, molte coppie scelgono di sposarsi in questo luogo di culto, spesso dovendo attendere un bel po’ poiché vige il “numero chiuso” consentendo solo 20 matrimoni l’anno.

Scendendo in paese si rimane piacevolmente stupefatti dal silenzio e dalla tranquillità di Vacciago, un piccolo centro storico che racchiude case signorili dei secoli XVII e XVIII, tra le quali s’erge Casa Calderara, che fu residenza campestre del celebre pittore Antonio Calderara, la cui collezione d’arte contemporanea è ubicata all’interno della struttura ed è gestita dalla Fondazione Antonio e Carmela Calderara, custode di 327 opere, 55 dell’artista e le restanti 271 realizzate da colleghi provenienti da Europa, Stati Uniti, Giappone e Cina. Pochi passi da qui e ci si ritrova dinnanzi alla Parrocchiale di Sant’Antonio Abate, posta quasi di fronte alla Torre di Buccione.

Dove dormire

Un viaggio in tali luoghi si rivela alla fine un’esperienza memorabile e per metterci la classica ciliegina sulla torta si consiglia di trovare un buon posto per soggiornare, in tal caso uno degli hotel sparsi nella zona. Per andare a colpo sicuro si opti se possibile per il Residence Hotel La Darbia, un complesso ricettivo dove appartamenti vacanza e piscina s’affacciano sul regale lago d’Orta regalando una vista spettacolare. In alternativa c’è Casa Frey, abitazione in pietra con piscina convertita in albergo agriturismo, molto rustica e dotata delle comodità normalmente richieste dal turista.

Per gruppi di ragazzi e scolaresche, non dimentichiamo quella ch’è una vera chicca delle opportunità, ovverosia la Casa Vacanza di Vacciago, una villa padronale immersa in un parco a pochi passi dal lago che offre ai giovani spazi per praticare molteplici attività nella bella stagione, un prato, un orto, un frutteto, la palestra e persino due campi gioco, uno per la pallavolo e l’altro per il calcio. Ospita nel corso dell’anno parecchi incontri tematici ed è inscritta nel circuito Scuola Natura - Case Vacanza Comune di Milano.

Come arrivare

In auto va percorsa l’Autostrada A26 fino all’uscita Borgomanero; la stazione ferroviaria di Orta-Miasino si trova in frazione Legro; per Vacciago passano i bus delle autolinee Comazzi, che percorrono la tratta Borgomanero – Gozzano – Orta – ArmenoOmegna; l’aeroporto più vicino è il Milano Malpensa, distante più o meno una quarantina di chilometri.

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